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Genitori vs Influencer : due mondi pieni di pregiudizi che riescono a prendere il meglio da entrambe le parti

Ieri abbia­mo assi­sti­to alla con­fe­ren­za stam­pa del film Sky Ori­gi­nal, Geni­to­ri vs Influen­cer diret­to da Miche­la Andreoz­zi e da lei scrit­to a quat­tro mani con Fabio Boni­fac­ci. Una co-pro­du­zio­ne Paco Cine­ma­to­gra­fi­ca e Vision Distri­bu­tion con la spa­gno­la Neo Art Pro­duc­cio­nes, pro­dot­to da Isa­bel­la Cocuz­za e Artu­ro Paglia. Il film sarà tra­smes­so in pri­ma asso­lu­ta su Sky Cine­ma Uno dome­ni­ca 4 apri­le alle 21.15, dispo­ni­bi­le anche on demand e in strea­ming su NOW TV.

Geni­to­ri vs Influen­cer è una com­me­dia per fami­glie che met­te in sce­na lo scon­tro gene­ra­zio­na­le tra geni­to­ri e figli attra­ver­so la sto­ria di un padre sin­gle alle pre­se con le dif­fi­col­tà di edu­ca­re la figlia ado­le­scen­te, affa­sci­na­ta dal mon­do dei social network. 

Nel cast Fabio Volo, la gio­va­nis­si­ma Gine­vra Fran­ce­sco­ni (The Nest – Il Nido, Famo­sa) e Giu­lia De Lel­lis. Insie­me a loro anche Pao­la Tizia­na Cru­cia­ni, Nino Fras­si­ca, Pao­la Minac­cio­ni,Mas­si­mi­lia­no Vado, Miche­la Andreoz­zi e con l’amichevole par­te­ci­pa­zio­ne di Mas­si­mi­lia­no Bru­no.

Era il mio desi­de­rio rac­con­ta­re la sto­ria di un padre visto che di madri me n’ero occu­pa­ta tan­tis­si­mo e di padri ho sem­pre avu­to la curio­si­tà nel rac­con­ta­re quel pas­sag­gio mera­vi­glio­so e ter­ri­bi­le che è l’a­do­le­scen­za. Il ter­re­no di scon­tro e di incon­tro sicu­ra­men­te è quel­lo dei Social Net­work. Io non lo so se rapi­sco­no vera­men­te que­sta gene­ra­zio­ne Z che secon­do me inve­ce ha una for­ma di equi­li­brio. La cre­sci­ta di un figlio ado­le­scen­te non può non pas­sa­re attra­ver­so que­sto mez­zo e la cosa diver­ten­te è che quan­do Boni­vac­ci mi ha pro­po­sto que­sto scon­tro, que­sto sog­get­to di que­sto padre che pro­teg­ge la figlia, ho pen­sa­to che par­lia­mo tut­ti i gior­ni di que­sto tema, ma non c’era nes­sun film che par­la­va di que­sto.Miche­la Andreozzi

Espe­rien­za bel­lis­si­ma. Intan­to sono riu­sci­to a rea­liz­za­re un pic­co­lo sogno che era quel­lo di fare il pro­fes­so­re. È una cosa che avrei volu­to fare nel­la vita e quin­di sono riu­sci­to a far­lo per qual­che mese sul set. Tra l’altro pro­fes­so­re di filo­so­fia quin­di pro­prio mera­vi­glio­so. La cosa che a me è pia­ciu­ta subi­to di que­sta sce­neg­gia­tu­ra era di que­sto padre che essen­do anche vedo­vo ave­va cre­sciu­to la figlia sen­za nem­me­no il con­fron­to, il com­pro­mes­so con la moglie. L’ha pro­prio cre­sciu­ta come vole­va lui facen­do­gli ascol­ta­re solo un cer­to tipo di musi­ca e tut­to il resto. Quin­di quan­do poi diven­ta ado­le­scen­te, dopo anni che inse­ri­sce degli ingre­dien­ti come una tor­ta, era con­vin­to di dare vita a una cosa e inve­ce si ritro­va una per­so­na indi­pen­den­te con i pro­pri sogni, i pro­pri desi­de­ri, i pro­pri amo­ri e quin­di inca­pa­ce anche del­la trat­ta­ti­va per­ché non l’a­ve­va mai fat­ta con nes­su­no a quel pun­to, nem­me­no con la madre. Ci sono que­sti due mon­di pie­ni di pre­giu­di­zi, quel­lo del boo­mer con­vin­to che tut­to ciò che è diver­so da ciò che lui ama sia in qual­che modo stu­pi­do o comun­que anche peri­co­lo­so e la gene­ra­zio­ne dei ragaz­zi che cre­de che i geni­to­ri non capi­sco­no nien­te. Quin­di due mon­di di pre­giu­di­zi che si incon­tra­no e che final­men­te rie­sco­no a comu­ni­ca­re tra loro e rie­sco­no a pren­de­re il meglio da tut­te due le par­ti. Io pen­so che l’influencer sia un lavo­ro mera­vi­glio­so, che lo si fac­cia sui social o su un pro­gram­ma radio­fo­ni­co. Non cre­do sia il lavo­ro in sé il pro­ble­ma, ma il mes­sag­gio che si vuo­le tra­smet­te­re”. Fabio Volo

“Il per­so­nag­gio che inter­pre­to ha degli aspet­ti carat­te­ria­li che ci acco­mu­na­no mol­to. Mi sono diver­ti­ta da mori­re a rap­pre­sen­ta­re una ragaz­za che fa il mio stes­so mestie­re”. Giu­lia De Lellis

Io sono con­ten­to come atto­re. Io sono qui come il rap­pre­sen­tan­te del coro per­ché l’altro pro­ta­go­ni­sta è il con­do­mi­nio. Sia­mo un grup­pet­to che vedia­mo l’evolversi del­la sto­ria. Quan­do ho let­to la sce­neg­gia­tu­ra mi è pia­ciu­ta tan­tis­si­mo”. Nino Fras­si­ca

“Noi ado­le­scen­ti abbia­mo que­sta voglia di cre­sce­re e di diven­ta­re adul­ti. Que­sta voglia di liber­tà e di indi­pen­den­za ci acco­mu­na e ci fa sogna­re tan­to. Ci acco­mu­na anche la con­sa­pe­vo­lez­za del fat­to che in real­tà l’età che stia­mo viven­do è un’età bel­lis­si­ma e a vol­te ci sono dei momen­ti in cui vor­rei esse­re un’eterna Peter Pan. Quin­di l’a­do­le­scen­za è una fase stra­na, si alter­na tra que­sti due estre­mi: voler esse­re subi­to gran­di e a vol­te rima­ne­re pic­co­li e sape­re che ci è con­ces­so sba­glia­re. Anch’io sono mol­to affa­sci­na­ta dai social per­ché è un mon­do che sicu­ra­men­te cono­sco poco, non sono mol­to fer­ra­ta. Per cui mi affa­sci­na, sono incu­rio­si­ta e sicu­ra­men­te non sono il tipo di per­so­na che non cono­scen­do, giu­di­ca per­ché comun­que il pre­giu­di­zio è una cosa che non mi appar­tie­ne e anzi c’è più curio­si­tà che altro. Il mon­do dei social è fat­to di per­so­ne dav­ve­ro stu­pen­de.” Gine­vra Francesconi

Quan­to è dif­fi­ci­le oggi esse­re il padre sin­gle di una tee­na­ger? Pao­lo (Fabio Volo), pro­fes­so­re di filo­so­fia, vedo­vo, ha cre­sciu­to da solo sua figlia Simo­ne — alla fran­ce­se — (Gine­vra Fran­ce­sco­ni), con cui ha un bel­lis­si­mo rap­por­to. Ma quan­do la ragaz­za entra uffi­cial­men­te nel­la fase dell’adolescenza, l’i­dil­lio si rom­pe: come ogni tee­na­ger che si rispet­ti, infat­ti, Simo­ne vie­ne “rapi­ta” dal­lo smart­pho­ne, tan­to che matu­ra l’i­dea di voler diven­ta­re influen­cer — come il suo ido­lo Ele-O-Nora (Giu­lia De Lel­lis) — cate­go­ria che Pao­lo dete­sta. Pur di recu­pe­ra­re il rap­por­to con sua figlia, Pao­lo ini­zia una cam­pa­gna con­tro l’abuso dei social, con l’aiuto del­la stes­sa Simo­ne che diven­ta la sua web mana­ger. La fama ina­spet­ta­ta lo tra­sfor­me­rà suo mal­gra­do in un influen­cer… e gli farà sco­pri­re che i social, anche se van­no maneg­gia­ti con cura, pos­so­no rega­lar­ti una possibilità.

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