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Claudio Baglioni, da domani è in radio il nuovo singolo “Mal d’Amore”

Da doma­ni, vener­dì 12 feb­bra­io, sarà in radio Mal d’A­mo­re, il nuo­vo sin­go­lo di Clau­dio Baglio­ni, dopo Gli anni più bel­liIo non sono lì e Uomo di varie età, estrat­to da In que­sta sto­ria che è la mia (Sony Music), l’album di ine­di­ti pub­bli­ca­to il 4 dicembre.

«“Mal d’a­mo­re” è una can­zo­ne che avrei potu­to scri­ve­re in un’al­tra epo­ca, con la stes­sa moder­na clas­si­ci­tà di un’a­ria ope­ri­sti­ca e le sono­ri­tà sode di una rock bal­lad; ma non sareb­be mai venu­ta così. Tra incer­ta ras­se­gna­zio­ne e dolen­te con­sa­pe­vo­lez­za – com­men­ta Clau­dio Baglio­ni in meri­to a Mal d’amore – “Se nes­su­no me lo chie­de, lo so — scri­ve­va Sant’Agostino, a pro­po­si­to di cosa fos­se il tem­po — se voglio spie­gar­lo a chi me lo chie­de, non lo so”. Cre­do che lo stes­so si pos­sa dire dell’amore. Il tem­po e l’a­mo­re sono i pro­ta­go­ni­sti di tut­to l’al­bum e di que­sta bal­la­ta in cui gli aman­ti s’in­ter­ro­ga­no sul signi­fi­ca­to di Mal d’amore. Sen­za poter rispon­de­re né riu­sci­re mai a gua­rir­ne. Lasciar­si cade­re amma­la­ti sen­za morir­ne defi­ni­ti­va­men­te. Il fat­to è che l’amore ha un tem­po tut­to suo: vive in noi anco­ra pri­ma di diven­ta­re “pre­sen­te”, con­ti­nua a vive­re anche se non diven­ta mai “futu­ro” e, soprat­tut­to, non smet­te di vive­re nem­me­no quan­do è “pas­sa­to”. Un tem­po che stra­vol­ge il nostro tem­po e ci tie­ne lì a chie­der­ci se l’a­mo­re sia più mie­le o sale, se un bene può far male e un male fare bene, se con­vie­ne e vale. Ma, soprat­tut­to, se è irrea­le o c’è e se per tut­ti è uguale».

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