MUSICA

I Funketti Allucinogeni, il quartetto salentino pubblica il nuovo singolo “Identità”

Chi sono? Dove sono? Cosa mi man­ca per esse­re dav­ve­ro feli­ce? Qual è il mio posto nel mondo?”.

Sono que­sti gli inter­ro­ga­ti­vi che ruo­ta­no attor­no al nuo­vo sin­go­lo Iden­ti­tà, bra­no di pro­fon­da ricer­ca e dai toni con­tra­stan­ti de I Fun­ket­ti Allu­ci­no­ge­ni. Con­ti­nua il “fil rou­ge” ini­zia­to con “Trop­po sul serio”, qui ripre­so in una manie­ra più intro­spet­ti­va, sot­to­li­nean­do la con­fu­sio­ne labi­rin­ti­ca che atta­na­glia le gior­na­te di chi anco­ra non ha tro­va­to la pro­pria stra­da. Mol­ti gio­va­ni sono bloc­ca­ti in que­sta sta­to di sospen­sio­ne, sen­ten­do­si sem­pre più impo­ten­ti con­tro l’inesorabile scor­re­re del tem­po. Alcu­ni temo­no il con­fron­to con chi ha rag­giun­to i pro­pri obiet­ti­vi, guar­dan­do­li tal­vol­ta con ammi­ra­zio­ne, tal­vol­ta con invi­dia e ras­se­gna­zio­ne. La cri­si di iden­ti­tà ci por­ta a met­te­re in discus­sio­ne tut­te le cer­tez­ze che cre­de­va­mo di aver con­qui­sta­to, evi­den­zian­do i sacri­fi­ci che il cam­bia­men­to richiede.

Il testo sot­to­li­nea, con un con­ti­nuo cre­scen­do e cam­bi di dina­mi­ca, la dif­fi­col­tà di intra­pren­de­re del­le scel­te, dal­le più sem­pli­ci a quel­le più com­ples­se. Il bra­no si apre con un accor­do sospe­so, suo­na­to da un aci­do sin­te­tiz­za­to­re, per rimar­ca­re lo sta­to di abban­do­no e di con­fu­sio­ne men­tre la sezio­ne rit­mi­ca riba­di­sce il pan­ta rei: lo scor­re­re del tem­po, la pul­sa­zio­ne fre­ne­ti­ca del mon­do. La pre­sen­za di un quar­tet­to d’archi dona al bra­no un’ulteriore pro­fon­di­tà, i quat­tro stru­men­ti sono le pare­ti del­la casa in cui ci rin­chiu­dia­mo e in cui cer­chia­mo noi stes­si, la chi­tar­ra è la nostra voce che urla rab­bio­sa, distor­cen­do­si.
Il vio­len­to fina­le stru­men­ta­le “pro­gres­si­ve” in 7/8 crea un vor­ti­co­so loop, sosti­tuen­do­si al testo ed estre­miz­zan­do la tema­ti­ca del bra­no, ter­mi­nan­do poi con una chiu­su­ra aper­ta e in dis­sol­ven­za, che chiun­que può inter­pre­ta­re a modo pro­prio, pro­prio per­ché l’identità è un qual­co­sa di sog­get­ti­vo e unico.

I Fun­ket­ti Allu­ci­no­ge­ni sono quar­tet­to cros­so­ver con con­ta­mi­na­zio­ni funk, rock e rap, nato dal­le spe­ri­men­ta­zio­ni di Mat­teo Spi­nel­li (bat­te­ria), Pier­giu­lio Pal­mi­sa­no (chi­tar­ra), Gabrie­le Caval­lo (voce e tastie­re) e Ric­car­do Caval­lo (bas­so). Il diver­so back­ground musi­ca­le di ognu­no di loro dà vita all’originale sound del grup­po, for­te­men­te eclet­ti­co e psichedelico.

Ini­zia­no sin da subi­to ad otte­ne­re apprez­za­men­to, vin­cen­do nel 2014 sia il pri­mo pre­mio che il pre­mio ori­gi­na­li­tà del Brain Music Con­te­st al Salen­to Fun Park di Mesa­gne. Tra il 2015 e il 2017, l’af­fer­ma­zio­ne in altri con­cor­si dà loro la pos­si­bi­li­tà di con­di­vi­de­re il pal­co con arti­sti qua­li James Sene­se, Sub­so­ni­ca, Mari­na Rei e Gior­gio Cana­li, non­ché di apri­re i con­cer­ti di Col­le der Fomento,Bundamove, Nan­do Popu e Gene­ral Levy. Nel 2019 vin­co­no il Wau Con­te­st, pre­mia­ti da Max Casac­ci dei Sub­so­ni­ca; nel­lo stes­so anno par­te­ci­pa­no al Rock in Day a San Vito dei Nor­man­ni apren­do ai Pun­kreas. In segui­to alla pub­bli­ca­zio­ne dell’EP “Ombre” nel 2018, ini­zia­no la col­la­bo­ra­zio­ne con XO la fac­to­ry, Cabe­zon ed Ele­phant Music. Il loro pri­mo album, in usci­ta nel 2021, sarà inte­ra­men­te regi­stra­to e pro­dot­to da Trul­let­to Records.

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