MUSICA

Erica Mou torna con “Nature”, il nuovo album plurilingue (Italiano, francese, inglese e dialetto pugliese)

Natu­re è il tito­lo del nuo­vo album di Eri­ca Mou. Il disco arri­va a distan­za di quat­tro anni dal pre­ce­den­te “Ban­die­ra sul­la Luna”, otti­ma­men­te recen­si­to, che ha con­fer­ma­to il talen­to auto­ria­le di Eri­ca. Nel mez­zo mol­tis­si­me espe­rien­ze: la pub­bli­ca­zio­ne del suo pri­mo roman­zo “Nel mare c’è la sete” (Fan­dan­go Edi­to­re, 2020), vin­ci­to­re del Pre­mio Let­to­ri al Festi­val Lugna­no, il debut­to a tea­tro con “Un’ultima cosa”, uno spet­ta­co­lo di e con Con­ci­ta De Gre­go­rio, per cui Eri­ca Mou ha rea­liz­za­to le musi­che ori­gi­na­li, e anco­ra la pre­sen­za nel­la com­mis­sio­ne arti­sti­ca di Area San­re­mo 2020, fino alla con­du­zio­ne di 1MNext 2021, il con­te­st del Pri­mo Mag­gio Roma.

Arti­sta polie­dri­ca, a pro­prio agio sul pal­co così come su un set cine­ma­to­gra­fi­co: è appar­sa nel film Figli (2020) di Mat­tia Tor­re, com­me­dia con Vale­rio Mastan­drea e Pao­la Cor­tel­le­si, e in Quo vado (2016) di Chec­co Zalo­ne, oltre ad aver rea­liz­za­to il bra­no “Dove cado­no i ful­mi­ni”, can­zo­ne scel­ta da Roc­co Papa­leo come colon­na sono­ra del suo film Una pic­co­la impre­sa meri­dio­na­le per cui Eri­ca ottie­ne una nomi­na­tion ai David di Dona­tel­lo 2014.

In oltre die­ci anni di car­rie­ra Eri­ca Mou ha all’attivo sei album, una par­te­ci­pa­zio­ne al Festi­val di San­re­mo (2012) nel­la sezio­ne Gio­va­ni, in cui si clas­si­fi­ca secon­da, vin­cen­do il pre­mio del­la cri­ti­ca Mia Mar­ti­ni eil Pre­mio Sala Stam­pa Radio Tv, mol­tis­si­me col­la­bo­ra­zio­ni di pre­sti­gio e cen­ti­na­ia e cen­ti­na­ia di con­cer­ti in tut­ta Euro­pa, dove ha cal­ca­to gran­di pal­chi come quel­lo del Pri­mo Mag­gio di Roma, dell’Heineken Jam­min’ Festi­val, del Wind Music Awards e del­lo Szi­get, rea­liz­zan­do anche aper­tu­re ad arti­sti come Pao­lo Nuti­ni, Pat­ti Smith e Suzan­ne Vega. 

Ora con Natu­re appro­da a nuo­ve sfu­ma­tu­re di scrit­tu­ra, in cui, alter­nan­do anche l’uso del­le lin­gue, dall’italiano all’inglese, pas­san­do per il dia­let­to del­la sua ter­ra, asso­cia in ogni bra­no ele­men­ti e pro­ces­si del­la natu­ra ad emo­zio­ni e com­por­ta­men­ti degli uomi­ni e del­le don­ne. Un disco pro­dot­to dal­la stes­sa Mou insie­me al poli­stru­men­ti­sta bri­tan­ni­co MaJi­Ker e rea­liz­za­to tra la Puglia, Tolo­sa, Mila­no e Lon­dra. Il disco è sta­to anti­ci­pa­to dal sin­go­lo Lo zai­no sul treno.

In qua­lun­que lin­gua la si voglia leg­ge­re, Natu­re è una paro­la che rac­con­ta l’essenziale, il futu­ro e la plu­ra­li­tà, con sfu­ma­tu­re diver­se. In ita­lia­no ci dice del­la varie­tà degli esse­ri e dell’essere. In ingle­se par­la del­la bel­lez­za dell’universo. In fran­ce­se sot­to­li­nea la man­can­za di arti­fi­cio. In dia­let­to puglie­se allu­de alla ses­sua­li­tà che pro­du­ce vita. Natu­re è una paro­la che eti­mo­lo­gi­ca­men­te, dal lati­no, è un ver­bo al futu­ro, una nasci­ta sen­za fine.

TRACKLIST

01 FUORI DAL LETARGO

02 LO ZAINO SUL TRENO

03 CINEMA

04 ANIMALS

05 ERODERE feat. Zib­ba

06 SONO UNA DONNA, NON SONO UNA SANTA

07 TWO LEFT FEET

08 NEINDE

09 A RING IN THE FOREST

10 SUL PONTE

11 MAREMADRE

Bonus track: FELICIDADE (ita­lian ver­sion) feat. Mar­ce­lo Jeneci

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