LETTURA

Emanuela Fanelli presenta il suo nuovo libro: “È una di quelle chiacchierate che si fanno ad una certa età”

È dispo­ni­bi­le in libre­ria in nuo­vo libro Pote­vo inti­to­lar­lo “voce di don­na” ma non sto anco­ra a que­sti livel­li di Ema­nue­la Fanel­li (un dia­lo­go con Mar­co Tibe­ri).

Voci di don­ne, Roma, rifiu­ta­re i luo­ghi comu­ni, non accon­ten­tar­si di strap­pa­re una risa­ta, pro­va­re sem­pre a guar­da­re la real­tà da un pun­to di vista inat­te­so, il rispet­to per il pub­bli­co e la pau­ra di esse­re soprav­va­lu­ta­ti. In una chiac­chie­ra­ta diver­ten­te e infor­ma­le, Ema­nue­la Fanel­li, autri­ce e attri­ce, par­la con Mar­co Tibe­ri, scrit­to­re e sce­neg­gia­to­re, del suo modo di inten­de­re la comi­ci­tà e il lavo­ro di chi scri­ve e inter­pre­ta, rive­lan­do una pro­spet­ti­va uni­ca nel pano­ra­ma attua­le che, in real­tà, vie­ne da mol­to lontano.

«È una chiac­chie­ra­ta con me, quel­le che di soli­to si fan­no ad una cer­ta età quan­do si sono capi­te mol­te cose».

«Se non ven­go capi­ta, il pro­ble­ma non è il pub­bli­co. Se le cose che scri­vo non par­la­no a chi le ascol­ta, vuol dire che ho sba­glia­to io

Ema­nue­la Fanel­li è un’attrice e comi­ca ita­lia­na. L’esordio al cine­ma è nel 2015 con Non esse­re cat­ti­vo, di Clau­dio Cali­ga­ri, cui segui­ran­no Gli ulti­mi saran­no gli ulti­mi (2015) e Bea­ta igno­ran­za (2017) di Mas­si­mi­lia­no Bru­no, Asso­lo (2016) di Lau­ra Moran­te, La casa di fami­glia (2017) di Augu­sto For­na­ri e A mano disar­ma­ta (2019) di Clau­dio Boni­ven­to. In radio ha col­la­bo­ra­to con Lil­lo e Greg a 610, su Rai Radio 2. In tele­vi­sio­ne ha par­te­ci­pa­to a serie tv e pro­gram­mi comi­ci come Dov’è Mario? (2016) di Cor­ra­do Guz­zan­ti, La tv del­le ragaz­ze – Gli Sta­ti Gene­ra­li (2018) e Sta­ti Gene­ra­li (2020) di Sere­na Dan­di­ni, e ha rag­giun­to il suc­ces­so con i pro­gram­mi Bat­tu­te? (2019) e Una Pez­za di Lun­di­ni (2020), di Gio­van­ni Benin­ca­sa.

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