MUSICA

Premio Tenco 2021: tra i premiati ci sono Fiorella Mannoia, Madame, Mogol ed Enrico Ruggeri

È sta­to annun­cia­to oggi, nel cor­so di una con­fe­ren­za stam­pa, il cast del­la 44a edi­zio­ne del­la Ras­se­gna del­la Can­zo­ne d’au­to­re (Pre­mio Ten­co 2021) in pro­gram­ma il 21, 22, 23 otto­bre al Tea­tro Ari­ston di San­re­mo. Un’edizione che al momen­to non vede con­fer­ma­ti gli spet­ta­co­li pome­ri­dia­ni a cau­sa del­le incer­tez­ze lega­te alla capien­za degli spa­zi per le nor­me anti-Covid, ma che mai come quest’anno, si è volu­ta ren­de­re anco­ra più ric­ca e tra­sver­sa­le anche nel tema, il tito­lo infat­ti sarà: “Una can­zo­ne sen­za agget­ti­vi”.

IL TEMA — Nel­le paro­le del respon­sa­bi­le arti­sti­co Ser­gio Secon­dia­no Sac­chi la spie­ga­zio­ne del tito­lo: «Per pren­de­re le distan­ze da quel­la che una vol­ta veni­va sem­pli­ce­men­te defi­ni­ta “musi­ca leg­ge­ra”, dal­la fine degli anni Cin­quan­ta l’uso di geni­ti­vi e agget­ti­vi ha sem­pre con­di­zio­na­to la can­zo­ne ita­lia­na. Come logi­co e natu­ra­le, i desi­de­ri di dif­fe­ren­zia­zio­ne e di orgo­glio­si posi­zio­na­men­ti han­no infar­ci­to il voca­bo­la­rio musi­ca­le di deno­mi­na­zio­ni indi­can­ti non solo la pro­ve­nien­za o il lin­guag­gio (etni­ca, rock), ma anche il con­te­ni­to­re di dif­fu­sio­ne (com­mer­cia­le, da festi­val) sta­bi­len­do auto­ma­ti­ca­men­te una sor­ta di con­trap­po­si­zio­ne qua­li­ta­ti­va. Il sapo­re ideo­lo­gi­co di tale con­trap­po­si­zio­ne ha crea­to anche più di un pun­to inter­ro­ga­ti­vo (Azzur­ro è can­zo­ne com­mer­cia­le se inter­pre­ta­ta da Adria­no Celen­ta­no e d’autore se can­ta­ta da Pao­lo Con­te?). Per di più, l’antica anti­te­si tra una can­zo­ne di bas­sa qua­li­tà desti­na­ta ai gran­di nume­ri e una di qua­li­tà desti­na­ta a un’élite veni­va a cade­re nel­lo stes­so momen­to in cui i mag­gio­ri can­tau­to­ri occu­pa­va­no i pri­mi posti nel­le clas­si­fi­che di ven­di­ta».«Se la con­trap­po­si­zio­ne tra pro­ve­nien­ze e con­te­ni­to­ri ave­va una logi­ca pre­gnan­te negli anni ’60 e ’70 — ha pro­se­gui­to Sac­chi — non pos­sia­mo pen­sa­re di resta­re lì immo­bi­li e che il mon­do intor­no a noi sia immu­ta­to. Il Ten­co ha qua­ran­ta­no­ve anni, sia­mo più dura­tu­ri del­la DDR, è cadu­to il muro di Ber­li­no è inu­ti­le imma­gi­na­re un mon­do immu­ta­bi­le, che vuo­le anco­ra fili spi­na­ti ideo­lo­gi­ci e cul­tu­ra­li. Rap­pre­sen­tan­do obso­le­te bar­rie­re cul­tu­ra­li, este­ti­che e qua­li­ta­ti­ve, cer­te eti­chet­ta­tu­re e deno­mi­na­zio­ni di ori­gi­ne incon­trol­la­ta han­no per­so ogni ragio­ne di soprav­vi­ven­za. Non volen­do rap­pre­sen­ta­re un’istituzione che esi­ste solo per dare paten­ti di qua­li­tà al can­tau­to­ra­to ita­lia­no e ripren­den­do le auto­re­vo­li indi­ca­zio­ni di Lucia­no Berio e di Rober­to Ley­di, il Club Ten­co cre­de che, riguar­do alla can­zo­ne, gli uni­ci agget­ti­vi con dirit­to di cit­ta­di­nan­za sia­no “bel­la” o “brut­ta”. Per­ciò, guar­dan­do al futu­ro più pros­si­mo e pen­san­do che per “can­zo­ne d’autore” si deb­ba con­si­de­ra­re una can­zo­ne “bel­la” indi­pen­den­te­men­te dal con­te­ni­to­re di pro­ve­nien­za, il tito­lo di que­sta Ras­se­gna del­la Can­zo­ne d’Autore sarà “Una can­zo­ne sen­za aggettivi”».

