MUSICA

Gaia, guarda il videoclip del nuovo singolo “Nuvole di Zanzare”

È dispo­ni­bi­le il video­clip uffi­cia­le di Nuvo­le di zan­za­re, diret­to da Giu­lio Rosa­ti e pro­dot­to da Mar­ti­no Ben­ve­nu­ti e Think Cat­tleya. Nuvo­le di zan­za­re, il nuo­vo sin­go­lo di Gaia, anti­ci­pa il disco “Alma” in usci­ta il 29 otto­bre e ora dispo­ni­bi­le in pre­sa­ve, pre­add e pre­or­der.

Le ripre­se di stam­po vin­ta­ge, men­tre crea­no un’atmosfera semi-oscu­ra­ta, riper­cor­ro­no tra­mi­te vari fla­sh­back i pen­sie­ri del­la fine di un’estate, i momen­ti pas­sa­ti con gli ami­ci men­tre i ricor­di del­le vacan­ze sfu­ma­no e com­pa­io­no i pri­mi segni dell’autunno, quan­do la ritua­li­tà dei clas­si­ci gesti del perio­do esti­vo vie­ne gra­dual­men­te dimen­ti­ca­ta e il tor­men­to del­le zan­za­re vie­ne sovra­sta­to dal­la com­pa­gnia del­le per­so­ne con cui si sta bene. Il video rac­con­ta la bel­lez­za e la poe­ti­ci­tà del­la noia, ele­men­to che acco­mu­na l’era ado­le­scen­zia­le di tutt*, ma di cui si sen­te real­men­te la man­can­za solo quan­do non la si vive più.

Le istan­ta­nee che appa­io­no sono atti­mi impres­si nel­la men­te, si alter­na­no alle sce­ne del­la quo­ti­dia­ni­tà vis­su­ta nei miglio­ri anni del­la vita e accom­pa­gna­no il desi­de­rio di vive­re a pie­no le emo­zio­ni insie­me alle per­so­ne ama­te, in un con­te­sto in cui bal­lan­do e diver­ten­do­si la men­te vie­ne libe­ra­ta da ogni pen­sie­ro. Il video­clip di “Nuvo­le di zan­za­re” è un inno alla sen­sa­zio­ne di liber­tà che scor­re nel­le vene del­la gio­vi­nez­za e che com­bat­te la fre­ne­sia di tut­ti i gior­ni del­la vita adul­ta, in un’atmosfera sti­le Wood­stock che tra­smet­te una sen­sa­zio­ne di leg­ge­rez­za in cui tut­te le per­so­ne ondeg­gia­no in un flus­so vita­le che le col­le­ga e le uni­sce come par­te di un uni­co uni­ver­so emozionale.

La nuo­va wave del can­tau­to­ra­to ita­lia­no abbrac­cia la bos­sa nova in una melo­dia che resta impres­sa nel­la men­te e tra­spor­ta in una dimen­sio­ne di leg­ge­rez­za con­trap­po­sta a una dol­ce malin­co­nia. La cal­da e armo­nio­sa voce di Gaia con­tri­bui­sce a dise­gna­re uno sce­na­rio in cui chi ascol­ta vie­ne immer­so in un’at­mo­sfe­ra chill orna­ta di lie­vi per­cus­sio­ni e arpeg­gi di chi­tar­ra. “Nuvo­le di zan­za­re” por­ta con sé il sapo­re di un’e­sta­te che sta finen­do e che lascia spa­zio a un nuo­vo ini­zio. Nell’aria di set­tem­bre, in cui si vivo­no le ulti­me gior­na­te cal­de e l’atmosfera fre­ne­ti­ca del­la cit­tà com­bat­te la scia di spen­sie­ra­tez­za e indo­len­za che la sta­gio­ne esti­va lascia die­tro di sé, si sen­te la neces­si­tà di riem­pi­re gli spa­zi vuo­ti, di dare un sen­so alla noia crean­do un eco­si­ste­ma di per­so­ne con cui con­di­vi­de­re que­sti atti­mi di vita. 

Quan­do si crea un eco­si­ste­ma di per­so­ne lega­te tra di loro anche il “nul­la” assu­me un sapo­re nuo­vo e spe­cia­le ed enfa­tiz­za le emo­zio­ni. I respi­ri, i bat­ti­ti, la con­vi­ven­za flui­sco­no in manie­ra natu­ra­le e si uni­sco­no diven­tan­do un uni­cum. Que­sto avvie­ne in tut­te le rela­zio­ni, con noi stess*, con le per­so­ne a noi vici­ne, con colo­ro che amia­mo, quan­do ci con­net­tia­mo e quan­do abbia­mo il corag­gio di far­lo. Le zan­za­re fan­no da sfon­do al tem­po e alle sto­rie che pas­sa­no, una fasti­dio­sa com­pa­gnia per tut­ti que­sti momen­ti che ripor­ta con­ti­nua­men­te alla men­te i ricor­di di una pro­vin­cia che si ripe­te, ma che non si fer­ma mai.

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