SPETTACOLO

Fondazione Gaber, il protagonista del secondo appuntamento è N.A.I.P.

E’ onli­ne sui cana­li del­la Fon­da­zio­ne Gaber una nuo­va pun­ta­ta del for­mat digi­ta­le Far fin­ta di esse­re sani, a cura di Loren­zo Lupo­ri­ni: un incon­tro vir­tua­le con alcu­ni arti­sti, atto­ri e pro­ta­go­ni­sti del­la sce­na con­tem­po­ra­nea, per una rifles­sio­ne su uno dei bra­ni dell’immenso reper­to­rio di Gaber. Pro­ta­go­ni­sta del secon­do appun­ta­men­to sarà Miche­lan­ge­lo Mer­cu­ri, meglio cono­sciu­to come N.A.I.P., poli­stru­men­ti­sta dal­la crea­ti­vi­tà straor­di­na­ria e rive­la­zio­ne dell’ultima edi­zio­ne di X‑Factor. Per l’occasione N.A.I.P. ha scel­to come pun­to di par­ten­za per riflet­te­re sull’attualità, il bra­no I Bor­ghe­si (G. Gaber, S. Luporini).

“Ho scel­to que­sto bra­no per­chè lo tro­vo più che mai attua­le” rac­con­ta N.A.I.P.  “Si par­la dell’imborghesimento e del­le clas­si socia­li, mol­to defi­ni­te negli anni ’60 e ’70 ma che, a mio pare­re, sono rie­mer­se nuo­va­men­te duran­te la pan­de­mia che stia­mo attra­ver­san­do. Ascol­tan­do il bra­no mi sono inol­tre reso con­to di alcu­ne  somi­glian­ze lin­gui­sti­che col rac­con­to che fac­cio io nel­le mie can­zo­ni. Ascol­ta­re Gaber per i gio­va­ni di oggi può voler dire tro­va­re un secon­do padre” con­ti­nua N.A.I.P.,“sono tan­ti i padri che uno col­ti­va nel cor­so del­la pro­pria vita e che diven­ta­no mae­stri appun­to, per­so­ne che ti fan­no capi­re meglio del­le cose”.

Tut­ti gli incon­tri saran­no pro­po­sti insie­me a dei fil­ma­ti edi­ti e ine­di­ti di Gaber di pro­prie­tà del­la Fon­da­zio­ne, assie­me anche a dei con­tri­bu­ti fil­ma­ti del­le pre­ce­den­ti atti­vi­tà del­la Fon­da­zio­ne oltre che a del­le dichia­ra­zio­ni del­lo stes­so Gaber che faran­no da spun­to e con­trap­pun­to del­la chiac­chie­ra­ta per le rifles­sio­ni di Loren­zo e del suo ospi­te. Il pro­gram­ma, pro­dot­to dal­la Fon­da­zio­ne Gaber, è rea­liz­za­to con la col­la­bo­ra­zio­ne del Pre­si­den­te del­la Fon­da­zio­ne Pao­lo Dal Bon. La regia e il mon­tag­gio sono di Bian­ca Pizzimenti.

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