SPETTACOLO

Ballando con le stelle, Morgan manda un messaggio a Selvaggia e lei lo pubblica: «Si parlava di disonestà ieri»

Dopo la sera­ta incan­de­scen­te di ieri sera a Bal­lan­do con le stel­le, Sel­vag­gia Luca­rel­li pub­bli­ca un mes­sag­gio pri­va­to rice­vu­to pro­prio da Mor­gan. Il can­tau­to­re si scu­sa ammet­ten­do di aver gio­ca­to un pò duran­te il programma:

Sel­vag­gia ma io sta­vo gio­can­do sta­se­ra con te, non c’e­ra la mini­ma inten­zio­ne ne di offe­sa né di aggres­sio­ne. Anzi, pen­sa­vo sare­sti sta­ta al gio­co, sapen­do­ti capa­ce di vola­re alto. 

Mi hai frain­te­so mi dispia­ce, io ave­vo inten­zio­ni del tut­to tea­tra­li, nel gio­co del­le par­ti di uno spet­ta­co­lo improv­vi­sa­to che sia­mo per­fet­ta­men­te in gra­do di fare anda­re dove voglia­mo. Se ti incaz­zi mi spia­ce sul serio. Se vuoi par­lia­mo­ne a voce”.

Nono­stan­te il mes­sag­gio, Sel­vag­gia Luca­rel­li non ha volu­to per­do­na­re il can­tau­to­re pub­bli­can­do addi­rit­tu­ra il tut­to sui pro­pri cana­li social e aggiunge:

Caro Mor­gan, io non reci­to e ancor più non reci­to con copio­ne e ruo­li deci­si da te, in uno sta­to di scar­sa luci­di­tà. E a tut­ti quel­li che han­no pure fat­to fin­ta di cre­de­re al pove­ro con­cor­ren­te pro­vo­ca­to dal­la giu­ria cat­ti­va: ora anda­te­vi a nascon­de­re, gra­zie. Come al soli­to c’è chi ama sabo­ta­re se stes­so, e men­tre lo fa, siste­ma­ti­ca­men­te, tira fuo­ri la sua incu­ra­bi­le sin­dro­me ran­co­ro­sa del bene­fi­ca­to. Le per­so­ne a cui far paga­re i pro­pri fal­li­men­ti sono ine­vi­ta­bil­men­te quel­le che han­no più pro­va­to a con­si­gliar­lo e soste­ner­lo. Riguar­do quel­lo che è usci­to su alcu­ni siti sul “die­tro le quin­te” le cose non sono anda­te affat­to come rac­con­ta­te. Mor­gan, men­tre ero in onda, dopo la sua esi­bi­zio­ne, davan­ti a mol­te per­so­ne die­tro le quin­te ha det­to cose mol­to gra­vi, di quel­le che ovvia­men­te si dico­no solo a una don­na. Atten­do le sue scu­se, e le atten­do pub­bli­ca­men­te. Non mi fac­cio usa­re e, come dice­vo ieri sera, non amo la diso­ne­stà. La diso­ne­stà di chi cer­ca sem­pre il col­pe­vo­le dei suoi casi­ni fuo­ri da sè e, se pos­si­bi­le, ti ci tra­sci­na dentro”.

Chi ha ragione?

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