MUSICA

Emanuele Nidi: “Non lasciate che l’abitudine abbia la meglio sul vostro desiderio di scoprire nuova musica”

Dopo l’uscita del sin­go­lo, il can­tau­to­re e poli­stru­men­ti­sta Ema­nue­le Nidi tor­na al suo pub­bli­co con il video­clip di Nes­su­no lo sa, bra­no che anti­ci­pa il secon­do disco soli­sta dal tito­lo Sil­ver Surfer.

Leg­ge­rez­za e intro­spe­zio­ne, liber­tà e vela­ta malin­co­nia. Nes­su­no lo sa — bra­no dispo­ni­bi­le dal­lo scor­so 29 mag­gio su tut­te le piat­ta­for­me digi­ta­li — è il sus­sur­ra­re di un arti­sta che oscil­la tra la scel­ta del ritor­no e il moti­vo del­la par­ten­za, tra limi­ti da supe­ra­re e altri da con­ser­va­re. Il par­men­se Ema­nue­le Nidi lan­cia il suo cuo­re oltre l’ostacolo e, nel roboan­te silen­zio del­le sue paro­le, comin­cia la cor­sa con­tro ven­to, con­tro il tempo.

1. Rac­con­ta­ci di te: nel­la vita di tut­ti i gior­ni, oltre a scri­ve­re e can­ta­re can­zo­ni, qual è la cosa che più ti fa sen­ti­re un cantautore?

Fare lun­ghe pas­seg­gia­te.

2. Come pren­do­no for­ma le tue can­zo­ni? Pre­di­li­gi scri­ve­re alle pri­me luci dell’alba, al cre­pu­sco­lo o nel­la not­te fonda?

Tra le 20.45 e le 21 è cre­pu­sco­lo? Allo­ra cre­pu­sco­lo, sen­za dubbio.

3. Qua­li sono i tre album che han­no segna­to e lascia­to un’impronta inde­le­bi­le nel tuo per­cor­so musi­ca­le? E qua­le quel­lo che ti sareb­be pia­ciu­to scrivere? 

Solo tre? Dirò “Blue” di Joni Mit­chell, “Disoc­cu­pa­te le stra­de dai sogni” di Clau­dio Lol­li e “Pain­ful” degli Yo La Ten­go. Sce­glie­rò inve­ce “Car­rie & Lowell” di Suf­jan Ste­vens come sogno auto­ria­le proibito. 

4. Par­la­ci del tuo nuo­vo sin­go­lo “Nes­su­no lo sa”. È vero che in amo­re vin­ce chi fug­ge? Qual è, secon­do te, il limi­te più gran­de dell’uomo?

Il pro­ta­go­ni­sta di “Nes­su­no lo sa” è in effet­ti un per­so­nag­gio che potreb­be attar­dar­si a pen­sa­re che in amo­re vin­ce chi fug­ge; potreb­be per­fi­no sor­pren­der­si a riflet­te­re sui limi­ti dell’umanità. Anche in que­sta ten­den­za a for­mu­la­re gene­ra­liz­za­zio­ni asto­ri­che potreb­be risie­de­re la cau­sa del suo mood così malinconico.

5. C’è un sapo­re che attri­bui­re­sti alla tua musi­ca? Dol­ce e deli­ca­to o ama­ro ed intenso? 

Deli­ca­to ed inten­so.

6. “Nes­su­no lo sa” anti­ci­pa l’album “Sil­ver Sur­fer”. Cosa poi anti­ci­par­ci e quan­to dovrem­mo aspet­ta­re pri­ma dell’uscita?

“Sil­ver Sur­fer” usci­rà il 25 giu­gno. Ormai ci sia­mo… Si trat­ta di una rac­col­ta com­po­sta da otto can­zo­ni e da un paio di bra­ni stru­men­ta­li. Le atmo­sfe­re sono in buo­na par­te acu­sti­che, for­se più ten­den­ti al folk di quan­to “Nes­su­no lo sa” lasce­reb­be pensare.

Ami­ci! Non lascia­te che l’abitudine abbia la meglio sul vostro natu­ra­le desi­de­rio di sco­pri­re nuo­va musi­ca. E, più nel­lo spe­ci­fi­co, date ai cosid­det­ti “can­tau­to­ri” e ai loro nuo­vi album un’onesta chance.

Giu­lia Massarelli 

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