TELEVISIONE

Alvaro Soler si racconta a Sky TG24: “È importante essere pronti quando la fortuna arriva”

Alva­ro Soler è il pro­ta­go­ni­sta del­la nuo­va pun­ta­ta di “Sto­ries Live”, il ciclo di inter­vi­ste ai pro­ta­go­ni­sti del­lo spet­ta­co­lo di Sky TG24, in onda sul cana­le di news lune­dì 7 Giu­gno alle 21 e sem­pre dispo­ni­bi­le On Demand. Ospi­te del vice­di­ret­to­re del­la testa­ta Omar Schil­la­ci, con la regia di Fran­ce­sco Venu­to, l’artista spa­gno­lo noto in Ita­lia anche per aver fat­to par­te del­la giu­ria di X Fac­tor 10 si esi­bi­sce dal vivo con la chi­tar­ra ese­guen­do alcu­ne del­le sue can­zo­ni più note e alcu­ne nuo­ve, fra cui Sofia, La cin­tu­ra e Magia, il bra­no che dà il nome al nuo­vo album in usci­ta. Pro­prio la paro­la magia per l’artista cata­la­no rappresenta 

la spe­ran­za che è una paro­la che usia­mo tut­ti quan­do non sap­pia­mo come defi­ni­re un’emozione, ma ci sono cose che non si pos­so­no defi­ni­re e per mesot­to­li­neaquel­la è magia. Vole­vo por­ta­re un po’ di luce in que­sto momen­to dif­fi­ci­le e di buio che stia­mo aven­do tut­ti e sono feli­ce di far­lo con la mia musi­ca”. Ma è anche la sua car­rie­ra a subi­re una svol­ta gra­zie ad “un momen­to di magia”. “Quan­do ero in Spa­gnainfat­ti rac­con­tae suo­na­vo con la mia band non ave­vo nean­che i sol­di per invi­ta­re al cine­ma la mia ragaz­za, ed era fru­stran­te. Sen­ti­vo che se non fos­se cam­bia­to qual­co­sa avrei fat­to altro per ave­re un po’ di sta­bi­li­tà eco­no­mi­ca e così un po’ di liber­tà. I sol­di non sono impor­tan­ti, ma per me il lus­sodice con un po’ di iro­niaè anda­re al super­mer­ca­to sen­za fare trop­pi con­ti. Così, quan­do ne ho avu­to l’occasione, ho par­te­ci­pa­to in Austria, per la pri­ma vol­ta, ad un ‘song wri­ting camp’ per altri arti­sti e dopo un paio di set­ti­ma­ne mi han­no chia­ma­to per un pro­get­to a Ber­li­no con due com­po­si­to­ri tede­schi mol­to noti. Poi la casa disco­gra­fi­ca mi pro­po­se inter­pre­ta­re io stes­so El mismo sol”, uno dei bra­ni che lo ha reso più famo­so. Per que­sto, “la for­tu­naaffer­ma com­men­tan­do l’episodio chia­ve del­la sua stra­da ver­so il suc­ces­soè impor­tan­te, ma è più impor­tan­te esse­re pron­ti quan­do la for­tu­na arri­va”.

Per com­men­ta­re il fat­to che il suo nome è lega­to a cele­bri tor­men­to­ni esti­vi, men­tre Michael Bublé a quel­li inver­na­li, Alva­ro Soler usa l’arma dell’autoironia: “Con Michael, che mi pia­ce tan­tis­si­mo ed un suo con­cer­to a Bar­cel­lo­na è sta­to il mio pri­mo, con­di­vi­do lo stes­so fri­go. Però non sto come stia ades­so, per­ché quan­do io mi sve­glio lui già dor­me …”.

Bar­cel­lo­na, dove è nato, Tokyo dove ha vis­su­to con la sua fami­glia, Ber­li­no dove si è affer­ma­to arti­sti­ca­men­te e poi, da ulti­ma, l’Italia, sono i luo­ghi che han­no un valo­re affet­ti­vo e pro­fes­sio­na­le per Alva­ro Soler che, pur aman­do viag­gia­re, rive­la: “ho sem­pre desi­de­ra­to il super­po­te­re del tele­tra­spor­to, soprat­tut­to quan­do sono in tour, per dor­mi­re nel mio let­to o anda­re a vede­re i miei geni­to­ri — spie­ga – viag­gia­re mi pia­ce tan­tis­si­mo, ma la par­te che mi pia­ce meno è fare la vali­gia, pren­de­re l’aereo, tut­to il tem­po che si per­de tra boar­ding e check-in”.

Del­la sua espe­rien­za ita­lia­na a X Fac­tor dice di esse­re rima­sto lega­to a tut­ti i col­le­ghi giu­di­ci, in par­ti­co­la­re a Manuel Agnel­li e Fedez. E annun­cia che pre­sto, dopo aver can­ta­to solo in spa­gno­lo, potreb­be far­lo anche in ita­lia­no, “for­se entro la fine dell’anno”.

Nel­la sua vita, se non fos­se riu­sci­to nel­la musi­ca, avreb­be volu­to dise­gna­re auto­mo­bi­li (“mi piac­cio­no di più quel­le vec­chie, sem­bra­no più bel­le del­le nuo­ve, anche una Fiat Pan­da per me è stu­pen­da). Men­tre il lega­me con la sua fami­glia d’origine – ammet­te — è mol­to for­te, tant’è che gli capi­ta di por­tar­la con sé quan­do lavo­ra per “far capi­re loro in cosa con­si­ste que­sto mon­do. Di soli­to infat­ti non si vede mai quel­lo che suc­ce­de nel back­sta­ge. Ed è un suc­ces­so — dice - anche in occa­sio­ne di alcu­ne inter­vi­ste”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: