INTERVISTA

Lorenza : “A Milano puoi essere “attore” o “spettatore”, sta a te decidere quale ruolo ricoprire”

E’ dispo­ni­bi­le in digi­ta­le il nuo­vo Eti­le­ne, il nuo­vo bra­no di Loren­za. Eti­le­ne rac­con­ta di Mila­no, la metro­po­li ita­lia­na per anto­no­ma­sia. Tut­to è più fre­ne­ti­co, più impor­tan­te, più impo­nen­te, e ognu­no vive la pro­pria vita indi­pen­den­te­men­te da ciò che gli acca­de attor­no. Ecco, Eti­le­ne par­la pro­prio di que­sto, di come Mila­no rie­sca ad acco­glier­ti e a toglier­ti subi­to di dos­so quel­la sen­sa­zio­ne di disa­gio e inap­pro­pria­tez­za che sono carat­te­ri­sti­che intrin­se­che di chi arri­va da una pic­co­la pro­vin­cia. Una gran­de cit­tà che ti acco­glie indi­pen­den­te­men­te dal­la tua raz­za, pro­ve­nien­za o estra­zio­ne socia­le e ti accet­ta per quel­lo che sei. Spie­ga l’artista a pro­po­si­to del suo nuo­vo ine­di­to

«Sola in que­sto mon­do che non mi appar­tie­ne, uno spa­zio vuo­to pie­no di cate­ne e mi fa male e mi fa bene e bru­cia come l’etilene. Que­sto bra­no ritrae per­fet­ta­men­te lo sta­to d’animo che ave­vo quan­do mi sono ritro­va­ta in una cit­tà pie­na di pos­si­bi­li­tà e sti­mo­li ma, allo stes­so tem­po, pres­san­te, stres­san­te e tal­men­te impo­nen­te da fare pau­ra. Ave­vo la voglia di dimo­stra­re al mon­do chi ero ma anche il timo­re di dover affron­ta­re tut­to que­sto in soli­tu­di­ne. Poi ho capi­to che l’unica cosa da fare era fare qual­co­sa. Ed improv­vi­sa­men­te mi sono sen­ti­ta par­te di una bel­lis­si­ma real­tà. A Mila­no puoi esse­re “atto­re” o “spet­ta­to­re” sta a te deci­de­re qua­le ruo­lo ricoprire».

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