Pro­prio in quest’ottica sul pal­co si avvi­cen­de­ran­no ben otto Pre­mi Ten­co 2021. A rap­pre­sen­ta­re il pen­sie­ro di que­sta edi­zio­ne ci saran­no, infat­ti, can­tau­to­ri, auto­ri e inter­pre­ti tra i pre­mia­ti: Fio­rel­la Man­no­ia, Mogol (per le ope­re rea­liz­za­te con Lucio Bat­ti­sti), Enri­co Rug­ge­ri, Ste­fa­no Bol­la­ni, Vit­to­rio De Scal­zi, Pao­lo Pie­tran­ge­li, il pre­mio Ten­co Inter­na­zio­na­le Mari­sa Mon­te e il Pre­mio Ten­co ope­ra­to­re cul­tu­ra­le Pere Camps. Non man­che­ran­no le per­for­man­ce dei vin­ci­to­ri del­le Tar­ghe Ten­co 2021: Samue­le Ber­sa­ni, Mada­me, Pep­pe Vol­ta­rel­li e i Fra­tel­li Man­cu­so. I gio­va­ni arti­sti Lucio Cor­si e Senz_cri arri­ve­ran­no inve­ce da Il Ten­co Ascol­ta, una serie di live in giro per l’Italia, duran­te i qua­li il Club invi­ta ad esi­bir­si i can­tau­to­ri rite­nu­ti più inte­res­san­ti tra gli emer­gen­ti o già pre­sen­ti sul­la sce­na ita­lia­na. Ad impre­zio­si­re la mani­fe­sta­zio­ne la pre­sen­za del can­tau­to­re uru­gua­ia­no e Pre­mio Oscar Jor­ge Dre­x­ler. Duran­te le tre sera­te si potrà assi­ste­re a diver­si ine­di­ti omag­gi: nel 100° anno dal­la nasci­ta e nel 40° dal­la scom­par­sa, non pote­va man­ca­re quel­lo al can­tau­to­re, poe­ta e atto­re fran­ce­se Geor­ges Bras­sens che sarà ricor­da­to da Alber­to Patruc­co; e poi alle can­zo­ni del­lo sto­ri­co duo Bat­ti­sti-Mogol, di cui uno inter­na­zio­na­le pro­po­sto dal­la can­tau­tri­ce cata­la­na Rusó Sala assie­me alla can­tau­tri­ce fran­ce­se Sighan­da, quin­di dal duo Setak & Loca­sciul­li e dal­la col­la­bo­ra­zio­ne nata per l’occasione tra la musi­ci­sta e can­tan­te Simo­na Colon­na e la can­tau­tri­ce, attri­ce e con­dut­tri­ce tele­vi­si­va Ambra Pin­to­re.Come di con­sue­tu­di­ne alcu­ni ami­ci pas­se­ran­no a tro­va­re il Club Ten­co nel­la tre gior­ni del­la ras­se­gna, tra que­sti il fisar­mo­ni­ci­sta Gian­ni Coscia e l’attore e con­dut­to­re Clau­dio Bisio che si esi­bi­ran­no nel diver­ten­te ruo­lo di pre­sti­gio­si e diver­ten­ti tap­pa­bu­chi, clas­si­ca tro­va­ta del Ten­co per riem­pi­re i vuo­ti tra un set e l’altro.

Pro­se­gue, inol­tre, la secon­da edi­zio­ne del Pre­mio Yorum dedi­ca­to all’omonima band tur­ca impe­gna­ta sia poli­ti­ca­men­te che social­men­te e per­se­gui­ta­ta dal regi­me di Erdo­gan, che ne ha proi­bi­to qua­lun­que con­cer­to e ha incar­ce­ra­to alcu­ni dei suoi mem­bri, di cui tre di que­sti sono mor­ti dopo qua­si un anno di scio­pe­ro del­la fame. Quest’anno andrà al can­tan­te e atto­re unghe­re­se Áron Mol­nár, fon­da­to­re del Movi­men­to noÁr, che ha l’obiettivo di por­ta­re un cam­bia­men­to posi­ti­vo attra­ver­so il pote­re del­l’ar­te, del dia­lo­go e dell’azione. 

