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Masterchef Italia, è boom di ascolti con più di 1 mln spettatori e 3,91% di share

Anco­ra due eli­mi­na­zio­ni e nel­la Master­class resta­no solo in 6 a com­pe­te­re per il tito­lo di vin­ci­to­re del­la deci­ma edi­zio­ne di Master­Chef Ita­lia. Negli epi­so­di di ieri, han­no dovu­to toglie­re i rispet­ti­vi grem­biu­li Jia Bi ed Eduard, men­tre riman­go­no in cor­sa Anto­nioAzzur­raFede­ri­caFran­ce­sco “Aqui­la”Ire­ne e Monir, che ormai intra­ve­do­no sem­pre più da vici­no la fina­lis­si­ma e la pos­si­bi­li­tà di pre­sen­ta­re ai tre giu­di­ci Bru­no Bar­bie­riAnto­ni­no Can­na­vac­ciuo­loGior­gio Loca­tel­li il pro­prio menu idea­le, nel cor­so dell’ultima sfida.

In ter­mi­ni di ascol­ti, l’appuntamento di ieri col coo­king show pro­dot­to da Ende­mol Shi­ne Ita­ly per Sky, su Sky Uno/+1 e on demand, si man­tie­ne sugli otti­mi livel­li di set­te gior­ni fa con 1.079.610 spet­ta­to­ri medi e il 3,91% di share, un dato in cre­sci­ta del +26% rispet­to agli omo­lo­ghi epi­so­di del­lo scor­so anno; nel det­ta­glio, il pri­mo epi­so­dio ha rag­giun­to 1.119.562 spet­ta­to­ri medi e il 3,54% di share, con il 69% di per­ma­nen­za e 1.611.704 con­tat­ti (+23% sul­la sta­gio­ne pre­ce­den­te); il secon­do, ha tota­liz­za­to 1.039.657 spet­ta­to­ri medi e il 4,41% di share, con il 76% di per­ma­nen­za e 1.367.886 con­tat­ti (+30% sul­la sta­gio­ne pre­ce­den­te). Duran­te la mes­sa in onda, anche que­sta set­ti­ma­na Sky Uno è sta­to il cana­le più visto dagli abbo­na­ti Sky. Anco­ra una for­te cre­sci­ta per il risul­ta­to sui set­te gior­ni: gli epi­so­di del­la scor­sa set­ti­ma­na han­no infat­ti rag­giun­to una media sera­ta di 2.103.669 spet­ta­to­ri, sugli stes­si livel­li dei due epi­so­di pre­ce­den­ti ma in aumen­to del +23% rispet­to alla scor­sa stagione.

In aper­tu­ra di sera­ta, una Myste­ry Box spe­cia­le ha accol­to i con­cor­ren­ti: nes­sun ingre­dien­te ma tan­te moda­li­tà per le cot­tu­re (affu­mi­ca­re, gra­ti­na­re, bagno­ma­ria, frig­ge­re, glas­sa­re, infor­na­re, mari­na­re, pia­stra­re, sal­ta­re e sot­to­vuo­to) fra cui gli aspi­ran­ti chef dove­va­no sce­glie­re le 5 pre­fe­ri­te da usa­re in un piat­to per­fet­to. Tema del­la pro­va: la com­ple­tez­za, per­ché all’interno del piat­to i giu­di­ci vole­va­no vede­re tut­to il per­cor­so pas­sa­to, tut­to quel­lo che i cuo­chi ama­to­ria­li han­no impa­ra­to fin qui, ma anche gli obiet­ti­vi e i sogni che con­ser­va­no nel­la men­te per il loro futu­ro. Per gli otto pre­ten­den­ti al tito­lo, quin­di, 45 minu­ti di tem­po per crea­re il pro­prio “signa­tu­re dish”, il piat­to (crea­to con 5 cot­tu­re diver­se) capa­ce più di qual­sia­si altro di descri­ver­li. Alla fine del­la pro­va, i tre miglio­ri che han­no por­ta­to la pro­pria crea­zio­ne all’assaggio dei giu­di­ci sono sta­ti Anto­nio, con il suo “Sba­glian­do s’impara”, una tri­glia con cre­ma di topi­nam­bur e cara­mel­lo di buc­ce con gar­nish di rapa­nel­lo mari­na­to; Azzur­ra, con “Istin­to”, lam­pu­ga glas­sa­ta al melo­gra­no su base di rapa mari­na­ta con topi­nam­bur frit­to e tar­ta­re di gam­be­ro affu­mi­ca­to; ed Eduard, con “Aqui­la esplo­ra­trice”, un pet­to d’anatra affu­mi­ca­to, glas­sa­to e fini­to in for­no, accom­pa­gna­to da sal­sa ber­ne­se e fichi cara­mel­la­ti, un “gran­de piat­to”, come lo ha defi­ni­to Chef Can­na­vac­ciuo­lo, che gli ha fat­to con­qui­sta­re la vit­to­ria del­la prova.

È arri­va­to quin­di il momen­to dell’Inven­tion Test, la sem­pre temu­tis­si­ma pro­va di pastic­ce­ria per la qua­le i giu­di­ci han­no chia­ma­to un ospi­te d’eccezione: Andrea Tor­to­ra, pastry chef con tre stel­le Miche­lin. A lui il com­pi­to di sve­la­re il tema del­la sfi­da: il panet­to­ne, il dol­ce clas­si­co del Nata­le, che gli aspi­ran­ti chef dove­va­no riu­ti­liz­za­re e valo­riz­za­re in un dol­ce o in un piat­to sala­to, pur­ché sor­pren­den­te e di alto livel­lo. Chef Tor­to­ra ha por­ta­to a Master­Chef Ita­lia due incre­di­bi­li esem­pi, tra le sue spet­ta­co­la­ri ver­sio­ni di panet­to­ne riu­ti­liz­za­to: un cane­der­lo di panet­to­ne al gian­duia con takoya­ki, tec­ni­ca di street food giap­po­ne­se, con un impa­sto a base di un infu­so di thè e panet­to­ne al gian­duia, un inter­no con cre­ma di noc­cio­le cara­mel­la­te e ter­mi­na­to con un pop­corn di lat­te rea­liz­za­to con sifo­ne e azo­to; e un panet­to­ne che richia­ma alla men­te l’immagine di pane e lat­te ama­tis­si­mo dai non­ni, rea­liz­za­to tra­mi­te una cara­mel­liz­za­zio­ne in padel­la: una tec­ni­ca, que­sta, assai com­ples­sa, che pre­ve­de l’utilizzo mol­to par­si­mo­nio­so di bur­ro, meglio se chia­ri­fi­ca­to, e che ha un ele­va­tis­si­mo tas­so di rischio di incap­pa­re in un errore.

Il vin­ci­to­re del­la Myste­ry, Eduard, ha potu­to sfrut­ta­re un gros­so van­tag­gio: a lui il com­pi­to, infat­ti, di asse­gna­re ai suoi avver­sa­ri la tec­ni­ca da uti­liz­za­re, tra l’azo­to liqui­do (asse­gna­to a Jia Bi, “Aqui­la” e Monir) e la cara­mel­liz­za­zio­ne in padel­la (affi­da­ta ad Anto­nio, Fede­ri­ca, Azzur­ra e Ire­ne, oltre che pre­sa per se stes­so). Le miglio­ri ese­cu­zio­ni sono sta­te quel­le di Ire­ne e Monir, ma è sta­to il cuo­co di ori­gi­ni maroc­chi­ne e resi­den­te a Beva­gna a pre­va­le­re; Jia Bi, inve­ce, ha rea­liz­za­to il piat­to peg­gio­re, ed è sta­ta quin­di eli­mi­na­ta dal­la com­pe­ti­zio­ne: 53 anni, nata in Cina ma bare­se d’adozione, ha com­mos­so tut­ti con un discor­so di com­mia­to estre­ma­men­te dol­ce e un invi­to, ai giu­di­ci, per un viag­gio nel­la sua ter­ra natìa.

A segui­re, è sta­ta la vol­ta dell’appassionante Skill Test, il ter­zo del­la sta­gio­ne. I cuo­chi ama­to­ria­li si sono sfi­da­ti in una pro­va tec­ni­ca incen­tra­ta su alcu­ni degli ingre­dien­ti più clas­si­ci del­la cuci­na ita­lia­na, ovve­ro pastamoz­za­rel­la e pomo­do­ro, ma tra­sfor­ma­ti in manie­ra sin­go­la­re e inno­va­ti­va: i tre era­no pro­ta­go­ni­sti di altret­tan­ti step del­la sfi­da, dopo ogni livel­lo i con­cor­ren­ti miglio­ri pote­va­no sali­re in bal­co­na­ta e gua­da­gna­re così l’accesso al pros­si­mo epi­so­dio, men­tre gli altri avreb­be­ro dovu­to pro­se­gui­re al gra­di­no successivo.

Nel pri­mo, gui­da­to da Anto­ni­no Can­na­vac­ciuo­lo, regi­na del piat­to dove­va esse­re la moz­za­rel­la: nell’esempio por­ta­to dal­lo Chef, “L’ostrica e la sua per­la”, dopo una cot­tu­ra nel microon­de diven­ta­va uno scri­gno; ai con­cor­ren­ti il com­pi­to di inven­ta­re in 30 minu­ti (con un bonus di 5 minu­ti in più per il solo Monir vin­ci­to­re dell’Invention, che pote­va anche toglie­re 5 minu­ti a un suo avver­sa­rio) un nuo­vo piat­to con la moz­za­rel­la bol­len­te dopo que­sta cot­tu­ra e un ripie­no a pia­ce­re. A sal­var­si, in que­sta pri­ma pro­va, la deli­zio­sa rivi­si­ta­zio­ne del­la piz­za alla roma­na con moz­za­rel­la e melan­za­ne di “Aqui­la”; il des­sert capo­la­vo­ro di Ire­ne, che ha rac­col­to com­pli­men­ti e applau­si dei tre giu­di­ci; il fan­ta­sti­co e pia­ce­vo­lis­si­mo piat­to con moz­za­rel­la e gam­be­ri di Azzur­ra

Nel secon­do step, di Gior­gio Loca­tel­li, al cen­tro di tut­to c’era la pasta, che emul­sio­na­ta dopo una “risot­ta­zio­ne” di 17 minu­ti diven­ta model­la­bi­le e per­met­te di crea­re for­me sor­pren­den­ti (Loca­tel­li l’ha pre­sen­ta­ta a mo’ di tacos, pata­ti­ne, gris­si­ni o souf­flè): a sal­var­si sono sta­ti Monir, che con la pasta model­la­bi­le ha crea­to una spe­cie di chee­se­ca­ke arric­chi­ta con frut­ti di bosco; e Anto­nio, che ha pre­pa­ra­to del­le crepes. 

Eduard e Fede­ri­ca si sono sfi­da­ti nel ter­zo e ulti­mo step, gesti­to da Bru­no Bar­bie­ri, che ha por­ta­to sul ban­co il “miso di pomo­do­ro”: il miso, tra­di­zio­nal­men­te, è pasta fer­men­ta­ta pro­dot­ta da un mix di fagio­li di soia cot­ti, koji e sale, e in que­sto caso la soia è sta­ta sosti­tui­ta dal pomo­do­ro. Il risul­ta­to è mol­to dif­fi­ci­le da usa­re per­ché biso­gna con­trol­lar­ne alla per­fe­zio­ne la sali­ni­tà: alla fine, il piat­to di Fede­ri­ca, con ani­mel­le e cial­de di taral­lo, lo inte­gra­va meglio rispet­to a quel­lo di Eduard, che ha crea­to una pie­tan­za a base di frut­ti di mare, e quin­di per il com­mes­so 29enne nato a San­to Domin­go e ora resi­den­te a Vero­na è arri­va­to il momen­to di toglie­re il grembiule.

Solo una sera­ta divi­de i 6 cuo­chi ama­to­ria­li di Master­Chef Ita­lia dal­le ulti­me e deci­si­ve pro­ve. Han­no lot­ta­to e stret­to i den­ti, si sono tra­sfor­ma­ti e mes­si in gio­co, e ora che vedo­no il trion­fo a un pas­so non voglio­no mol­la­re la pre­sa. Al ter­mi­ne dell’appuntamento di gio­ve­dì pros­si­mo, 25 feb­bra­io, sem­pre su Sky e NOW TV, i giu­di­ci Bar­bie­ri, Can­na­vac­ciuo­lo e Loca­tel­li pro­cla­me­ran­no i nomi dei pre­ten­den­ti al tito­lo di deci­mo Master­Chef ita­lia­no che acce­do­no alla sfi­da fina­le del 4 mar­zo pros­si­mo: sono i 6 miglio­ri aspi­ran­ti chef d’Italia, e non vedo­no l’ora di dimostrarlo.

Il discor­so di Jia Bi com­muo­ve tut­ti… e per tut­ti “jia you!”

L’Invention Test di ieri, in cui gli aspi­ran­ti chef di Master­Chef Ita­lia han­no dovu­to riu­ti­liz­za­re un panet­to­ne sot­to gli occhi dell’ospite Andrea Tor­to­ra, pastry chef con tre stel­le Miche­lin, pro­po­nen­do­lo in una ver­sio­ne del tut­to nuo­va e sor­pren­den­te, è sta­to fata­le per Jia Bi. La con­cor­ren­te di ori­gi­ni cine­si ma bare­se d’adozione ha dovu­to toglie­re il grem­biu­le ma, pri­ma di abban­do­na­re per sem­pre la cuci­na, ha fat­to un discor­so in cui ha rin­gra­zia­to tut­ti, dai giu­di­ci ai suoi avver­sa­ri, pro­vo­can­do in loro una for­te com­mo­zio­ne. «Sono orgo­glio­sa di esse­re la pri­ma con­cor­ren­te di Master­Chef Ita­lia, è una bel­lis­si­ma espe­rien­za – ha det­to Jia Bi – Ho impa­ra­to tan­te cose qui. Rin­gra­zio i giu­di­ci, sie­te per­so­ne gen­ti­li e col­te: incon­trar­vi di per­so­na è sta­to un ono­re per me, il vostro inco­rag­gia­men­to, i vostri con­si­gli e soprat­tut­to le vostre cri­ti­che li por­te­rò con me sia nel­la cuci­na che nel­la vita». E poi la pro­mes­sa fina­le: «Se vor­re­te visi­ta­re la Cina, vor­rei esse­re la vostra gui­da: non pos­so dire che vi pia­ce­rà, ma sicu­ra­men­te vi diver­ti­re­te». Per tut­ti, un solo modo per salu­ta­re Jia Bi: il suo urlo di inci­ta­men­to, diven­ta­to tor­men­to­ne di que­sta sta­gio­ne, “jia you!”.

L’azzardo degli azzar­di: Eduard pre­pa­ra la ber­ne­se davan­ti a Bru­no Barbieri!

Per Bru­no Bar­bie­ri nul­la sarà mai più gra­ve e inac­cet­ta­bi­le di una ber­ne­se rea­liz­za­ta male: lo ha sem­pre det­to, lo san­no tut­ti. Lo Chef, nel cor­so degli epi­so­di di ieri di Master­Chef Ita­lia, sta­va facen­do il con­sue­to giro tra le posta­zio­ni dei cuo­chi ama­to­ria­li: al tur­no di Eduard, men­tre gli dava qual­che drit­ta sul for­no, con un’occhiata si è accor­to che il con­cor­ren­te sta­va sbat­ten­do le uova per rea­liz­za­re la cele­bre sal­sa. Fer­mi tut­ti: il bur­ro è trop­po cal­do, si usa un mesto­li­no, si mon­ta ini­zial­men­te a bagno­ma­ria, come biso­gna muo­ve­re la mano… e intan­to, da lon­ta­no, Can­na­vac­ciuo­lo e Loca­tel­li face­va­no di tut­to per limi­ta­re i suggerimenti”.

Monir vuo­le stra­fa­re con l’azoto liqui­do e la cara­mel­liz­za­zio­ne in padel­la… ed è un successo!

Pun­ta­ta dopo pun­ta­ta, Monir si è sem­pre distin­to nel­la Master­class di Master­Chef Ita­lia per la sua sim­pa­tia irre­si­sti­bi­le e per la sua caden­za invo­lon­ta­ria­men­te comi­ca. Negli epi­so­di di ieri sera, il con­cor­ren­te di ori­gi­ni maroc­chi­ne e resi­den­te a Beva­gna ha fat­to nuo­va­men­te par­la­re di sé per “Unstop­pa­ble”, un piat­to sor­pren­den­te e buo­nis­si­mo che gli ha fat­to con­qui­sta­re la vit­to­ria nell’Invention Test. Sot­to gli occhi dell’ospite Andrea Tor­to­ra, pastry chef con tre stel­le Miche­lin, c’era chi, tra gli aspi­ran­ti chef, dove­va usa­re l’azoto liqui­do e chi inve­ce dove­va usa­re la dif­fi­ci­lis­si­ma tec­ni­ca del­la cara­mel­liz­za­zio­ne in padel­la: Monir ha usa­to entram­be le tec­ni­che, e il risul­ta­to è sta­to un gran­de successo”.

Anto­nio imi­ta Anto­ni­no Can­na­vac­ciuo­lo… è meglio come cuo­co o come imitatore?

Nel cor­so del­lo Skill Test di ieri, a Master­Chef Ita­lia, del­le cre­pes rea­liz­za­te con la pasta model­la­bi­le han­no per­mes­so ad Anto­nio di sali­re in bal­co­na­ta, garan­ten­do­si così l’accesso al pros­si­mo epi­so­dio. For­tu­na­ta­men­te per lui, il giu­di­zio dei giu­di­ci Bar­bie­ri, Can­na­vac­ciuo­lo, Loca­tel­li era solo sul piat­to: il 25enne dot­to­ran­do in chi­mi­ca ali­men­ta­re di Nova­ra ha infat­ti con­fes­sa­to di saper imi­ta­re Anto­ni­no Can­na­vac­ciuo­lo, e i tre giu­di­ci si sono un po’ divi­si sul­la per­for­man­ce…”.

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