Rebecca: ” Non mi piacevo e non riuscivo a guardarmi allo specchio senza finire in lacrime”

Classe ’04, Rebecca intraprende da piccolissima gli studi di musical, recitazione teatrale e cinematografica, canto e danza. A 12 anni recita nel thriller “Il lato oscuro” di Vincenzo Alfieri (selezione ai Nastri d’Argento e al Giffoni Film Festival) e a soli a 14 anni, interpreta Fragile nel musical “Fragile – Maneggiare con il cuore”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità. 

Il nuovo singolo Osiride è come un vento lontano, che arriva fino a noi, un vento che parla d’amore, quello di Osiride e di Iside. Una storia magica, leggera come in un sogno. Un brano che porta in grembo un mito: la conferma che nulla può fermare l’amore, neanche la morte.
Un corpo distrutto come «briciole di pelle fra la sabbia». Suoni passati, sfiorati, delicati e potenti, come la natura. Un richiamo, quello della giovanissima cantautrice romana Rebecca, un dolce sussurro, che viaggia nel suono tempo, tra pause deserte ed eterno ritorno.

Ciao Rebecca, benvenuta su Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio: prova a descriverti con tre aggettivi e spiegaci il perché! 

Sensibile

Introversa

Determinata

Perché cerco di dare sempre il massimo, non mi accontento facilmente. Sono sensibile perché mi sento costantemente in contatto con gli altri e con la natura. Introversa perché mi sento più al sicuro in me stessa.

Quando hai cominciato a muovere i primi passi nel mondo della musica? Quali sono stati i tuoi artisti di riferimento? E nel mondo del cinema?

La musica ha sempre fatto parte di me, ma durante il primo lockdown ho iniziato a scrivere pezzi miei, un po’ per sfogarmi e un po’ per gioco, come se dovessi occupare la mente per non pensare alla situazione difficile e assurda che stavamo vivendo. I miei punti di riferimento sono stati Calcutta, Fra Quintale e Billie Eilish. Ora sto ascoltando più musica sperimentale ed elettronica; amo i Radiohead, i Nine Inch Nails e Brad Melhdau. In campo cinematografico i miei miti sono Tarantino e Kubrick.

Se la tua musica emanasse un profumo, quale essenza sarebbe?

Penso un misto tra il profumo dei limoni, della cannella e dell’erba dopo la pioggia.

Ora parliamo del tuo nuovo singolo “Osiride”. In quale particolare momento della tua vita lo hai scritto? Sei particolarmente attratta dalla mitologia? Cosa ti ha spinto a creare questo brano?

”Osiride” è nata per caso, ero nel mio balcone di notte e insieme al mio produttore abbiamo trovato questo mito egizio stupendo e travolgente (volevo parlare d’amore senza essere banale).  Abbiamo scritto la linea melodica del ritornello e il giorno dopo mentre ero a scuola sono andata in cortile e ho scritto il testo e le strofe, così di getto, senza blocchi, come se il mito di Iside e Osiride lo conoscessi da sempre.

Ancora oggi il corpo delle donne è ricoperto di pregiudizi, stigmatizzazioni e significati che ostacolano la ricerca della felicità. Da giovane Donna e sensibile artista, cosa significa per te essere felice?

Per quanto possa essere giovane, perché ho solo 17 anni e ho un mondo che i aspetta, ho sofferto molto per il mio fisico, non mi piacevo e non riuscivo a guardarmi allo specchio senza finire in lacrime. Volevo solo sentirmi bella. Ora la situazione sta migliorando, sto lavorando su me stessa, ma non mi sento ancora bene con il mio corpo al 100%. Purtroppo la nostra società è piena di pregiudizi e bellezze ideali, anche e sopratutto a causa dei social. Per me essere felice significa trovare l’equilibrio, la giusta energia con se stessi.

Progetti per il futuro? Cosa bolle in pentola?

Il mio futuro è quanto di meglio abbia mai sognato. Ho un album da far uscire, che tocca argomenti profondi, sogni, fantasie, immagini. Sono pienamente soddisfatta sia dei testi (fondamentali per me) che delle melodie. Penso di aver trovato la mia identità artistica, ma chi può dirlo, la vita è piena di cambiamenti. In ambito cinematografico ho un progetto veramente importante per la mia crescita artistica, è una di quelle occasioni che capitano poche volte nella vita. Sto studiando affinché possa dare il massimo, ci tengo veramente.

Rebecca, la nostra intervista è giunta al termine, ma il finale spetta a te. Saluta i nostri lettori con una citazione o, se preferisci, con una frase tratta dalle tue canzoni! Ti ringrazio per essere stata con noi e a presto!!!

Innanzitutto vorrei ringraziarvi per questa bellissima opportunità per parlare un po’ di me.

Ai lettori volevo solo dire che il meglio deve ancora arrivare! Ascoltate la mia musica perché potrebbe lasciarvi dei messaggi profondi. I testi sono pieni di solitudine, ma anche di passione e spensieratezza. Se vorrete conoscermi meglio basterà mettere un paio di cuffiette e ascoltare.

https://open.spotify.com/track/3RPOqq5pytLKQRuryDKSSU?si=d66aa86e7ae8493c