INTERVISTA

Folcast : «“Scopriti” è un brano che sprona a sentire tutto nel profondo per poi rinascere, sempre»

Il can­tau­to­re roma­no Fol­ca­st è in gara tra le 8 “Nuo­ve Pro­po­ste” del Festi­val di San­re­mo 2021, dopo aver supe­ra­to la fina­le di San­re­mo Gio­va­ni, tra­smes­sa su Rai1 in diret­ta dal Tea­tro del Casi­nò di San­re­mo. Fol­ca­st por­te­rà sul pal­co del Tea­tro Ari­ston Sco­pri­ti, bra­no in radio e dispo­ni­bi­le su tut­te le piat­ta­for­me digi­ta­li, con il qua­le ha vin­to l’ultima pun­ta­ta di Ama­San­re­mo, clas­si­fi­can­do­si al pri­mo posto del­la clas­si­fi­ca generale.

Sco­pri­ti è pro­dot­to da Tom­ma­so Col­li­va e scrit­to dal­lo stes­so Fol­ca­st, che ha com­po­sto il bra­no con Tom­ma­so Col­li­va e Raf­fae­le Sco­gna. L’ar­ran­gia­men­to degli archi è a cura di Rodri­go D’E­ra­smo. Sco­pri­ti è anche un video­clip, gira­to da Gia­co­mo Citro, pres­so l’ex cit­tà del rug­by di Spi­na­ce­to, a Roma, ormai diven­ta­ta una pic­co­la cit­tà fan­ta­sma dedi­ca­ta allo sport, che avreb­be visto la costru­zio­ne di due cam­pi da rug­by, pisci­ne e altre atti­vi­tà. Fol­ca­st rac­con­ta del bra­no: 

«Sco­pri­ti è il rac­con­to di una con­di­zio­ne comu­ne e a vol­te disar­man­te. Il disa­gio di chi si è per­so nell’immobilità del­le stan­ze vuo­te inte­rio­ri e si tro­va a fare i con­ti con una soli­tu­di­ne impo­sta e in par­te volu­ta. Nono­stan­te que­sto, la volon­tà è quel­la di rial­zar­si, di usci­re e di tro­va­re den­tro se stes­si la moti­va­zio­ne, con rab­bia e con­sa­pe­vo­lez­za. Sco­pri­ti è un bra­no che sfi­da la sta­si e che spro­na a sen­ti­re tut­to nel pro­fon­do per poi rina­sce­re, sem­pre. Con­ce­pi­to al pia­no­for­te, vuo­le esse­re pri­ma di tut­to cru­do, quin­di “Sco­per­to”. Vici­no a un ambien­te soul che dà spa­zio a tut­ti i movi­men­ti dell’anima, si evol­ve fino a tra­sfor­mar­si, pro­po­nen­do un mes­sag­gio di for­za e rigenerazione».

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