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Il Medimex celebra la “New wave”. Tra gli omaggi le mostre di Kevin Cummins

Si svol­ge­rà da mer­co­le­dì 15 a dome­ni­ca 19 set­tem­bre a Taran­to il Medi­mex 2021, Inter­na­tio­nal Festi­val & Music Con­fe­ren­ce pro­mos­so da Puglia Sounds, il pro­gram­ma del­la Regio­ne Puglia per lo svi­lup­po del siste­ma musi­ca­le regio­na­le attua­to dal Tea­tro Pub­bli­co Puglie­se, con un fit­to pro­gram­ma di sho­w­ca­se, incon­tri d’autore, mostre, atti­vi­tà pro­fes­sio­na­li, scuo­le di musi­ca, film e pre­sen­ta­zio­ni. Un’edizione ibri­da, con appun­ta­men­ti in pre­sen­za e in strea­ming, con nume­ro­si ospi­ti tra i quali:

Lau­rie Ander­son, Liga­bue, Negra­ma­ro, Joe Tal­bot (Idles), Mali­ka Aya­ne, Alan Mc Gee, Brian Mes­sa­ge, Mah­mood, Coma_Cose, Wil­lie Peyo­te, Gaia, Gemel­lo, Aiel­lo, Mot­ta, Spe­ran­za.

Nel fit­to pro­gram­ma anche mostre e video instal­la­zio­ni ori­gi­na­li e in esclu­si­va nazio­na­le dedi­ca­te alla New wave. Al Museo Mar­TA, Museo Archeo­lo­gi­co Nazio­na­le di Taran­to (via Cavour 10) dal 16 set­tem­bre al 23 gen­na­io 2022 è in pro­gram­ma la mostra Kevin Cum­mins: Joy Divi­sion and Beyond, oltre 50 foto­gra­fie ai sali d’argento per riper­cor­re la straor­di­na­ria avven­tu­ra dei Joy Divi­sion e la sto­ria musi­ca­le e cul­tu­ra­le del­la cit­tà di Man­che­ster con scat­ti che ritrag­go­no New Order, Smi­ths, Sto­ne Roses, Hap­py Mon­days fino ad arri­va­re agli Oasis. Ma anche imma­gi­ni di pae­sag­gio urba­no per rac­con­ta­re quel­la che è la sto­ria del­la rina­sci­ta, par­ti­ta dal bas­so, di una inter­na comu­ni­tà. A gui­dar­ci attra­ver­so que­sta sto­ria sono appun­to le poten­ti imma­gi­ni di Kevin Cum­mins – capo-foto­gra­fo di New Musi­cal Express per oltre un decen­nio – i cui scat­ti pro­fon­da­men­te ico­ni­ci fan­no ormai par­te del nostro imma­gi­na­rio col­let­ti­vo, come la famo­sa imma­gi­ne di Ian Cur­tis con l’impermeabile e la siga­ret­ta in boc­ca, oppu­re alla silhouet­te di Mor­ris­sey sot­to l’Iron Brid­ge di Man­che­ster. Cum­mins non è sta­to, però, un sem­pli­ce testi­mo­ne di que­sta sto­ria, l’ha vis­su­ta da pro­ta­go­ni­sta e ha con­tri­bui­to a scri­ver­la. Era vici­no a tut­ti gli arti­sti immor­ta­la­ti nei suoi scat­ti, ed è per que­sta ragio­ne che ci appa­io­no così veri e inti­mi. Ha vis­su­to, man­gia­to e suo­na­to con loro e, tut­to­ra, è con­si­de­ra­to una del­le ico­ne a tener vivo il mito di Man­che­ster. Kevin Cum­mins ha ini­zia­to la sua car­rie­ra di foto­gra­fo pro­prio quan­do sono nati i Joy Divi­sion, e anzi si può dire che il grup­po sia sta­to uno dei suoi pri­mi sog­get­ti. In quei pochi anni nei qua­li sono sta­ti una band, Cum­mins ha avu­to un acces­so pri­vi­le­gia­to al loro mon­do. Le imma­gi­ni più inti­me e che docu­men­ta­no la vita pri­va­ta del grup­po rive­la­no le loro dina­mi­che fuo­ri dai riflet­to­ri e le loro stret­te rela­zio­ni inter­per­so­na­li, men­tre quel­le scat­ta­te sul pal­co tra­su­da­no di ener­gia pri­mor­dia­le e di urgen­za di pro­dur­re un cam­bia­men­to. A spic­ca­re su tut­to e tut­ti il cari­sma di Ian Cur­tis, un cari­sma sui gene­ris che ha stre­ga­to gene­ra­zio­ni di fan. Quan­do uscì Unk­no­wn Plea­su­res l’interesse intor­no a loro era note­vo­le. La loro imma­gi­ne pub­bli­ca era fred­da e distac­ca­ta: rara­men­te rila­scia­va­no inter­vi­ste, la loro musi­ca era cupa e poche le loro foto a colo­ri; ma d’altronde all’epoca le rivi­ste stam­pa­va­no in bian­co e nero. Inol­tre, Man­che­ster alla fine degli anni ’70 era un posto piut­to­sto gri­gio e peri­co­lo­so con un’atmosfera per­va­sa di un sen­so di malin­co­nia e scon­fit­ta. In que­sto con­te­sto imma­gi­ni di Ian Cur­tis sor­ri­den­te non si cala­va­no bene in quell’immaginario. In real­tà Cum­mins ha più vol­te rac­con­ta­to d’aver inco­rag­gia­to il can­tan­te a non sor­ri­de­re duran­te gli shoo­ting. Pare anzi gli dices­se pro­prio di smet­te­re anche di scher­za­re. All’epoca si foto­gra­fa­va in ana­lo­gi­co e quin­di si usa­va­no le pel­li­co­le, le qua­li ave­va­no un nume­ro limi­ta­to di foto­gram­mi ed ognu­no di essi con­ta­va, ave­va un suo peso: quel­li in cui Ian Cur­tis sor­ri­de­va non veni­va­no pre­si in con­si­de­ra­zio­ne dal­le testa­te poi­chè sem­bra­va­no non appar­te­ne­re a quel mon­do nono­stan­te, ad un cer­to pun­to del­la sua vita, a Ian Cur­tis pia­ces­se sor­ri­de­re e scher­za­re. Quan­do il 18 mag­gio 1980 Ian Cur­tis si tol­se la vita, per la mag­gior par­te dei suoi fan, e per lo stes­so Cum­mins, è sta­to il pri­mo incon­tro con la mor­te. In quel momen­to i Joy Divi­sion sta­va­no per cam­bia­re il cor­so del­la musi­ca popo­la­re. Era­no sfac­cia­ta­men­te ori­gi­na­li, come nes­su­no pri­ma di loro, e chi li ha visti esi­bir­si dal vivo rac­con­ta di esse­re usci­to tra­sfor­ma­to da quel­la espe­rien­za. Sia i Joy Divi­sion che i New Order han­no influen­za­to pro­fon­da­men­te quel­lo che è venu­to dopo: la club cul­tu­re, la musi­ca dan­ce, l’a­cid hou­se, il Pop, la New Wave e l’elettronica in gene­ra­le. In alcu­ni degli scat­ti di Cum­mins si per­ce­pi­sce la volon­tà dei quat­tro mem­bri fon­da­to­ri di esse­re un pon­te tra pas­sa­to e futu­ro. Lo shoo­ting rea­liz­za­to da Cum­mins nel vec­chio edi­fi­cio vit­to­ria­no che uti­liz­za­va­no a vol­te come sala pro­ve, ad esem­pio, testi­mo­nia alla per­fe­zio­ne que­sta ten­sio­ne ver­so una nuo­va meta, del­la qua­le loro sta­va­no con­tri­buen­do a scri­ve­re i cano­ni. Per Cum­mins l’incontro con i Joy Divi­sion ha get­ta­to le basi quel­lo che avreb­be fat­to nel pro­se­guo del­la sua car­rie­ra. Sen­za quel­la espo­si­zio­ne, quell’immergersi pro­fon­da­men­te nel pro­ces­so crea­ti­vo dei Joy Divi­sion, pro­ces­so con il qua­le sta­va­no pro­du­cen­do una nuo­va onda­ta musi­ca­le e cul­tu­ra­le che veni­va dal bas­so, qua­si sicu­ra­men­te non avreb­be deci­so di fre­quen­ta­re la scuo­la d’ar­te. Kevin Cum­mins sarà pro­ta­go­ni­sta inol­tre di un incon­tro d’autore in pro­gram­ma gio­ve­dì 16 set­tem­bre alle ore 19 .00– in pre­sen­za – al Mar­TA di Taranto. 

Al Castel­lo Ara­go­ne­se di Taran­to, dal 15 set­tem­bre al 3 otto­bre, inve­ce pro­ta­go­ni­sta la sta­gio­ne dei con­cer­ti inter­na­zio­na­li degli ’80 in Puglia con la mostra ori­gi­na­le Pic­tu­res of you, che rac­co­glie foto di Mar­cel­lo Nit­ti, Fran­zi Baro­ni, Artu­ro Ros­si e Rober­to Pasto­re scat­ta­te ad alcu­ni dei pro­ta­go­ni­sti del­la sce­na New wave. Oltre 60 scat­ti, effet­tua­ti sui pal­chi, back­sta­ges e nel pri­va­to. La mostra è una sin­te­ti­ca testi­mo­nian­za del vastis­si­mo archi­vio foto­gra­fi­co di imma­gi­ni, che gli auto­ri han­no col­to in oltre qua­ran­ta anni di pas­sio­ne per la musi­ca, soprat­tut­to con i repor­ta­ges di grup­pi oggi dimen­ti­ca­ti. Gli scat­ti sono rela­ti­vi all’indimenticabile con­cer­to a Taran­to dei Bau­haus, con imma­gi­ni del tut­to ine­di­te, Sim­ple Minds, New Order, Siou­x­sie & The Ban­shees, Sty­le Coun­cil, Sound sem­pre al Tur­sport Club, Nina Hagen sem­pre nel capo­luo­go ioni­co all’ex Cir­co­lo ILVA e i Chri­stian Death a Stat­te in pro­vin­cia di Taran­to. Fra i con­cer­ti bare­si da segna­la­re lo sto­ri­co hap­pe­ning dei Cure con il sup­por­to di Marc Almond e Gli Shel­lyan Orphan del 2 giu­gno 1989 allo Sta­dio del­la Vit­to­ria, Julian Cope e la can­tan­te bri­tan­ni­ca Car­melalla disco­te­ca Snoo­py di Bitrit­to, Ultra­vox, Eve­ry­thing But The Girl e Tuxe­do­moon alla disco­te­ca sto­ri­ca Came­lot di Mun­gi­vac­ca, Vir­gin Pru­nes al Casa­blan­ca di Bari, gli sta­tu­ni­ten­si Resi­den­ts al tea­tro Fan­tar­ca, David Byr­ne in due dif­fe­ren­ti set bare­si, Lou Reed al Pala­tour Per­la di Bitrit­to, Jim­my Som­mer­vil­le dei Com­mu­nards a Trig­gia­no, Peter Mur­phy e Robert Fripp all’Auditorium Nino Rota, Cae­ta­no Velo­so fra i vico­li di Bari Vec­chia, una serie di scat­ti pri­va­ti sug­ge­sti­vi di David Syl­vian agli sca­vi di Egna­zia e sul pal­co del “Nino Rota” e ritrat­ti ine­di­ti di Blai­ne Rei­nin­ger e Ste­ven Bro­wn fon­da­to­ri dei Tuxe­do­moon fra Savel­le­tri e Taran­to. Mar­cel­lo Nit­ti (pri­mo pro­mo­ter taran­ti­no, dj, con­dut­to­re radio­fo­ni­co e foto­gra­fo pro­fes­sio­ni­sta taran­ti­no), Fran­zi Baro­ni (diret­to­re arti­sti­co di varie mani­fe­sta­zio­ni e loca­li, con­dut­to­re e idea­to­re radio­fo­ni­co di Star­so­nia, dj, gra­fi­co e foto­gra­fo per pas­sio­ne da 45 anni), Artu­ro Rus­so (appas­sio­na­to di musi­ca e foto­gra­fo pro­fes­sio­ni­sta di Taran­to) e Rober­to Pasto­re (foto­gra­fo free­lan­ce dal 1975, con pub­bli­ca­zio­ni su rivi­ste musi­ca­li e quo­ti­dia­ni nazio­na­li, cul­to­re e col­le­zio­ni­sta di musi­ca, fon­da­to­re del­lo Zen­Ze­ro Club dove ha pro­dot­to oltre 300 arti­sti live e dj set del­la sce­na inter­na­zio­na­le e nazio­na­le del­la cul­tu­ra club­bing). Mer­co­le­dì 15 set­tem­bre ore 19.00 al Castel­lo Ara­go­ne­se di Taran­to incon­tro di pre­sen­ta­zio­ne – in pre­sen­za — con Mar­cel­lo Nit­ti, Fran­zi Baro­ni, Gian­lui­gi Tre­vi­si, Rober­to Pasto­re, mode­ra Fran­ce­sco Costantini.

E gli sto­ri­ci con­cer­ti che in que­gli anni si svol­se­ro a Taran­to in quel perio­do sono al cen­tro anche di 3D WAVES, ope­ra tri­di­men­sio­na­le di Her­mes Man­gia­lar­do — video map­ping a cura di Valen­ti­na Iaco­vel­li pro­du­zio­ne di CONTEMPO, pro­du­zio­ni per l’Arte e la Cul­tu­ra Con­tem­po­ra­nea, in pro­gram­ma dal 15 al 18 set­tem­bre dal­le ore 20.00 sul­la fac­cia­ta del Castel­lo Ara­go­ne­se di Taran­to. L’opera video 3D è il pri­mo video map­ping dedi­ca­to all’epoca d’o­ro del pop/rock che ha amal­ga­ma­no i suo­ni oscu­ri e deca­den­ti del Gothic per arri­va­re ai colo­ri sgar­gian­ti del­la New wave. La “nuo­va onda­ta” pas­sò da Taran­to e rivi­ve tra le “onde” che lam­bi­sco­no il Castel­lo Ara­go­ne­se dove alcu­ni tra i pro­ta­go­ni­sti di que­sta cor­ren­te arti­sti­ca cul­tu­ra­le sono sta­ti pro­ta­go­ni­sti di con­cer­ti indi­men­ti­ca­bi­li tenu­to­si nel­la cit­tà di Taran­to duran­te gli anni ’80. L’ap­proc­cio che l’Artista Her­mes Man­gia­lar­do e il cura­to­re Valen­ti­na Iaco­vel­li, han­no volu­to sot­to­li­nea­re è uno sguar­do più atten­to ver­so quel­li che era­no gli sti­le­mi che rap­pre­sen­ta­va­no l’e­ste­ti­ca del­le band trat­ta­te, ma anche appro­fon­den­do sui “testi” del­le can­zo­ni trat­ta­te e scel­te dal diret­to­re arti­sti­co del Medi­mex — Cesa­re Vero­ni­co, ma anche for­ti ele­men­ti di con­tra­sto, sia musi­ca­le che sti­li­sti­co. Ogni pro­ie­zio­ne sarà diver­sa per ognu­na del­le quat­tro sera­te di pro­ie­zio­ne, riguar­de­rà 2 o più arti­sti che han­no mol­ti pun­ti in comu­ne. Un riman­do di suo­ni e imma­gi­ni nel mon­do del­la musi­ca New Wave. Non una sem­pli­ce car­rel­la­ta di foto ma un viag­gio in 3D den­tro i bra­ni pro­po­sti, un’ atten­ta ana­li­si di stu­dio del tema del­l’e­ven­to, per cui vie­ne costrui­to lo spet­ta­co­lo. Non una serie di effet­ti quin­di, ma un vero rac­con­to tri­di­men­sio­na­le, tra il perio­do sto­ri­co scel­to e il sug­ge­sti­vo Castel­lo Ara­go­ne­se di Taranto. 

Infor­ma­zio­ni sugli ingres­si del­le mostre sono dispo­ni­bi­li sul sito web medimex.it Tut­ti gli appun­ta­men­ti di Medi­mex 2021 si svol­ge­ran­no nel rispet­to del­le nor­me anti COVID, per segui­re gli appun­ta­men­ti — in pre­sen­za e in strea­ming – è neces­sa­rio regi­strar­si e pre­no­ta­re al seguen­te link https://partecipa.medimex.it/

 

Medi­mex è un pro­get­to  Puglia Sounds, il pro­gram­ma del­la Regio­ne Puglia per lo svi­lup­po del siste­ma musi­ca­le regio­na­le attua­to con il Tea­tro Pub­bli­co Puglie­se,  rea­liz­za­to nell’ambito del pro­to­col­lo d’intesa 2021 con Puglia Pro­mo­zio­ne, ope­ra­zio­ne finan­zia­ta a vale­re su PO FESR PUGLIA 2014/2020 — POC PUGLIA 2014/2020 Azio­ne 6.8 “Inter­ven­ti per il ripo­si­zio­na­men­to com­pe­ti­ti­vo del­le desti­na­zio­ni turistiche”

in alle­ga­to comu­ni­ca­to stam­pa, ter­mi­ni uti­liz­zo imma­gi­ni Kevin Cum­mins e immagini 

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