La Ras­se­gna del­la can­zo­ne d’autore (Pre­mio Ten­co) di San­re­mo è l’occasione in cui ven­go­no con­se­gna­ti sia i Pre­mi Ten­co (alla car­rie­ra) che le Tar­ghe Ten­co (vota­te dal­la più ampia giu­ria in Ita­lia com­po­sta da gior­na­li­sti, esper­ti e cri­ti­ci musi­ca­li) e alla qua­le ven­go­no invi­ta­ti i nomi più inte­res­san­ti del­la can­zo­ne d’au­to­re nazio­na­li ed inter­na­zio­na­li. Nel cor­so degli anni la Ras­se­gna ha acqui­si­to sem­pre più pre­sti­gio per le pro­po­ste e con­te­nu­ti cul­tu­ra­li e per la qua­li­tà dei nomi pre­sen­ti con esi­bi­zio­ni esclu­si­ve e jam ses­sionasso­lu­ta­men­te ine­di­te. Sono sta­ti pro­ta­go­ni­sti, tra gli altri, alla Ras­se­gna del­la can­zo­ne d’autore (Pre­mio Ten­co): Fabri­zio De André, Gior­gio Gaber, Pao­lo Con­te, Gino Pao­li, Lucio Dal­la, Rober­to Vec­chio­ni, Fran­co Bat­tia­to, Ivan Gra­zia­ni, Rober­to Beni­gni, Rena­to Caro­so­ne, Pie­ran­ge­lo Ber­to­li, Pino Danie­le, Jova­not­ti. E anco­ra: da Joni Mit­chell a Tom Wai­ts, da Anto­nio Car­los Jobim a Lluis Llach, da Pat­ti Smith a Cae­ta­no Velo­so, a Nick Cave han­no reso il pal­co­sce­ni­co del­la ras­se­gna, nel cor­so di quarant’anni, una fra le più pre­sti­gio­se ribal­te inter­na­zio­na­li. Ecco il pro­gram­ma in dettaglio.

GIOVEDÌ 21 OTTOBRE

Tea­tro Ari­ston (ore 21.00): La sera­ta di inau­gu­ra­zio­ne del­la ras­se­gna del­la can­zo­ne d’autore, come da qual­che anno a que­sta par­te, sarà dedi­ca­ta ai vin­ci­to­ri del­le Tar­ghe Ten­co 2021: Samue­le Ber­sa­ni (disco asso­lu­to), Mada­me (Ope­ra pri­ma e can­zo­ne sin­go­la, assie­me ai co-auto­ri Enri­co Bot­ta e Dario Fai­ni in arte Dar­du­st), I Fra­tel­li Man­cu­so (album in dia­let­to), Pep­pe Vol­ta­rel­li (inter­pre­te di can­zo­ni) e Car­lo Mer­ca­dan­te, pro­dut­to­re di “Ad esem­pio a noi pia­ce Rino” che si è aggiu­di­ca­to la Tar­ga Ten­co album a pro­get­to. A chiu­de­re la sera­ta il Pre­mio Ten­co Enri­co Rug­ge­ri con un set esclusivo. 

