MUSICA

Benvenuto nella ‘Brigatabianca’ : Samuel ti porterà in una nuova dimensione musicale | Recensione

È un disco volu­to, stu­dia­to nei mini­mi det­ta­gli. Non è un pro­get­to scon­ta­to o det­ta­to dal mer­ca­to. Samuel ha deci­so di rac­co­glie­re le sono­ri­tà che ama in un disco com­ple­to e inte­res­san­te. È sta­to indub­bia­men­te intel­li­gen­te inse­ri­re diver­se col­la­bo­ra­zio­ni del pano­ra­ma musi­ca­le attua­le: Cola­pe­sce, Ensi, Ful­mi­nac­ci, Wil­lie Peyo­te e John­ny Marsiglia.

I bra­ni, diver­si fra loro, si amal­ga­ma­no alla per­fe­zio­ne offren­do le mol­te­pli­ci sfac­cet­ta­tu­re e influen­ze di Samuel degli ulti­mi anni. Il con­cept visi­vo, come ho spie­ga­to nel­l’ar­ti­co­lo pre­ce­den­te, è sta­to pro­get­ta­to dall’Art Direc­tor Mar­co Rai­nò e tra­dot­to nel­le gra­fi­che fir­ma­te da BRH+. Vedrai Samuel in un’inedita veste.

Con­si­glio di ascol­ta­re que­sto nuo­vo album per­chè è pia­ce­vo­le e scor­re­vo­le. È un buon moti­vo per stac­ca­re la spina.

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