CONFERENZA STAMPA

I Coma_Cose presentano “Nostralgia” : “È un disco che scava nel profondo dell’animo”

Nostral­gia il nuo­vo album dei Coma_Cose in usci­ta per Asian Fake/Sony Music. Il nuo­vo pro­get­to è un libric­ci­no dal lin­guag­gio futu­ri­sti­co che rac­chiu­de un mon­do di signi­fi­ca­ti che affio­ra­no da un pas­sa­to che bru­cia anco­ra. Ogni nota è una pagi­na e ogni can­zo­ne un capi­to­lo del­la sto­ria di rival­sa di Fran­ce­sca e Fau­sto; una sto­ria che li ha visti pas­sa­re dal­la ras­se­gna­zio­ne di dover rinun­cia­re alla musi­ca, al riu­sci­re a ren­der­la il cen­tro del­la pro­pria vita. 

La loro è una favo­la dai pro­ta­go­ni­sti impro­ba­bi­li che nel momen­to in cui si ritro­va­no a lavo­ra­re come com­mes­si scel­go­no di non rinun­cia­re alla pro­pria fiam­ma, la loro pas­sio­ne per la musi­ca e con un per­cor­so uma­no ed arti­sti­co si sosten­go­no l’un l’altro fino al pal­co dell’Ariston.

Nostral­gia, pro­dot­to dai Mama­kass, come Fiam­me Negli Occhi e mol­ti altri bra­ni del­la band, è un viag­gio alla sco­per­ta di ambien­ta­zio­ni e temi nuo­vi, tra­di­zio­nal­men­te assen­ti o tra­scu­ra­ti dal­la musi­ca leg­ge­ra. Meno spa­zio alla cit­tà, alla vita all’aria aper­ta, mol­to inve­ce alla soli­tu­di­ne, alla peri­fe­ria, all’introspezione e all’autoanalisi. Que­sti sei bra­ni ine­di­ti sono l’installazione sono­ra cre­sciu­ta nel cor­so di un anno ano­ma­lo, l’occasione per fer­mar­si un atti­mo, sca­va­re a fon­do nei ricor­di e nel­le emo­zio­ni del pas­sa­to per fis­sar­le nel pre­sen­te: guar­dar­si indie­tro e guar­dar­si den­tro con una nuo­va consapevolezza.

E’ un disco che rac­con­ta il pre­sen­te ricer­can­do­lo nel pas­sa­to, bre­ve ma mol­to con­cen­tra­to sca­va nel pro­fon­do del­l’a­ni­mo e ana­liz­za il sen­ti­men­to del­la nostal­gia sen­za com­pro­mes­si, il fuo­co che arde dal­l’in­fan­zia, la cre­sci­ta per­so­na­le, l’ac­cet­ta­zio­ne di se stes­si come il pri­mo pas­so per cer­ca­re il pro­prio posto nel futu­ro.rac­con­ta­no i Coma_Cose

Nostral­gia è un pun­to trac­cia­to sul­la linea con­ti­nua del­la vita, un bilan­cio che pas­sa neces­sa­ria­men­te per la paro­la Nostal­gia, per le fasi del­la vita che non tor­ne­ran­no, e per la paro­la Per­do­no, per­do­na­re sé stes­si per lascia­re anda­re tut­to ciò è sta­to moti­vo di affli­zio­ne. Per­do­no non signi­fi­ca resa, per­ché quan­do ci si per­do­na si fan­no pro­pri gli erro­ri com­mes­si. E ci si accet­ta. Nostral­gia, che già dal tito­lo si riser­va il dirit­to di esse­re un qual­co­sa di mol­to per­so­na­le, ora è di tutti.

Con­ti­nua..

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: