CONCERTI

“Grande Buio”, il viaggio autobiografico di Giò Sada è andato in scena al Teatro Forma di Bari | FOTO

È sta­to un even­to inten­so ed emo­zio­nan­te che ha rac­con­ta­to un gran­de ritor­no fat­to di corag­gio e soprat­tut­to di cam­bia­men­to. Orga­niz­za­to magi­stral­men­te dall’associazione L’Acqua in Testa e Faro Records, il Gran­de Buio di Giò Sada aka Gul­li­ver è anda­to in sce­na ieri sera al Tea­tro For­ma di Bari. La tra­sfor­ma­zio­ne fina­le di un pro­get­to che par­te da un nuo­vo nome, pas­sa dal­la rea­liz­za­zio­ne di un EP, poi un docu­men­ta­rio e infi­ne il live per ritor­na­re alla musi­ca come espe­rien­za di ascol­to e condivisione. 

Gran­de Buio è un viag­gio auto­bio­gra­fi­co di Giò Sada, lo spet­ta­co­lo che por­ta sul pal­co il suo cam­bio di rot­ta: Gul­li­ver, infat­ti, è il pro­ta­go­ni­sta di un per­cor­so nuo­vo che supe­ra le con­sue­tu­di­ni e la mec­ca­ni­ci­tà, che affron­ta le dif­fi­col­tà inve­ce di scan­sar­le e non si adat­ta all’idea che gli altri han­no di noi e del posto che dovrem­mo ave­re nel mondo.

Sul pal­co con Gul­li­ver, in una sera­ta che ha attra­ver­sa­to tem­pe­ste e oscu­ri­tà e duran­te la qua­le è sta­to pre­sen­ta­to il suo ulti­mo lavo­ro “Ter­ra­no­va”, si sono esi­bi­ti i com­pa­gni di sem­pre: Mar­co Fischet­ti (Bat­te­ria, Synth) e Raf­fae­le Stel­lac­ci (Synth). Con loro anche Pasco Pez­zil­lo, tra i musi­ci­sti elet­tro­ni­ci ita­lia­ni più quo­ta­ti a livel­lo inter­na­zio­na­le, fon­da­to­re e lea­der del­la band Joy­Cut trio di avan­guar­dia elet­tro­ni­ca che ha suo­na­to sui pal­chi di mez­zo mon­do in aper­tu­ra di con­cer­ti di grup­pi semi­na­li come i Che­mi­cal Bro­thers, ospi­te di Festi­val di livel­lo come il Melt­do­wn Festi­val di Lon­dra invi­ta­ti da Robert Smith dei The Cure.

Le rego­le date dal­la con­sue­tu­di­ne – scri­ve Giò Sada aka Gul­li­ver - comin­cia­no ad assu­me­re la for­ma di un indu­men­to stret­to e sco­mo­do, che deve esse­re strap­pa­to di dos­so per intra­pren­de­re un per­so­na­le cam­mi­no di re-uma­niz­za­zio­ne, fuo­ri dal­le mec­ca­ni­che socia­li. Per risa­li­re dal “Gran­de Buio” che in qual­che modo tut­ti attra­ver­sia­mo duran­te le nostre vite, la nostra luce indi­vi­dua­le è l’unico lume da segui­re”.


Que­ste sono le foto scat­ta­te ieri sera dal nostro Ezio Fio­ren­za:


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