MUSICA

Cabrio : “Sto lavorando moltissimo. Ci saranno delle collaborazioni e dei featuring molto importanti”

Sci­vo­la è il nuo­vo bra­no di Cabrio, dispo­ni­bi­le in strea­ming e in tut­ti i digi­tal sto­re. Cabrio, can­tau­to­re pop che scri­ve “Can­zo­ni tri­sti che sem­bra­no feli­ci”, con Sci­vo­la gio­ca la car­ta del sen­ti­men­to più strug­gen­te. Il bra­no è la descri­zio­ne di un amo­re che fini­sce, nono­stan­te la sua for­za. È il pre­va­le­re di una scel­ta razio­na­le sul sen­ti­men­to. Sta­vol­ta la can­zo­ne tri­ste non sem­bra feli­ce, anzi si mostra per quel­lo che è: Sci­vo­la è un tra­mon­to inver­na­le, però in qual­che modo anche un nuo­vo ini­zio. Per que­sto è sta­ta fat­ta la scel­ta di pub­bli­car­lo nei pri­mi gior­ni dell’anno. Dal pun­to di vista musi­ca­le, Cabrio pro­se­gue la stra­da pre­an­nun­cia­ta nel­la bonus track con­te­nu­ta nel recen­te ep Due­pun­to­ze­ro, con pro­ta­go­ni­ste sono­ri­tà più acu­sti­che: “Il pia­no­for­te è malin­co­ni­co, l’atmosfera è rock. Le sono­ri­tà rap­pre­sen­ta­no un sal­to nel pas­sa­to, un bel mix qua­si sanremese”.

Da sem­pre mol­to crea­ti­vo e pro­li­fi­co, Cabrio ha spes­so pub­bli­ca­to sin­go­li che non han­no mai fat­to par­te dei suoi album: “Il pro­fe­ta lo scris­se” (2017), “Io ci voglio cre­de­re” feat. Ric­ky Por­te­ra (2017), “Fly” feat. Dina­stia (2017), “Fly” feat. Ric­ky Hom­bre Libre (2018), la cover “Il gran­de Mazin­ga” (2020) che ha riscos­so una note­vo­le atten­zio­ne, con più di 36.000 visua­liz­za­zio­ni su You­Tu­be e pas­sag­gi in nume­ro­se radio nazio­na­li e internazionali. 

Cabrio (Ange­lo Sora­ci) è un can­tau­to­re pop. Chi­tar­ri­sta apprez­za­to, ha suo­na­to con Mas­si­mo Luca, Pao­lo Pilo e Ric­ky Por­te­ra. Ha par­te­ci­pa­to nel 2014 alla semi­fi­na­le nazio­na­le de Il Can­ta­gi­ro e a San­re­mo Gio­va­ni con il bra­no “Pen­sa”; nel 2015 è entra­to tra i 60 fina­li­sti al Festi­val con “Pic­co­la (ma che sto­ria è mai que­sta?)”. Nel 2016 ha pub­bli­ca­to il suo pri­mo ep auto­pro­dot­to, “Pen­sa”. “Pen­so a lei” è sta­ta tra le can­zo­ni semi­fi­na­li­ste di Area San­re­mo 2019 ed è sta­ta sele­zio­na­ta tra le 150 fina­li­ste di Pri­mo Mag­gio Next 2020. Nel 2019 Cabrio ha vin­to il con­te­st “City of gui­tars”, a Locar­no (CH). Nel 2020 ha pub­bli­ca­to il suo secon­do ep, “Due­pun­to­ze­ro”. Cabrio è anche idea­to­re del for­mat di intrat­te­ni­men­to #aca­sa­di­ca­brio, onli­ne sul­la sua pagi­na Insta­gram, e del­la pagi­na di micro-recen­sio­ni musi­ca­li @leuovaindie. È co-auto­re e co-con­dut­to­re del pod­ca­st Ca(l)cio e pepe.

Come è nato il tuo nome d’arte?

Que­sto nome nasce dall’incontro con un pro­dut­to­re disco­gra­fi­co che, ascol­tan­do il mio pri­mo disco, lo defi­ni­sce “on the road”. Mi dice però anche che c’è biso­gno di un nome d’arte bre­ve, d’impatto e che ricor­di la stra­da. Dopo sva­ria­ti ten­ta­ti­vi, anche impro­po­ni­bi­li, ecco l’illuminazione: Cabrio sem­bra perfetto.

Il nuo­vo sin­go­lo ’Sci­vo­la’ quan­do l’hai scrit­ta e perché?

Il sin­go­lo è nato, qual­che anno fa, da una col­la­bo­ra­zio­ne tra me e Gio­na­than Toda­ro, un gio­va­nis­si­mo can­tau­to­re punk rock. Pro­ba­bil­men­te il filo con­dut­to­re che uni­sce il mio modo di fare musi­ca e quel­lo di Gio­na­than è la con­sa­pe­vo­lez­za che a entram­bi pia­ce scri­ve­re can­zo­ni tri­sti: da lì che nasce Scivola. 

Qua­li sono le tue influen­ze musi­ca­li? Han­no inci­so nel­la rea­liz­za­zio­ne del brano?

Ascol­to tan­tis­si­ma musi­ca a 360°. Tra i miei arti­sti pre­fe­ri­ti, oltre il mae­stro Celen­ta­no, ci sono Fran­co Bat­tia­to, Max Pez­za­li e Leo Pari. Que­sti arti­sti, però, non han­no influi­to sul­la rea­liz­za­zio­ne del brano. 

In qua­le gene­re musi­ca­le ti collocheresti?

Il mio sti­le musi­ca­le è mol­to per­so­na­le, biso­gna dire che ho avu­to diver­si perio­di arti­sti­ci appun­to per­ché mi pia­ce spa­zia­re tra i diver­si gene­ri. Ades­so sono mol­to “synth”, quin­di al pas­so coi tem­pi, mi piac­cio­no le tastie­re, i suo­ni ana­lo­gi­ci, elet­tro­ni­ci, e pochi stru­men­ti rea­li. Ovvia­men­te, quan­do ascol­te­re­te “Sci­vo­la” sen­ti­re­te che il bra­no è diver­so, pro­prio per­ché chiu­so e pub­bli­ca­to l’ep ho volu­to cam­bia­re dire­zio­ne. “Sci­vo­la” si stac­ca dal­le can­zo­ni di “Due­pun­to­ze­ro”, il mio album più recen­te, per­ché è volu­ta­men­te retrò come gusto, vin­ta­ge e avvol­gen­te. In gene­ra­le, nei miei bra­ni par­lo mol­to dei miei affa­ri, con un lin­guag­gio ripre­so da quel­lo dei social. Quin­di l’attuale lin­guag­gio quo­ti­dia­no, per intenderci. 

Cosa ci dob­bia­mo aspet­ta­re da Cabrio nel 2021?

Sto lavo­ran­do mol­tis­si­mo a tan­ti bra­ni nuo­vi. Ci saran­no del­le col­la­bo­ra­zio­ni e dei fea­tu­ring mol­to impor­tan­ti. Ma non pos­so sve­lar­vi altro. Segui­te­mi sui vari social e sco­pri­re­te cosa succederà. 

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