LETTURA

Unaderosa presenta “Luce”, quando da una possibile serie tv nasce un intimo romanzo

Una­de­ro­sa dei Rena­ne­ra pre­sen­ta a sor­pre­sa il nuo­vo roman­zo dal tito­lo “Luce”. Come ha annun­cia­to la stes­sa arti­sta, que­sto pro­get­to era nato prin­ci­pal­men­te come una serie tv. Il fato ha volu­to inve­ce che diven­tas­se un roman­zo. Ecco­lo qui, Una­de­ro­sa lo presenta:

Diver­se vol­te ho imma­gi­na­to di dover par­la­re del mio rac­con­to e di non sape­re affat­to cosa dire. O meglio, è com­pli­ca­to per me rispon­de­re alle doman­de : “di cosa par­la il tuo libro? A qua­le pub­bli­co è rivol­to? Cosa ti aspet­ti accada?”

Bene, ini­zio dall’ultima doman­da e appro­fit­to per dire che non mi aspet­to asso­lu­ta­men­te nul­la. Se vi dices­si di cosa par­la il rac­con­to, non vi lasce­rei la liber­tà di una inter­pre­ta­zio­ne per­so­na­le. Pos­so dir­vi che in que­sta sto­ria ci sono più don­ne e tut­te mol­to diver­se fra loro. Tere­sa è colei che nar­ra la sto­ria ma è anche una pro­ta­go­ni­sta piut­to­sto atti­va. Una don­na di cir­ca quarant’anni che non si sen­te rea­liz­za­ta e che ha tut­te le inten­zio­ni di dare una svol­ta con­cre­ta al suo quo­ti­dia­no. Non man­ca­no le figu­re maschi­li, anzi, era­no ine­vi­ta­bi­li così come lo sono nel­la mia real­tà. Cer­to è che non si trat­ta affat­to di una sto­ria auto­bio­gra­fi­ca, ma è anche vero che alcu­ni scrit­to­ri inse­ri­sco­no spes­so qual­co­sa di per­so­na­le nei loro rac­con­ti e chis­sà che non lo abbia fat­to anch’io. Nien­te di straor­di­na­rio? Nien­te di nuo­vo? Non cre­do che que­sta sor­ta di roman­zo sia spe­cia­le né tan­to meno “nuo­vo”, so solo che l’ho scrit­to e che di sicu­ro voi non cono­sce­te Tere­sa. Sin­ce­ra­men­te non so nep­pu­re se qual­cu­no abbia voglia di rispec­chiar­si o tro­va­re con­si­gli uti­li attra­ver­so la let­tu­ra del mio libro, in ogni caso ormai “esi­ste” e sen­to l’esigenza di con­di­vi­der­lo. L’idea mi è venu­ta quan­do un regi­sta mi ha chie­sto di crea­re un sog­get­to per una serie tele­vi­si­va. In cir­ca 5 gior­ni, il rac­con­to era già com­ple­ta­to ma per diver­si moti­vi, la serie non è sta­ta più pro­dot­ta. Chis­sà che un gior­no qual­cu­no voglia occu­par­se­ne! Fat­to sta che alcu­ni ami­ci inti­mi, dopo aver­lo let­to, mi han­no con­si­glia­to di pub­bli­ca­re que­sto rac­con­to. Addi­rit­tu­ra l’editore Rober­to Bri­gan­te, mi ha dato il suo con­sen­so e la dispo­ni­bi­li­tà per rea­liz­za­re que­sto pic­co­lo desi­de­rio. Ho scel­to il tito­lo del roman­zo “Luce” , sol­tan­to di recen­te, ispi­ra­ta da un pro­get­to musi­ca­le al qua­le sto lavo­ran­do con mio mari­to Anto­nio Deo­da­ti. Di soli­to scri­vo can­zo­ni, ne scri­vo mol­tis­si­me e alcu­ne anche bel­le; mi rie­sce mol­to faci­le com­por­re melo­die e inven­ta­re sto­rie rias­sun­te per una dura­ta di 3 minu­ti. Ma non avrei mai imma­gi­na­to di pub­bli­ca­re un libro per­ché non cre­do di “esse­re all’altezza” di rea­liz­zar­ne uno “bel­lo”, e non lo dico con fal­sa mode­stia. Oltre­tut­to è piut­to­sto impe­gna­ti­vo e richie­de anche un tem­po che non ho più, essen­do una madre atten­ta e pre­sen­te. Per il momen­to vor­rei che lo leg­ges­se qual­cu­no che pos­sa dar­mi un’opinione sin­ce­ra, alme­no sul­sog­get­to. Intan­to rin­gra­zio mio mari­to e il mio edi­to­re per que­sto rega­lo, “Luce”, e ovvia­men­te rin­gra­zio chiun­que voglia leg­ger­lo”. Una­de­ro­sa

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