MUSICA

Silent Bob, è uscito il nuovo album “Piove ancora”. Tra i grandi feat. ci sono Emis Killa e Speranza

Dopo lo straor­di­na­rio suc­ces­so vira­le del suo pri­mo album d’esordio “Pia­no B” che solo su Spo­ti­fy ha supe­ra­to oltre 50 milio­ni di ascol­ti è usci­to Vener­dì 5 Novem­bre in fisi­co e digi­ta­le Pio­ve anco­ra l’atteso nuo­vo album di Silent Bob, una del­le miglio­ri pen­ne del­la nuo­va sce­na urban con­tem­po­ra­nea. Il disco in usci­ta su eti­chet­ta Bullz Records, licen­za esclu­si­va Belie­ve Arti­st Ser­vi­ces, è pro­dot­to inte­ra­men­te da Sick Budd, genia­le pro­du­cer che insie­me a Silent Bob ha sapu­to dise­gna­re un’identità musi­ca­le uni­ca ed inconfondibile.

“All’inizio non sape­vo da dove par­ti­re per scri­ve­re que­sto disco – dichia­ra Silent Bob — Con­ti­nua­vo a scri­ve­re pez­zi e regi­stra­re pro­vi­ni ma nien­te anda­va come dove­va e come vole­vo. Era ini­zia­to da poco il pri­mo loc­k­do­wn e mi tro­va­vo con una casa affol­la­ta e sen­za pri­va­cy e tan­te insod­di­sfa­zio­ni. Una stra­na sen­sa­zio­ne di fal­li­men­to mi per­se­gui­ta da sem­pre ma pen­sa­vo si sareb­be affie­vo­li­ta dopo il suc­ces­so del mio pri­mo disco. Dopo set­ti­ma­ne sen­za ascol­ta­re musi­ca o guar­dar­mi allo spec­chio, all’improvviso una not­te mi sono sen­ti­to come trai­na­to da una for­za ester­na che mi ha final­men­te spin­to a scri­ve­re tut­to quel­lo che vole­vo, come vole­vo, sen­za più pen­sa­re a chi c’era fuo­ri e a cosa voles­se da me. E’ così che quel­la not­te nac­que Pio­ve Anco­ra, il bra­no che ha dato poi il via all’intero nuo­vo album. Da lì in poi sono riu­sci­to ad approc­ciar­mi ad ogni mood ed a ogni nuo­vo bra­no come vole­vo dav­ve­ro. Era pas­sa­to già mol­to dall’uscita del pri­mo disco e tut­to quel perio­do di fer­mo di tri­stez­za e di soli­tu­di­ne mi ha ave­va ine­vi­ta­bil­men­te fat­to cre­sce­re. Ero diver­so dagli anni pri­ma, lo sen­ti­vo. Non mi ser­vi­va più l’aiuto o la com­pa­gnia di altre per­so­ne, ave­vo tut­to den­tro quel­lo che vole­vo espri­me­re. Ho sca­va­to per mesi den­tro di me sen­za tro­va­re nul­la ma quan­do sta­vo per mol­la­re e crol­la­re defi­ni­ti­va­men­te, ecco una luce. Pio­ve Anco­ra è sta­to scrit­to da un ragaz­zo che sca­va sen­za sosta per tro­va­re il peg­gio di sé stes­so, una sor­ta di auto­le­sio­ni­smo. Quan­do lo tro­va, come fos­se un teso­ro oscu­ro, lo fa suo e lo tra­sfor­ma in paro­le. Pio­ve Anco­ra è la luci­da tra­scri­zio­ne del­la tem­pe­sta che ave­vo den­tro di me e che spes­so si ripre­sen­ta. Ogni bra­no che ho scrit­to è ser­vi­to come a ripu­li­re il disa­stro che era rima­sto, a but­ta­re fuo­ri i vetri rot­ti e i coc­ci che si era­no accu­mu­la­ti. Quel­lo che vedo­no i tuoi occhi può sem­bra­re più bel­lo e più sere­no ma se all’interno c’è anco­ra mal­tem­po, nul­la ti può sod­di­sfa­re. Ora che ho spu­ta­to fuo­ri tut­to e tut­to è tor­na­to puli­to e lim­pi­do, all’interno non sono comun­que tran­quil­lo per­ché so che come sem­pre pio­ve­rà ancora.”

Gra­zie ad un sound amma­lia­to­re che rima­ne nel­le orec­chie sin dai pri­mi ascol­ti Pio­ve anco­ra è un disco di auten­ti­ca veri­tà che uni­sce in un tutt’uno dav­ve­ro ine­di­to e sor­pren­den­te l’inconfondibile flow di Silent Bob e il tap­pe­to sono­ro a trat­ti old school e black di Sick Budd, una cop­pia ormai di fat­to che negli anni è diven­ta­ta affia­ta­ta, crean­do un lega­me indis­so­lu­bi­le. La rab­bia che con­trad­di­stin­gue la scrit­tu­ra di Silent Bob è la stes­sa di due anni fa, l’insoddisfazione mag­gio­re e il pro­ces­so di rifles­sio­ne indot­to dal­lo sta­to di iso­la­men­to anche a cau­sa dei vari loc­k­do­wn gli han­no con­sen­ti­to di sca­va­re più a fon­do nel suo esse­re arti­sta por­tan­do a gal­la un’ “ani­ma black” anco­ra più inten­sa. Pio­ve anco­ra inten­de san­ci­re la pre­sen­za sta­bi­le di Silent Bob nel pano­ra­ma musi­ca­le con­tem­po­ra­neo, con­fer­man­do­si a pie­no tito­lo tra le nuo­ve leve più inte­res­san­ti ed ori­gi­na­li del­la nuo­va sce­na italiana.

Il disco s’impreziosisce inol­tre di col­la­bo­ra­zio­ni con alcu­ni degli arti­sti più signi­fi­ca­ti­vi del­la sce­na urban: da Emis Kil­la nel bra­no “Pote­va­mo”, a Spe­ran­za in “9x19” non man­ca il feat con Dra­st (Psi­co­lo­gi) in “Baci di Giu­da”, tut­te col­la­bo­ra­zio­ni sono det­ta­te da reci­pro­ca sti­ma arti­sti­ca e personale.

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