INTERVISTA

Carlotta Ciampa : «“Anna Maria” è dedicato a mia zia scomparsa all’improvviso molto giovane»

È dispo­ni­bi­le su tut­te le piat­ta­for­me strea­ming Anna Maria, il nuo­vo sin­go­lo di Car­lot­ta Ciam­pa, can­tau­tri­ce e pia­ni­sta roma­na clas­se ’94.  

Nel­la pri­ma par­te spic­ca un groo­ve inten­so e mini­ma­li­sta, scel­to con cura; in segui­to il bas­so apre un nuo­vo sce­na­rio sono­ro capa­ce di tra­sci­na­re l’ascoltatore in un’atmosfera inti­ma e oni­ri­ca. Il bra­no, arran­gia­to insie­me a Daev, all’anagrafe Davi­de Fusa­ro, nono­stan­te sia sta­to anti­ci­pa­to già da altri due sin­go­li (“Ogni Sin­go­lo Gior­no di Noi” e “Lo Stra­bi­smo del­la Signo­ra Vene­re”) è cro­no­lo­gi­ca­men­te il pri­mo che Car­lot­ta ha scrit­to e che ha custo­di­to in un cas­set­to fino ad ora.

«“Anna Maria” spie­ga l’artista è dedi­ca­to a mia zia, scom­par­sa all’improvviso mol­to gio­va­ne. Io ho tra­scor­so un’infanzia sen­za papà che ho cono­sciu­to solo una vol­ta adul­ta. Mia zia, inve­ce, è sem­pre sta­ta una pre­sen­za impor­tan­te e sicu­ra nel­la mia vita, ha rico­per­to il ruo­lo del padre di cui ave­vo biso­gno duran­te la mia cre­sci­ta, vive­va­mo addi­rit­tu­ra insie­me

Dol­cez­za e sof­fe­ren­za si mesco­la­no per dar vita a un testo dal­la gran­de cari­ca emotiva. 

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