MUSICA

Alessio Bernabei : “Everest è un invito a trovare la forza di affrontare i mille ostacoli della vita”

Da oggi, vener­dì 5 feb­bra­io, è dispo­ni­bi­le in radio e su tut­te le piat­ta­for­me digi­ta­li Eve­re­st, il nuo­vo sin­go­lo di Ales­sio Ber­na­bei. L’ar­ti­sta tor­na con un bra­no ric­co di mes­sag­gi impor­tan­ti. Nel 2021 ascol­tia­mo final­men­te un testo sen­sa­to e inco­rag­gian­te. Non c’è odio, non c’è il rac­con­to di un amo­re fri­vo­lo, ma l’a­ni­mo matu­ro di chi nono­stan­te le dif­fi­col­tà non mol­la mai. Vi dove­te aspet­ta­re un nuo­vo Ales­sio Ber­na­bei. L’ar­ti­sta ci anti­ci­pa che ascol­te­re­mo que­st’an­no bra­ni com­mo­ven­ti e inte­si. Eve­re­st è il pri­mo. E’ un pro­get­to che sve­la l’a­ni­mo sen­si­bi­le di Ales­sio che già ha mostra­to anni fa in Doma­ni è un altro film (3 dischi di Platino).

Eve­re­st è nata a giu­gno, quan­do l’estate era alle por­te ma den­tro di me era anco­ra pie­no inver­no - rac­con­ta Ales­sio — Mi sono tro­va­to a riflet­te­re su tut­te le vol­te in cui mi sono arre­so e mi sono ricor­da­to dei “sor­ri­si fal­si a mia madre” e poi mori­vo sul let­to, sem­pre solo, sem­pre stan­co ma con il sogno den­tro. Cre­de­vo di riu­sci­re ad ama­re una per­so­na sen­za ama­re me stes­so, ma non cre­do sia pos­si­bi­le. Ho sem­pre volu­to fare da para­ca­du­te agli altri per impe­dir­gli di far­si male ma poi sta­vo male io. Eve­re­st è un invi­to a tro­va­re la for­za di affron­ta­re i mil­le osta­co­li del­la vita per rag­giun­ge­re un obiet­ti­vo più gran­de”. Eve­re­st è anche una pro­mes­sa: “Ci sarò se avrai biso­gno di me”.

Il bra­no, com­po­sto testo e musi­ca dal­lo stes­so Ber­na­bei, è accom­pa­gna­to da un video­clip la cui regia è fir­ma­ta da Mar­cel­lo Maw e gira­to all’interno del­la cava di zol­fo di Man­zia­na in pro­vin­cia di Roma. Il video di Eve­re­st descri­ve il viag­gio che un arti­sta e un esse­re uma­no fa nel­la pro­pria vita. Un viag­gio fat­to di osta­co­li, di pau­ra, di cre­sci­ta per­so­na­le dove l’importante è il per­cor­so per­ché è gra­zie a quel­lo che si arri­va alla meta, spor­chi di fan­go, con tan­te cica­tri­ci ma total­men­te cam­bia­ti e con­sa­pe­vo­li. Un viag­gio alla ricer­ca del­la con­sa­pe­vo­lez­za e difen­den­do i veri valo­ri o quel­lo che più si ama, den­tro uno zai­no o den­tro al pro­prio cuore. 

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