MUSICA

Il viaggio autobiografico di Giò Sada nel video “Grande Buio — Tecnologia del coraggio”

È onli­ne, da vener­dì 30 apri­le 2021, Gran­de Buio – Tetra­lo­gia del corag­gio, il viag­gio auto­bio­gra­fi­co di Giò Sada, pre­sen­ta­to nel­la ver­sio­ne di “tea­tro concerto”. 

L’artista, con il suo nuo­vo pro­get­to Gul­li­ver, viag­gia a vele spie­ga­te dall’oscurità alla luce, tra mari in tem­pe­sta e spi­ri­ti miste­rio­si. Al suo fian­co, insie­me ai com­pa­gni di sem­pre — Mar­co Fischet­ti e Raf­fae­le Stel­lac­ci — ci sarà anche Pasco Pez­zil­lo, lea­der del­la band Joy­Cut, che arric­chi­sce i bra­ni del grup­po con raf­fi­na­ti inter­ven­ti elettronici. 

Il docu­men­ta­rio san­ci­sce il cam­bio di rot­ta dell’artista, che con Gul­li­ver affron­ta con corag­gio un per­cor­so nuo­vo, supe­ran­do quell’“essere mec­ca­ni­co” in ognu­no di noi, la voce “che scan­sa le dif­fi­col­tà inve­ce di affron­tar­le, si adat­ta all’idea che gli altri han­no di noi e del posto che dovrem­mo ave­re nel mondo”.

Tren­ta minu­ti cir­ca per risco­pri­re l’esperienza del­la musi­ca dal vivo in una nuo­va chia­ve, con due bra­ni ine­di­ti e due bra­ni trat­ti dal pri­mo album di Gul­li­ver, “Ter­ra­no­va”, rivi­si­ta­ti in una esclu­si­va ver­sio­ne per il live. Il tut­to inter­val­la­to da con­ver­sa­zio­ni in cui Giò e Pasco si con­fron­ta­no sui temi alla base del­la loro musi­ca, sull’importanza del con­tri­bu­to che l’arte può dare per la costru­zio­ne di una nuo­va rinascita.

L’artista bare­se si rac­con­ta, come arti­sta e come uomo, in un viag­gio scan­di­to da imma­gi­ni ine­di­te, momen­ti nar­ra­ti­vi e fram­men­ti sono­ri che rac­con­ta­no il per­cor­so ver­so una nuo­va con­sa­pe­vo­lez­za. Un cam­bia­men­to pro­fon­do che ha por­ta­to, tre anni fa, alla nasci­ta del pro­get­to Gul­li­ver, meta­fo­ra del per­cor­so arti­sti­co di Giò ver­so il suo nuo­vo oriz­zon­te musi­ca­le, svin­co­la­to dal lega­me con l’immagine, l’esteriorità, dal rap­por­to col pub­bli­co attra­ver­so il “per­so­nag­gio”, in una dimen­sio­ne di con­di­vi­sio­ne più rivol­ta all’essenza. 

L’album Ter­ra­no­va è il pro­dot­to di que­sta nuo­va pro­spet­ti­va, che si tra­du­ce musi­cal­men­te in una serie di bra­ni in cui la vena can­tau­to­ra­le dell’artista incon­tra l’elettronica anni ’80, crean­do atmo­sfe­re straor­di­na­ria­men­te inten­se, con la gui­da di Mar­co Fischet­ti, che ha segui­to tut­ta la nasci­ta del disco, dal­la pro­du­zio­ne arti­sti­ca fino alle regi­stra­zio­ni e ai mis­sag­gi. Fon­da­men­ta­le nel­la costru­zio­ne del disco è sta­to anche l’apporto di Pasco Pez­zil­lo, tra i musi­ci­sti elet­tro­ni­ci ita­lia­ni più quo­ta­ti a livel­lo inter­na­zio­na­le, la cui espe­rien­za e sen­si­bi­li­tà musi­ca­le han­no accom­pa­gna­to Giò in que­sto per­cor­so rivoluzionario.

Gran­de Buio – Tetra­lo­gia del corag­gio è un un docu-live con Gio­van­ni Sada, Mar­co Fischet­ti, Raf­fae­le Stel­lac­ci e Pasco Pez­zil­lo, pro­dot­to da L’Acqua in Testa e Faro Records, per la regia di Lucia­no Parravicini.

Il video è sta­to pro­get­ta­to e pro­dot­to nel­l’am­bi­to del­la “Pro­gram­ma­zio­ne Puglia Sounds Pro­du­cers 2020/2021” — “REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Pat­to per la Puglia — Inve­stia­mo nel vostro futuro”.

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