MUSICA

Mietta, guarda il videoclip del nuovo brano “Milano Bergamo”

È onli­ne il video­clip (regia di Mau­ro Rus­so) di Mila­no Ber­ga­mo il nuo­vo bra­no di Miet­ta (Dafra Music, distri­bu­zio­ne Arti­st Fir­st). Miet­ta rac­con­ta così il bra­no, scrit­to da Karin Ama­do­ri, Vale­rio Car­bo­ni e Vin­cen­za Casa­ti e pro­dot­to arti­sti­ca­men­te e arran­gia­to da Vale­rio Car­bo­ni:

“Io ho sem­pre spa­zia­to tra i gene­ri più diver­si sen­ten­do­mi rim­pro­ve­ra­re che non ave­vo una mia iden­ti­tà. Ades­so, para­dos­sal­men­te, dopo tan­ti anni di car­rie­ra ho vin­to io: una cifra mia che mi iden­ti­fi­ca ce l’ho e anche ben pre­ci­sa: quel­la di non esse­re lega­ta ad un gene­re! Per que­sto, con feli­ci­tà, negli ulti­mi mesi ho regi­stra­to bra­ni “con­tem­po­ra­nei”, come gli ulti­mi sin­go­li usci­ti, che rap­pre­sen­ta­no un ulte­rio­re nuo­vo sti­le col qua­le fare i con­ti. Bra­ni dif­fi­ci­lis­si­mi da scri­ve­re per­ché diver­sa­men­te da altri bra­ni di altri perio­di sto­ri­ci, que­sti non sono desti­na­ti all’impegno socia­le o a com­muo­ve­re, ma desti­na­ti alla leg­ge­rez­za, che ha pur sem­pre del valore.”

“’Mila­no Ber­ga­mo’ è un bra­no con­ce­pi­to per dar spa­zio alla leg­ge­rez­za che ha sem­pre il suo valo­re - pro­se­gue Miet­ta — Le radio det­ta­no e cam­bia­no i gusti musi­ca­li del gran­de pub­bli­co, non per una sor­ta di capric­cio o eser­ci­zio del pote­re ma per­ché spes­so rie­sco­no a per­ce­pi­re il biso­gno di una popo­la­zio­ne ancor pri­ma degli arti­sti. Il mio mestie­re (per­ché di mestie­re si trat­ta!) con­si­ste nel tro­va­re con­ti­nui equi­li­bri tra il met­ter­si al ser­vi­zio del pub­bli­co e fare ciò che mi pia­ce. In que­sto perio­do sto­ri­co le can­zo­ni più ama­te e tra­smes­se non sono né quel­le sul socia­le, nè quel­le tese a com­muo­ve­re (e ci sarà pure un per­ché che non sta a me spie­ga­re) ma quel­le per distrar­si. Anche spie­ga­re ‘Mila­no Ber­ga­mo’ non sareb­be cor­ret­to come del resto non ho mai ama­to “spie­ga­re” una can­zo­ne. Ha un rit­mo tra­vol­gen­te e un testo che par­la di una rela­zio­ne a distan­za, di pen­do­la­ri­tà. Gli auto­ri sono sta­ti fan­ta­sti­ci riu­scen­do a ren­de­re il testo non trop­po espli­ci­to nè dida­sca­li­co in modo tale che ognu­no ci pos­sa ritro­va­re le emo­zio­ni e l’epilogo che preferisce.”

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