MUSICA

Veronica : “Sono rimasta talmente colpita dall’universo di Desio che l’ho voluto trasformare in canzone”

Ele­fan­ti di coto­ne, mari ver­di pie­ni di fio­ri e labi­rin­ti di grat­ta­cie­li, astro­na­vi, ma soprat­tut­to abbrac­ci: si può par­la­re di auti­smo con imma­gi­ni poe­ti­che, un sor­ri­so, un po’ di gen­ti­lez­za e una bel­la can­zo­ne pop. Lo dimo­stra Acu­sti­co, il nuo­vo sin­go­lo del­la can­tau­tri­ce cam­pa­na Vero­ni­ca. Dopo il suc­ces­so riscon­tra­to con Won­der Woman, bra­no dedi­ca­to alla pari­tà di gene­re, il nuo­vo pro­get­to musi­ca­le vede la can­tau­tri­ce con­fron­tar­si con una tema­ti­ca socia­le mol­to deli­ca­ta che cono­sce da vici­no. Que­sto distur­bo ha coin­vol­to in modo diret­to un mem­bro del­la fami­glia di Vero­ni­ca. Per tale moti­vo, lo sco­po del­la can­tau­tri­ce è sta­to quel­lo di resti­tui­re all’ascoltatore il con­cre­to pun­to di vista di chi sof­fre di auti­smo. Come spie­ga la stes­sa artista: 

«La musi­ca e le paro­le di Acu­sti­co sono sta­te scel­te con gran­de atten­zio­ne, pren­den­do in pre­sti­to gli occhi di chi guar­da il mon­do tra­mi­te que­sto spet­tro. Il bra­no, quin­di, si pone l’arduo com­pi­to di far imme­de­si­ma­re gli ascol­ta­to­ri con una diver­sa tipo­lo­gia di per­ce­zio­ne di ciò che li cir­con­da. Il pri­vi­le­gio del pun­to di vista appar­tie­ne a cia­scu­no di noi, infat­ti ciò che ci carat­te­riz­za, in quan­to esse­ri uma­ni, è di poter acce­de­re libe­ra­men­te a quel­lo di chi ce lo met­te a dispo­si­zio­ne, come nel caso di mio cugi­no Desio». 

Il bra­no pre­sen­ta sfu­ma­tu­re elet­tro­ni­che e, attra­ver­so l’inserimento di suo­ni atti a resti­tui­re il pun­to di vista di una per­so­na affet­ta da auti­smo, si tra­mu­ta in vera e pro­pria espe­rien­za sen­so­ria­le. Il bra­no, distri­bui­to da Arti­st Fir­st e pro­dot­to da Can­tie­ri Sono­ri, è scrit­to in col­la­bo­ra­zio­ne con Mar­co Cani­giu­la e il pro­du­cer Sky­wal­ker. Il bas­so in Acu­sti­co è sta­to suo­na­to da Mat­teo Car­li­ni, bas­si­sta per i tour di Alex Brit­ti, Sere­na Autie­ri e Andrea Fau­sti­ni. La vio­la è sta­ta suo­na­ta da Simo­na Rui­si, vio­li­sta aggiun­ta nel­le prin­ci­pa­li orche­stre ita­lia­ne e fon­da­tri­ce del LuMiS Trio e Duo Amaranta.

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