INTERVISTA

Caravaggio : “La mia musica nasce per la necessità di raccontare il mio mondo interiore”

Il 1 feb­bra­io 2021 è usci­to Il cie­lo su Mulhol­land Dri­ve, il nuo­vo sin­go­lo di Cara­vag­gio. Lo scor­so anno si è con­clu­so con quat­tro bra­ni pub­bli­ca­ti che han­no riscos­so un gran suc­ces­so tra pub­bli­co e addet­ti ai lavo­ri. Il 2021 si apre con un sin­go­lo che lasce­rà tut­ti sen­za fia­to. Un pez­zo roman­ti­co, intro­spet­ti­vo e sem­pli­ce­men­te ipnotico.

Mulhol­land Dri­ve, la cele­bre stra­da in cima alle col­li­ne di Hol­ly­wood, diven­ta la pro­ta­go­ni­sta del nuo­vo bra­no di Cara­vag­gio e ripor­ta alla men­te il film del noto regi­sta David Lynch. Una stra­da cari­ca di sogni e aspi­ra­zio­ni. Il cie­lo sopra di essa rap­pre­sen­ta le sto­rie di tut­ti noi che ven­go­no pre­se e rac­con­ta­te da abi­li regi­sti. Pecu­lia­ri­tà di Cara­vag­gio è il suo sound sem­pre dif­fi­ci­le da ingab­bia­re in un gene­re musi­ca­le pre­ci­so. Un sound digi­ta­le dove vie­ne mesco­la­ta un’e­let­tro­ni­ca mini­ma­le ad un can­tau­to­ra­to intro­spet­ti­vo. Tut­to è essen­zia­le, asciut­to e poi il ritor­nel­lo che arri­va come un’onda tra­vol­gen­te di malin­co­ni­ca spe­ran­za. È l’amore che ci sal­ve­rà, come sempre.

Ciao Cara­vag­gio, intan­to ti vor­rei chie­de­re come nasce que­sto nome d’arte?

È una sto­ria che rac­con­to sem­pre volen­tie­ri. Qual­che anno fa ero in un perio­do par­ti­co­la­re del mio per­cor­so uma­no e arti­sti­co, ave­vo smes­so di pro­dur­re musi­ca. Una not­te mi è appar­so in sogno il gran­de pit­to­re lom­bar­do, il qua­le mi ha invi­ta­to a ripren­de­re la scrit­tu­ra di can­zo­ni, a pat­to che aves­se­ro come pre­ro­ga­ti­ve sin­ce­ri­tà ed inno­va­zio­ne tec­no­lo­gi­ca. Mi ha chie­sto inol­tre di far­lo usan­do il suo nome.

E’ usci­to il bra­no “Il cie­lo su Mulhol­land Dri­ve”, quan­do hai scrit­to que­sto bra­no e perché? 

Que­sto bra­no sem­bra nato ieri, le imma­gi­ni sono attua­lis­si­me, ma l’ho scrit­to in real­tà qual­che anno fa. Come sem­pre la mia musi­ca nasce per la neces­si­tà qua­si fisio­lo­gi­ca di rac­con­ta­re il mio mon­do inte­rio­re. Que­sto mi aiu­ta ad esor­ciz­za­re i demo­ni, ad equilibrarmi. 

Qual’è la tema­ti­ca che affron­ta que­sto bra­no e alla luce del perio­do sto­ri­co che stia­mo viven­do può esse­re un giu­sto mez­zo per distac­car­si dal­la realtà? 

La can­zo­ne è un otti­mo spun­to di rifles­sio­ne su quel­lo che ci sta acca­den­do. “Mulhol­land Dri­ve” è nel mio imma­gi­na­rio una via lastri­ca­ta di sogni scin­til­lan­ti, un luo­go di pro­mes­se che spes­so si rive­la­no illu­so­rie. Mi ripor­ta un po’ alle nostre vite in que­sta socie­tà tec­no­cra­ti­ca e iper con­nes­sa che, per assur­do, ci sta por­tan­do all’isolamento. Cre­do che solo l’amore pos­sa salvarci.

Qual’è il tuo gene­re musi­ca­le? Sapre­sti definirlo? 

Mi è dif­fi­ci­le inca­stra­re la mia musi­ca in un uni­co gene­re, lei si spo­sta con­ti­nua­men­te. Per que­sto nuo­vo bra­no direi che l’etichetta “indie­tro­ni­ca” sia for­se quel­la più adat­ta. Ci sen­to den­tro anche del sinth pop e altre cose lon­ta­nis­si­me come il sound sognan­te del­la Motown.

Può arri­va­re anche alle nuo­ve gene­ra­zio­ni abi­tua­te a gene­ri come il trap, rap o hit estive? 

In ogni fascia di età, così come in ogni con­te­sto, ci sono del­le ani­me più sen­si­bi­li che san­no coglie­re la bel­lez­za, una qua­li­tà che va al di là del­le mode del momen­to. La mia scrit­tu­ra si rivol­ge a loro.

Cosa ci dob­bia­mo aspet­ta­re da Cara­vag­gio nel 2021? Disco, Live..

Con­ti­nue­rò a pro­dur­re la mia musi­ca e mi augu­ro di poter tor­na­re a suo­nar­la mol­to pre­sto dal vivo. A fine mar­zo sarò ospi­te sul­la pagi­na Face­book del MEI — Mee­ting Del­le Eti­chet­te Indi­pen­den­ti per uno spe­cia­le live in strea­ming. Vi aspet­to tutti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: