MUSICA

Francesca Michielin, ospite della nuova puntata di “MASCHIACCI” è Michela Murgia

Tor­na oggi il pod­ca­st MASCHIACCI – Per cosa lot­ta­no le don­ne oggi? con ospi­te una del­le voci più for­ti del nostro Pae­se impe­gna­ta nel­la lot­ta al ses­si­smo: l’attivista e scrit­tri­ce Miche­la Mur­gia. Un nuo­vo appun­ta­men­to ine­di­to del­la serie dedi­ca­ta all’universo fem­mi­ni­le, idea­ta e con­dot­ta da Fran­ce­sca Michie­lin, dispo­ni­bi­le a caden­za quin­di­ci­na­le sul­le prin­ci­pa­li piat­ta­for­me di strea­ming e pod­ca­st

“Se si è don­ne in Ita­lia si muo­re anche di lin­guag­gio. È una mor­te civi­le ma non per que­sto fa meno male.” È con la let­tu­ra di que­sto estrat­to dall’ultimo libro di Miche­la inti­to­la­to Stai Zit­ta, che ha ini­zio la chiac­chie­ra­ta tra Fran­ce­sca e la scrit­tri­ce, impron­ta­ta da subi­to su una del­le tema­ti­che fon­da­men­ta­li del­la lot­ta ai dirit­ti fem­mi­ni­li: il lin­guag­gio. Le paro­le, infat­ti, crea­no una real­tà ingiu­sta e discri­mi­na­to­ria e rap­pre­sen­ta­no la spia più evi­den­te del ses­si­smo che ci circonda. 

Link pod­ca­st: https://maschiacci.dogear.it/ep4

Elsa Moran­te, ad esem­pio, vole­va esse­re defi­ni­ta ‘scrit­to­re’ ma era­no gli anni 60 e ‘scrit­tri­ce’ all’epoca signi­fi­ca­va solo esse­re autri­ce di roman­zi rosa.” – spie­ga Miche­la “Oggi, inve­ce, dovrem­mo ambi­re al con­tra­rio: se nes­su­na don­na si pren­de la bri­ga di far diven­ta­re pre­sti­gio­so il fem­mi­ni­le di un ter­mi­ne, l’impressione che dare­mo sarà sem­pre quel­la di occu­pa­re il posto di un uomo”. 

Il con­fron­to pro­se­gue e la can­tau­tri­ce sce­glie di intro­dur­re un altro tema ad oggi mol­to discus­so chie­den­do alla sua ospi­te qua­li sia­no le qua­li­tà che una per­so­na deve ave­re per poter­si defi­ni­re atti­vi­sta: “Nes­su­na del­le mie azio­ni di scrit­tu­ra si è mai stac­ca­ta dall’esigenza di denun­cia­re un defi­cit nel­la real­tà.” – spie­ga Miche­la – “Le carat­te­ri­sti­che fon­da­men­ta­li dell’attivismo sono pazien­za, deter­mi­na­zio­ne e disci­pli­na nel­lo stu­dio. Non sono del tut­to d’accordo con il det­to ‘Great chan­ges requi­re revo­lu­tion’, secon­do me ‘Great chan­ges requi­re reso­lu­tion’, biso­gna esse­re costan­ti, riso­lu­ti e preparati!”.

Attra­ver­so momen­ti di leg­ge­rez­za e favo­le anti-ste­reo­ti­pi, Fran­ce­sca pone a Miche­la la doman­da che chiu­de ogni pun­ta­ta di MASCHIACCI“Per cosa vor­re­sti smet­te­re di lot­ta­re?”. La scrit­tri­ce non esi­ta a ser­vi­re una rispo­sta deci­sa e imme­dia­ta: “Indos­so da così tan­to tem­po la coraz­za da guer­rie­ra che se un doma­ni doves­se­ro fini­re tut­te le guer­re non saprei cosa fare! E come dice Alber­to Arba­si­no sull’escalation del­la car­rie­ra dell’intellettuale, le fasi sono tre: ‘gio­va­ne pro­mes­sa’, ‘soli­to stron­zo’ e ‘vene­ra­to Mae­stro’!”.

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