VENERDÌ 22 OTTOBRE

Tea­tro Ari­ston (ore 21.00): ad apri­re la sera­ta sarà il gio­va­ne eclet­ti­co can­tau­to­re Lucio Cor­si, a segui­re un omag­gio inter­na­zio­na­le alle can­zo­ni di Mogol e Lucio Bat­ti­sti con la can­tau­tri­ce cata­la­na Rusó Sala assie­me alla can­tau­tri­ce fran­ce­se Sighan­da, men­tre il comi­co, caba­ret­ti­sta e can­tan­te Alber­to Patruc­co ricor­de­rà Geor­ges Bras­sens. Ma la secon­da gior­na­ta è anche la sera­ta dell’interprete che ha vin­to ben 6 Tar­ghe Ten­co e un Pre­mio Ten­co, ovve­ro Fio­rel­la Man­no­ia, risul­ta­to che è con­di­vi­so sola­men­te con Fabri­zio De André e Pao­lo Con­te. Vener­dì sarà anche il momen­to dell’esibizione del Pre­mio Ten­co inter­na­zio­na­le Mari­sa Mon­te, can­tan­te, com­po­si­tri­ce e pro­dut­tri­ce disco­gra­fi­ca bra­si­lia­na che ha pub­bli­ca­to lo scor­so luglio “Por­tas”, il nuo­vo album a 10 anni di distan­za dall’ultimo lavo­ro in stu­dio, e del can­tau­to­re uru­gua­ia­no Jor­ge Dre­x­ler, Pre­mio Oscar nel 2004 con la can­zo­ne “Al otro lado del río” per il film I dia­ri del­la moto­ci­clet­ta. A riti­ra­re il Pre­mio Ten­co, nel­la stes­sa sera, anche il can­tau­to­re, regi­sta, sce­neg­gia­to­re e scrit­to­re Pao­lo Pie­tran­ge­li e il Pre­mio Ten­co ope­ra­to­re cul­tu­ra­le Pere Camps, pro­mo­to­re di musi­ca e diret­to­re del festi­val di musi­ca Bar­na­san­ts, da lui fondato. 

SABATO 23 OTTOBRE

Tea­tro Ari­ston (ore 21.00): nell’ultima del­le tre sera­te sarà la gio­va­ne can­tau­tri­ce brin­di­si­na Senz_Cri, anche lei arri­va­ta dal Ten­co Ascol­ta, ad esi­bir­si per pima. Sarà poi la vol­ta del Pre­mio Yorum al can­tan­te e atto­re unghe­re­se Áron Mol­nár e di un altro par­ti­co­la­re omag­gio a Mogol nel gior­no in cui riti­re­rà il Pre­mio Ten­co. Si trat­ta di un dop­pio set acu­sti­co: quel­lo del col­lau­da­to duo can­tau­to­ra­le for­ma­to dal musi­ci­sta abruz­ze­se Setak e dal popo­la­re Mim­mo Loca­sciul­li e del­le due musi­ci­ste Simo­na Colon­na e Ambra Pin­to­re. A chiu­de­re la Ras­se­gna sarà il Pre­mio Ten­co Ste­fa­no Bol­la­ni con una del­le sue ori­gi­na­li e stre­pi­to­se per­for­man­ce. In que­sti tre gior­ni Gian­ni Coscia e Clau­dio Bisio saran­no pro­ta­go­ni­sti di spe­cia­li incur­sio­ni sul palco. 

La Ras­se­gna del­la Can­zo­ne d’Au­to­re (Pre­mio Ten­co 2021) è orga­niz­za­ta dal Club Ten­co con il con­tri­bu­to del Comu­ne di San­re­mo, SIAE — Socie­tà Ita­lia­na degli Auto­ri ed Edi­to­ri, Regio­ne Ligu­ria, Came­ra di Com­mer­cio del­le Rivie­re di Ligu­ria, Coop Ligu­ria, Coop Ita­lia, Con­f­com­mer­cio di Impe­ria e Nova­mont S.p.A., in pro­gram­ma al Tea­tro Ari­ston di San­re­mo dal 21 al 23 otto­bre. Per info www.clubtenco.it

LE MOTIVAZIONI DEI PREMI TENCO 2021 

ENRICO RUGGERI | Ondi­va­go tra le tipi­che atmo­sfe­re del rock, così den­se di sti­mo­li sug­ge­sti­vi, e il mon­do evo­ca­ti­vo del­la chan­son, ama sca­va­re nel rami­fi­ca­to uni­ver­so dei sen­ti­men­ti e del­le emo­zio­ni con il lin­guag­gio discor­si­vo del­la quo­ti­dia­ni­tà, lon­ta­no da ogni pre­te­sa o arti­fi­cio let­te­ra­rio. Eppu­re, gra­zie anche all’uso di rime e asso­nan­ze sapien­te­men­te distri­bui­te con appa­ren­te non­cu­ran­za, si dimo­stra sapien­te crea­to­re di ori­gi­na­li costrut­ti espres­si­vi. Musi­che sem­pre accat­ti­van­ti san­no rive­sti­re i suoi testi crean­do ori­gi­na­li con­nu­bi che sono poi esal­ta­ti da un incon­fon­di­bi­le tim­bro voca­le. Quan­do si dice l’artista….

PAOLO PIETRANGELI | L’esuberanza e il fer­vo­re gio­va­ni­le che all’età di vent’anni gli han­no ispi­ra­to Con­tes­sa han­no crea­to di lui l’immagine di un auto­re esclu­si­va­men­te orien­ta­to a inni roboan­ti. Nul­la di più lon­ta­no dal­la sua vera vena poe­ti­ca, costrui­ta caso­mai sul­la bona­ria iro­nia e sul dub­bio con­ti­nuo in gra­do di rimet­te­re in discus­sio­ne ogni veri­tà che si ritie­ne asso­lu­ta. Mae­stro del lin­guag­gio dai vir­tuo­si­smi ver­ba­li, inven­to­re di imma­gi­ni eso­ti­che, ere­ti­che ed ero­ti­che, dispen­sa aned­do­ti e rifles­sio­ni dan­zan­do su sin­tas­si musi­ca­li sapien­ti e, al con­tem­po, di imme­dia­ta pre­sa, come si addi­ce ai veri crea­to­ri di can­zo­ni popo­la­ri.

PERE CAMPS | Fin dai tem­pi del fran­chi­smo, quan­do da gio­va­ne atti­vi­sta dei sin­da­ca­ti clan­de­sti­ni si bat­te­va per un mon­do diver­so, non ha mai smes­so di cre­de­re che la real­tà pos­sa esse­re miglio­ra­ta attra­ver­so la cono­scen­za. Per con­ti­nua­re la sua ope­ra di agi­ta­to­re cul­tu­ra­le, nel 1996 ha crea­to il festi­val Bar­na­san­ts e gesti­sce gli oltre cen­to spet­ta­co­li annua­li ope­ran­do diret­ta­men­te in tut­ti i cam­pi: arti­sti­co, orga­niz­za­ti­vo, eco­no­mi­co e comu­ni­ca­ti­vo. Pur par­ten­do dal­le radi­ci del­la pro­pria ter­ra, la Cata­lo­gna, si apre alle musi­che di tut­to il mon­do e alle­sti­sce spet­ta­co­li anche a Cuba, in Uru­guay, in Fran­cia e in Ita­lia.

STEFANO BOLLANI | Quan­do atti­tu­di­ne, stu­dio con­ti­nuo e appli­ca­zio­ne sono in gra­do di tra­smet­te­re agi­li­tà funam­bo­li­ca alle dita, è pos­si­bi­le appro­da­re a ese­cu­zio­ni tec­ni­ca­men­te inec­ce­pi­bi­li. Se poi tut­to que­sto vie­ne accom­pa­gna­to da ardo­re di cono­scen­za e di esplo­ra­zio­ne musi­ca­le, tut­te le bar­rie­re tra sti­li e gene­ri ven­go­no a eva­po­ra­re. Ma se si è, per di più, dota­ti di smi­su­ra­to talen­to, si è allo­ra Ste­fa­no Bol­la­ni, capa­ce di rias­su­me­re, sul­la tastie­ra e nel­la voce, qua­li­tà tota­liz­zan­te dove tut­to con­flui­sce, dal jazz al rock, dal­la musi­ca clas­si­ca a quel­la lati­na. Con lui anche Furia caval­lo del westdiven­ta can­zo­ne d’autore.

FIORELLA MANNOIA | Il pri­mo gran­de suc­ces­so è arri­va­to nell’80 con Pesca­to­re di Pie­ran­ge­lo Ber­to­li. Da quel momen­to non ha mai smes­so di fre­quen­ta­re la can­zo­ne d’au­to­re e la sua disco­gra­fia è sta­ta pro­gres­si­va­men­te arric­chi­ta dal­le rein­ter­pre­ta­zio­ni di clas­si­ci, dal­la pro­po­sta di duet­ti e, soprat­tut­to, dall’esecuzione di bra­ni scrit­ti appo­si­ta­men­te per lei da una fol­ta schie­ra di Pre­mi o Tar­ghe Ten­co: Iva­no Fos­sa­ti, Chi­co Buar­que, Gil­ber­to Gil, Pao­lo Con­te, Fran­ce­sco De Gre­go­ri, Fabri­zio De André, Tom Wai­ts, Cae­ta­no Velo­so, Vasco Ros­si, Enri­co Rug­ge­ri, Mogol. È la don­na con il mag­gior nume­ro di rico­no­sci­men­ti da par­te del Club Ten­co.

