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Fondazione Gaber, nasce il nuovo format ‘Far finta di esser sani’. Il primo ospite è Elio Biffi dei Pinguini Tattici Nucleari

Nell’anno dell’emergenza sani­ta­ria, la Fon­da­zio­ne Gaber non rinun­cia alla sua mis­sio­ne di divul­ga­zio­ne e dopo il gran­de suc­ces­so di “Vi rac­con­to Gaber” il libro che Ombret­ta Col­li ha scrit­to con Pao­lo Dal Bon, pre­si­den­te del­la Fon­da­zio­ne, pre­sen­ta una nuo­va ini­zia­ti­va, que­sta vol­ta com­ple­ta­men­te digi­ta­le. Da un’idea di Loren­zo Lupo­ri­ni, nipo­te di Gaber e già fau­to­re di cen­ti­na­ia di lezio­ni nel­le scuo­le di tut­to il pae­se, nasce un nuo­vo for­mat, Far fin­ta di esse­re sani. 

In un con­te­sto di rela­zio­ni com­ples­se, di incon­tri di per­so­na anco­ra del tut­to pre­ca­ri, Loren­zo incon­tra alcu­ni arti­sti, atto­ri e pro­ta­go­ni­sti del­la sce­na con­tem­po­ra­nea, per pro­por­re a cia­scu­no una rifles­sio­ne su uno dei bra­ni dell’immenso reper­to­rio del Signor G e più in gene­ra­le sul­la cul­tu­ra oggi desti­na­ta ai gio­va­ni. Gli ospi­ti di cia­scu­na pun­ta­ta scel­go­no quin­di una can­zo­ne dal reper­to­rio del Signor G e riflet­to­no sul bra­no, lo com­men­ta­no e lo uti­liz­za­no come pun­to di par­ten­za per rifles­sio­ni sull’attualità.

Il for­mat è par­ti­to que­sto vener­di con un ospi­te spe­cia­le: Elio Bif­fi, voce e tastie­re dei Pin­gui­ni Tat­ti­ci Nuclea­ri, che per l’occasione ha scel­to come tema di rifles­sio­ne da cui par­ti­re, il bra­no Quan­do sarò capa­ce di ama­re (G. Gaber — S. Luporini):

Ho scel­to que­sto bra­no per­ché fa par­te di quel­la cate­go­ria di bra­ni di Gaber che sono a metà tra mono­lo­go e can­zo­ne” - rac­con­ta Elio -“Per­so­nal­men­te ho pas­sa­to l’adolescenza a esplo­ra­re la musi­ca e pos­so dire di aver segui­to due impor­tan­ti filo­ni, uno di que­sti era il can­tau­to­ra­to e quin­di Gaber. Mi sono mol­to appas­sio­na­to soprat­tut­to agli ulti­mi dischi che ha fatto”. 

“Biso­gna ascol­ta­re Gaber - con­ti­nua Elio -per­ché è un per­so­nag­gio che ha attra­ver­sa­to la secon­da metà del 900, un perio­do fon­da­men­ta­le per capi­re cosa sia­mo ades­so negli anni Due­mi­la, e l’ha attra­ver­sa­ta tut­ta con gran­de sti­le e attin­gen­do a tut­te quan­te le pos­si­bi­li­tà di espres­sio­ne arti­sti­ca del suo tempo”. 

Gli incon­tri saran­no pro­po­sti insie­me a dei fil­ma­ti edi­ti e ine­di­ti di Gaber di pro­prie­tà del­la Fon­da­zio­ne, assie­me anche a dei con­tri­bu­ti fil­ma­ti del­le pre­ce­den­ti atti­vi­tà del­la Fon­da­zio­ne oltre che a del­le dichia­ra­zio­ni del­lo stes­so Gaber che faran­no da spun­to e con­trap­pun­to del­la chiac­chie­ra­ta per le rifles­sio­ni di Loren­zo e del suo ospi­te. Il pro­gram­ma, pro­dot­to dal­la Fon­da­zio­ne Gaber, è rea­liz­za­to con la col­la­bo­ra­zio­ne del Pre­si­den­te del­la Fon­da­zio­ne Pao­lo Dal Bon. La regia e il mon­tag­gio sono di Bian­ca Pizzimenti.

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