SPETTACOLO

Le Iene, la nuova conduttrice è Paola Egonu: “Sono sicura di poter imparare molto da questa esperienza”

Da que­sta set­ti­ma­na rad­dop­pia l’appuntamento in pri­ma sera­ta su Italia1 de “Le Iene”: ogni mar­te­dì la pun­ta­ta vedrà la con­du­zio­ne di Nico­la Savi­no e del­la Gialappa’s Band accom­pa­gna­ti da una gue­st star, 10 gran­di don­ne; il vener­dì si alter­ne­ran­no il trio maschi­le for­ma­to da Giu­lio Golia, Mat­teo Vivia­ni e Filip­po Roma e quel­lo al fem­mi­ni­le com­po­sto da Vero­ni­ca Rug­ge­ri, Nina Pal­mie­ri e Rober­ta Rei.

Sta­se­ra, mar­te­dì 26 otto­bre, pro­ta­go­ni­sta per una sera e per la pri­ma vol­ta alla con­du­zio­ne di un pro­gram­ma tele­vi­si­vo sarà la cam­pio­nes­sa di pal­la­vo­lo Pao­la Ego­nu che com­men­ta:

“Sono gra­ta per quest’opportunità che mi per­met­te­rà di sco­pri­re un mon­do com­ple­ta­men­te diver­so dal mio. Sono sicu­ra di poter impa­ra­re mol­to da que­sta espe­rien­za a cui pren­de­rò par­te con l’intento di diver­tir­mi, in pie­no spi­ri­to Iena!”

Nel­la pun­ta­ta: il pilo­ta tra i più tito­la­ti al mon­do,Valen­ti­no Ros­si, riper­cor­re in un’intervista le prin­ci­pa­li tap­pe del­la sua car­rie­ra. Rag­giun­to da Ste­fa­no Cor­ti il gior­no del­la sua ulti­ma gara ita­lia­na di MotoGP al cir­cui­to di Misa­no, il cam­pio­ne si è sot­to­po­sto ad un sim­pa­ti­co gio­co di imma­gi­ni e tele­cro­na­che che si con­clu­de con un video/regalo crea­to del­la tra­smis­sio­ne per omag­giar­lo del suo leg­gen­da­rio suc­ces­so. A con­se­gna­re la cop­pa sim­bo­li­ca, per l’occasione, sarà la sua com­pa­gna Fran­ce­sca Sofia Novel­lo, pre­sto madre del­la loro pri­ma figlia.

Iena d’eccezione al Gay Pri­de di Buda­pe­st di luglio 2021, Vla­di­mir Luxu­ria è sta­ta accom­pa­gna­ta dal­le tele­ca­me­re del­la tra­smis­sio­ne duran­te la mar­cia di orgo­glio Lgb­tq con­tro l’escalation omo­fo­ba del gover­no di Vik­tor Orban, che pro­prio quest’estate ha intro­dot­to una leg­ge che vie­ta il tema dell’omosessualità nel­le scuo­le ungheresi. 

“Cre­do che la nostra bat­ta­glia deb­ba esse­re anche trans-nazio­na­le dice Vla­di­mir - Non rie­sco a pen­sa­re che per­so­ne come me, per­ché vivo­no lon­ta­ne dai nostri con­fi­ni, deb­ba­no esse­re igno­ra­te, non aiu­ta­te, o non rice­ve­re una soli­da­rie­tà. Non vor­rei che anche nel nostro Pae­se pos­sa­no pren­de­re quel­lo di Orban come model­lo.

Alla mani­fe­sta­zio­ne, insie­me a una dele­ga­zio­ne ita­lia­na, anche Ales­san­dro Zan, padre del dise­gno di leg­ge che tute­la le per­so­ne con­tro l’odio ver­so gli omo­ses­sua­li, i trans, le don­ne e i disa­bi­li e che ha come sco­po quel­lo di edu­ca­re al rispet­to e alla liber­tà di chiun­que. Nel ser­vi­zio Luxu­ria rac­con­ta le sen­sa­zio­ni e le emo­zio­ni pro­va­te duran­te il suo lun­go per­cor­so di cam­bia­men­to, si ascol­te­rà poi il discor­so che ha tenu­to sul pal­co, e si vedran­no le imma­gi­ni di una gior­na­ta di festa.

Il pro­gram­ma può esse­re segui­to in strea­ming, anche all’estero, su www.iene.it.

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