MARISA MONTE | Sedu­cen­do­ci con la sua raf­fi­na­tis­si­ma voce, attra­ver­so l’in­no­va­ti­vo lin­guag­gio musi­ca­le del Tri­ba­li­smo, ha mes­so al cen­tro l’im­por­tan­za del vive­re in armo­nia con il cir­co­stan­te, si trat­ti di natu­ra, di ani­ma­li o di altri esse­re umani.In un sanis­si­mo miscu­glio di sacro e pro­fa­no, ha pro­po­sto un anti­do­to con­tro gli ecces­si dell’individualismo, del­l’an­tro­po­cen­tri­smo e del­la tra­co­tan­za del­l’Uo­mo, i cui effet­ti stan­no pro­du­cen­do deva­sta­zio­ni in ogni ango­lo del Pia­ne­ta. Far­lo attra­ver­so la can­zo­ne meri­ta un gran­de rico­no­sci­men­to da par­te nostra.

MOGOL | Quel­lo con Bat­ti­sti è sta­to un soda­li­zio arti­sti­co in gra­do di impri­me­re nel­la memo­ria col­let­ti­va di vec­chie e nuo­ve gene­ra­zio­ni le emo­zio­ni di inte­ri album. Esplo­ran­do tut­ti gli ango­li del­la musi­ca, da quel­la lati­na al rock, dal folk al blues, ha inda­ga­to le sfu­ma­tu­re di uno dei sen­ti­men­ti più miste­rio­si, imper­scru­ta­bi­li e disar­man­ti: l’a­mo­re. Facen­do leva sul­l’u­ni­ver­sa­li­tà di que­sto sen­so e toc­can­do le cor­de del­la tene­rez­za è riu­sci­to in un’im­pre­sa che sem­bra­va impos­si­bi­le: abbat­te­re i muri del­le con­trap­po­si­zio­ni ideo­lo­gi­che ed entra­re nel­l’in­ti­mi­tà di mol­tis­si­me case ita­lia­ne.

VITTORIO DE SCALZI | Poli­stru­men­ti­sta, can­tan­te e com­po­si­to­re, con il reper­to­rio del grup­po dei New Trolls ha sapu­to intrec­cia­re la ricer­ca sul­la musi­ca tra­di­zio­na­le geno­ve­se con la poe­sia e il rock pro­gres­si­vo, con­tri­buen­do a costrui­re il patri­mo­nio cul­tu­ra­le del­la sua cit­tà e ad inno­va­re quel­lo nazio­na­le. Con i New Trolls, nel­le vesti di can­tau­to­re e col­la­bo­ran­do con alcu­ni dei più gran­di nomi del­la sce­na arti­sti­ca ita­lia­na, da Fabri­zio De André a Ser­gio Bar­dot­ti, da Mina a Ornel­la Vano­ni, ha sapu­to con­se­gna­re al patri­mo­nio nazio­nal-popo­la­re una serie di inter­pre­ta­zio­ni raf­fi­na­te, frut­to di un sofi­sti­ca­to lin­guag­gio musi­ca­le e poetico.

 LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO YORUM 2021

ÁRON MOLNÁR | Come atto­re, regi­sta, rap­per e atti­vi­sta socia­le non ha mai smes­so di difen­de­re i dirit­ti uma­ni in un regi­me, l’Un­ghe­ria di Vik­tor Orbán, che dal pun­to di vista demo­cra­ti­co imba­raz­za ogni gior­no di più quel­l’U­nio­ne Euro­pea a cui tut­ta­via anco­ra appar­tie­ne. Con il col­let­ti­vo arti­sti­co noÁr, fon­da­to nel 2017, Mol­nár ha sem­pre coniu­ga­to la sua alta voca­zio­ne poe­ti­ca alle esi­gen­ze civi­li di liber­tà espres­si­va e di lot­ta ad ogni for­ma di coer­ci­zio­ne poli­ti­ca diven­tan­do­ne oggi un pun­to di riferimento.

I Pre­mi Ten­co ver­ran­no con­se­gna­ti nel cor­so del­la Ras­se­gna del­la Can­zo­ne d’autore (Pre­mio Ten­co 2021). 

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