INTERVISTA

Ragazzino : “Il successo bisogna costruirselo nella vita di ogni giorno”

Il can­tau­to­re puglie­se Ragaz­zi­no tor­na con il sin­go­lo La col­pa è tut­ta tua pro­dot­to da Mol­la, sul pote­re del­le pic­co­le relazioni.

Ales­sio Luc­che­se in arte Ragaz­zi­no, è un can­tau­to­re di Puti­gna­no in pro­vin­cia di Bari clas­se 1998, atti­vo nel pano­ra­ma musi­ca­le dal 2018 con influen­ze pop, pop-soul, hip-hop, indie-pop e con­tem­po­ra­ry R’n’b ed è sta­to stu­den­te del Mast Music Aca­de­my di Bari. Par­te­ci­pa a diver­si con­te­st facen­do­si nota­re in giro per la Peni­so­la e onli­ne, apren­do arti­sti del­la sce­na indi­pen­den­te come Scar­da. L’ultima esta­te è sta­to in tour nel­le mag­gio­ri cit­tà bal­nea­ri puglie­si e non, dedi­can­do­si al busking. Il suo pri­mo sin­go­lo in acu­sti­co ed omo­ni­mo, vie­ne pub­bli­ca­to sugli sto­re con il tito­lo di “Ragaz­zi­no”; suc­ces­si­va­men­te a giu­gno 2020 vi è la pub­bli­ca­zio­ne del suo secon­do sin­go­lo, “Scu­sa”. Ad oggi, è al lavo­ro con il suo pro­dut­to­re Luca Giu­ra, in arte Mol­la, al suo pri­mo EP.

Ciao Ragaz­zi­no e ben­ve­nu­to su Rifu­gio Musi­ca­le! Rac­con­ta­ci di te, qual­co­sa che non sia già scrit­to sul­la tua bio­gra­fia ufficiale. 

Ciao e gra­zie dell’invito. Vi rac­con­to come Ales­sio di ogni gior­no incon­tra Ragaz­zi­no. Spes­so que­ste due fac­ce del­la stes­sa meda­glia ten­do­no a scin­der­si in vari arti­sti, inve­ce io sono del pare­re che que­sta è solo una sfac­cet­ta­tu­ra di ciò che rap­pre­sen­ta il mio mon­do da sogna­to­re che com­ba­cia per­fet­ta­men­te con ciò che voglio esse­re nel­la mia vita, per rico­no­scer­mi. Cre­do che tut­to nasca in manie­ra incon­sa­pe­vo­le, Ragaz­zi­no cre­do for­te­men­te che sia il gril­lo par­lan­te che è in me e che mi sug­ge­ri­sce di but­ta­re fuo­ri qua­lun­que pen­sie­ro che mi pas­si per la testa sia posi­ti­vo che nega­ti­vo, tra­sfor­mar­lo in qual­co­sa di posi­ti­vo, se nega­ti­vo e in qual­co­sa di incre­di­bil­men­te bel­lo, se posi­ti­vo. In ogni caso nasce tut­to da me, sono con­ten­to a pre­scin­de­re. Non per altro il mio nome d’arte è Ragaz­zi­no, per me emble­ma del­la spen­sie­ra­tez­za da con­ser­va­re e pre­ser­va­re nel cor­so del tempo. 

Qua­li sono gli arti­sti che han­no mag­gior­men­te orien­ta­to e sug­ge­stio­na­to la tua musica?

Non ho del­le pre­fe­ren­ze par­ti­co­la­ri per­ché non mi pia­ce limi­tar­mi negli ascol­ti, e né ado­ro defi­nir­mi in un gene­re, ho sem­pre ascol­ta­to di tut­to. Sicu­ra­men­te la mia musi­ca ha influen­ze pret­ta­men­te pop, non ita­lia­no ma bri­tan­ni­co ed ame­ri­ca­no. Ho ascol­ta­to sem­pre poca musi­ca pop ita­lia­na, per lo più i miei ascol­ti in Ita­lia sono sta­ti rivol­ti al rap, in par­ti­co­la­re a Sal­mo, Gemi­taiz e la squa­dra del Mache­te Crew, solo negli ulti­mi anni mi sono avvi­ci­na­to alla musi­ca ita­lia­na indie e pop. Se doves­si sce­glie­re degli arti­sti “gui­da”, sicu­ra­men­te sce­glie­rei quel­li del­la scuo­la moder­na bri­tan­ni­ca e non, tra cui: Damien Rice, Lewis Capal­di, Sam Smith, Ed Shee­ran e Bru­no Mars.

Sei un can­tau­to­re di Puti­gna­no, in pro­vin­cia di Bari. Quan­to ha influi­to il tuo luo­go di ori­gi­ne nel­la scrit­tu­ra e nel­la tua musi­ca? Cosa c’è di spe­cia­le in un luo­go del genere?

Sarò sin­ce­ro. Ho sem­pre pen­sa­to che il luo­go in cui vivo non è adat­to per chi come me vuo­le rac­con­ta­re, sono sem­pre sta­to affa­sci­na­to dall’idea del can­tau­to­re che vive in cit­tà. Con il tem­po ho impa­ra­to a “star­ci” però e a sfi­da­re in un cer­to sen­so la mia crea­ti­vi­tà’ sfrut­tan­do ciò che di sem­pli­ce vive­vo ogni gior­no per tra­sfor­mar­lo in qual­co­sa che io repu­to Gran­de e Bel­lo. L’ultimo anno in par­ti­co­la­re è sta­to alquan­to dif­fi­ci­le a cau­sa del­la pan­de­mia ma è sta­to altret­tan­to un perio­do di sco­per­ta e cre­sci­ta inte­rio­re, ele­men­ti che repu­to fon­da­men­ta­li in quan­to ho sem­pre cre­du­to che il suc­ces­so biso­gna costruir­se­lo pri­ma nel­la vita di ogni gior­no, nel quo­ti­dia­no, con sé stes­si e con gli altri, sca­van­do e sco­pren­do i lati che non si sono mai affron­ta­ti per pau­ra o pigri­zia e poi è pos­si­bi­le pen­sa­re al rag­giun­gi­men­to dei pro­pri obiet­ti­vi. Cre­do che sia­no ele­men­ti che coa­diu­va­no e non pos­so­no esse­re scis­si per­ché uno non esclu­de l’altro. Van­no di pari pas­so con il processo.

La col­pa è tut­ta tua” è il tuo nuo­vo sin­go­lo pro­dot­to da Mol­la, sul pote­re del­le pic­co­le rela­zio­ni. Ai fini di una buo­na riu­sci­ta di un pez­zo, quan­to cre­di sia impor­tan­te l’aiuto e il sup­por­to di un buon pro­dut­to­re? Com’è il vostro rapporto?

Agli esor­di non ho mai pen­sa­to alla figu­ra di un pro­dut­to­re, ho sem­pre fat­to da me nel­la mia came­ret­ta. Una sera men­tre suo­na­vo in stra­da come acca­de­va negli anni ‘80 a Lon­dra, un ragaz­zo mi si avvi­ci­nò e par­lan­do del più e del meno, mi die­de il con­tat­to di Mol­la. Da quel momen­to ini­ziam­mo a lavo­ra­re ad alcu­ni miei pro­get­ti e devo dire che lui è sta­to una sco­per­ta. Ho capi­to che la figu­ra di una per­so­na com­pe­ten­te con cui con­fron­tar­si è fon­da­men­ta­le. Oltre alla musi­ca è nato un rap­por­to spe­cia­le tra me e lui, lo con­si­de­ro il mio con­si­glie­re e il mio fra­tel­lo­ne maggiore. 

Come defi­ni­re­sti la tua musi­ca e se doves­si attri­buir­gli un colo­re qua­le sarebbe? 

Come si evin­ce dal­le doman­de pre­ce­den­ti, non defi­ni­sco la mia musi­ca in quan­to è sem­pre in evo­lu­zio­ne ma se doves­si attri­buir­le un colo­re sareb­be sicu­ra­men­te il cele­sti­no visto da un daltonico…

Per un musi­ci­sta emer­gen­te, quan­to repu­ti sia impor­tan­te par­te­ci­pa­re ai con­te­st? Perché?

Secon­do la mia espe­rien­za è sem­pre un’ottima vetri­na. Ho par­te­ci­pa­to a diver­si con­te­st tra cui quel­li pro­mos­si dall’Honiro Label a Roma ben tre vol­te per­ché sono un tipo che non demor­de. Se non ci fos­se sta­ta la pan­de­mia sono sicu­ro che avrei par­te­ci­pa­to fin quan­do non mi avreb­be­ro pro­cla­ma­to vin­ci­to­re. Inol­tre è un bel modo per cono­sce­re diver­si arti­sti, spes­so pro­ve­nien­ti da tut­ta Ita­lia, con cui pos­so­no instau­rar­si rap­por­ti ed ami­ci­zie dura­tu­re. Comun­que vada che si vin­ca o che si per­da, sono espe­rien­ze che in un modo o nell’altro ti cam­bia­no la vita e appor­ta­no skills in più al baglio arti­sti­co e per­so­na­le.

Par­lia­mo di pro­get­ti futu­ri: cosa dob­bia­mo aspet­tar­ci dopo que­sto singolo?

La rispo­sta a que­sta doman­da è: ASPETTATEVI DI TUTTO. Stia­mo lavo­ran­do a tan­te cosi­ne cari­ne, che non vedo l’ora di rac­con­ta­re e fare ascol­ta­re ai miei fans. Sicu­ra­men­te ci sarà tan­ta, tan­ta musi­ca e var­rà la pena seguir­mi. Aggior­no costan­te­men­te i miei cana­li social, quin­di occhi pun­ta­ti lì.


Giu­lia Massarelli

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