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Il Riff di Marco Mengoni, ospite dell’ultima puntata è Paola Cortellesi

Il Riff di Mar­co Men­go­ni tor­na oggi, per l’ultima pun­ta­ta del­la sta­gio­ne, con un’artista com­ple­ta e ver­sa­ti­le, Pao­la Cor­tel­le­si: attri­ce, sce­neg­gia­tri­ce, autri­ce e can­tan­te. Una don­na uni­ca, che con la sua iro­nia e il suo modo sar­ca­sti­co e mai super­fi­cia­le di guar­da­re il mon­do, ha ispi­ra­to e diver­ti­to tut­to il suo pub­bli­co. Que­sto nuo­vo incon­tro, dispo­ni­bi­le sul­le prin­ci­pa­li piat­ta­for­me di strea­ming e pod­ca­st, arri­va in con­clu­sio­ne di una sta­gio­ne ric­ca di ospi­ti straor­di­na­ri, con cui Mar­co ha appro­fon­di­to gli argo­men­ti più vari: dall’esordio nel­lo spa­zio con Pao­lo Nespo­li alla bio­lo­gia con Vin­cen­zo Venu­to, dal­la musi­ca clas­si­ca con Bea­tri­ce Vene­zi al pop di Taka­gi & Ketra.

Ascol­tan­do il pod­ca­st, quel­lo che emer­ge fin da subi­to è l’immediata affi­ni­tà che lega i due, ritro­va­ta dopo aver con­di­vi­so il pro­fon­do mono­lo­go sul bul­li­smo, ispi­ra­to a Guer­rie­ro, nel pro­gram­ma tv Lau­ra e Pao­la. Que­sta inti­ma e spon­ta­nea chiac­chie­ra­ta gui­da Pao­la Cor­tel­le­si ad abban­do­nar­si ai ricor­di e quel­lo più vivo è sui film in bian­co e nero visti da bam­bi­na col papà, dove ha tro­va­to i model­li di rife­ri­men­to e i men­to­ri che l’hanno aiu­ta­ta a pren­de­re con­sa­pe­vo­lez­za del suo talen­to. Tra que­sti l’indimenticabile mat­ta­to­re Gigi Pro­iet­ti

“Anda­vo a vede­re Gigi Pro­iet­ti a tea­tro, il sen­ti­men­to nei suoi con­fron­ti è pro­prio quel­lo del­la gra­ti­tu­di­ne. Ho avu­to la for­tu­na di fre­quen­tar­lo, e cono­sce­re una per­so­na, un uomo e un arti­sta che ti pia­ce è sem­pre un rega­lo, per­ché in qual­che modo sen­ti che rac­con­ta una par­te di te”. Poi, da madre, spe­ra che la figlia si affe­zio­ni a model­li altret­tan­to posi­ti­vi che la ispi­ri­no a fare gran­di cose.

La pun­ta­ta scor­re velo­ce tra gio­chi e risa­te, con il ricor­do del­le pri­me esi­la­ran­ti imi­ta­zio­ni di Pao­la a Mai Dire Gol, e momen­ti di com­mo­zio­ne e con­fi­den­ze, come quan­do l’attrice sve­la a Mar­co l’importanza dell’ironia, chia­ve con cui è riu­sci­ta a supe­ra­re la timi­dez­za e che l’ha por­ta­ta a rea­liz­zar­si sen­za scen­de­re mai a com­pro­mes­si. Attra­ver­so un per­cor­so di cre­sci­ta in con­ti­nua evo­lu­zio­ne, l’ironia ha lascia­to spa­zio anche a ruo­li dram­ma­ti­ci, rea­liz­zan­do quel­la che secon­do Pao­la è la for­mu­la magi­ca del cine­ma, infat­ti “I film per­fet­ti sono quel­li che ti fan­no ride­re e pian­ge­re insie­me”, rive­la l’attrice.

Tut­to per arri­va­re alla doman­da che chiu­de ogni pun­ta­ta e che dà il tito­lo al pod­ca­st, ovve­ro qua­le sia l’elemento ricor­ren­te nel­la pro­pria vita che, esat­ta­men­te come il riff, si ripe­te diven­tan­do il segno distin­ti­vo del­la nostra esi­sten­za, così come in una can­zo­ne. Pao­la Cor­tel­le­si sve­la che la costan­te, il riff appun­to, che ha accom­pa­gna­to tut­to il suo per­cor­so e la sua car­rie­ra, è il lega­me con le sue ori­gi­ni, man­te­nu­to vivo dal doman­dar­si spes­so Chi sei? Da dove pro­vie­ni?”.

Link pod­ca­st: https://ilriff.marcomengoni.it/ep12 

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