MUSICA

Celeste Caramanna : “Nel 2021 spero di salire su tantissimi palchi!” | Intervista

Cele­ste Cara­man­na ha sem­pre volu­to man­te­ne­re intat­ta la pro­pria voglia di espri­mer­si in diver­se for­me, in diver­si gene­ri, diver­si sti­li e diver­si rit­mi, sen­za legar­si o pre­ten­de­re di appar­te­ne­re ad uno solo di essi. 

Antro­po­fa­gi­co III, Ep pro­dot­to arti­sti­ca­men­te da Tony Brun­do e Lele Gam­be­ra, è il ter­zo appar­te­nen­te al trit­ti­co “Antro­po­fa­gi­co”. Il pro­get­to musi­ca­le nel com­ples­so si sud­di­vi­de in tre Ep (costi­tu­ti da 4 bra­ni cia­scu­no tran­ne “Antro­po­fa­gi­co III” fat­to di 5). I tre tas­sel­li pre­sen­ta­no mon­di sono­ri dif­fe­ren­ti: il pri­mo (usci­to a giu­gno 2019) ha una matri­ce bra­si­lia­na, il secon­do (set­tem­bre 2019) ha influen­ze funk, soul e pop. Il ter­zo e ulti­mo, fuo­ri dal 23 otto­bre 2020, rac­co­glie tut­te le influen­ze e gli sti­li che affa­sci­na­no l’artista, rime­sco­la­ti secon­do la sua arte e la sua personalità. 

Il ter­mi­ne “Antro­po­fa­gi­co” (Anth­ro­pos – Fagei) fa rife­ri­men­to al desi­de­rio di “divo­ra­re” ciò che vie­ne da fuo­ri per poi assi­mi­lar­lo, pro­ces­sar­lo e inglo­bar­lo, per dare ori­gi­ne a quel­lo che può diven­ta­re uni­co e pro­prio — «por­ta­re l’esterno den­tro di noi».

Di che cosa par­la il nuo­vo sin­go­lo del ter­zo EP “Hila­rious”? Come mai que­sto tito­lo e che sound pos­sia­mo trovare? 

Hila­rious fa rife­ri­men­to al nostro 2020… Par­la ine­vi­ta­bil­men­te del sen­ti­men­to fol­le vis­su­to da me e da tan­te altre per­so­ne, fa rife­ri­men­to ad una con­fu­sio­ne di sen­ti­men­ti che si svol­ge­va nel­le men­ti e nei cuo­ri duran­te que­sto perio­do paz­zo, incom­pren­si­bi­le, stra­no, tra­gi­co, peri­co­lo­so e uni­co nel­la vita di tut­ti. È “Ila­rio” per­ché è anche ina­spet­ta­to, a trat­ti ridi­co­lo, e guar­da­re noi stes­si, tut­ti chiu­si, con la pau­ra di tut­to, uti­liz­zan­do masche­ri­ne, pro­vo­ca­va indi­gna­zio­ne, rivol­ta, e anche voglia di ride­re di noi stes­si, voglia di scap­pa­re, di con­fron­tar­si con la rego­la, di vin­ce­re la pau­ra, di usci­re, di esse­re libe­ri, di abbrac­cia­re l’altro, di avvi­ci­nar­si alle per­so­ne. Dal pun­to di vista musi­ca­le la can­zo­ne man­tie­ne un DNA mol­to per­cus­si­vo di radi­ce bra­si­lia­na con cui è nata. Il bas­so mol­to inci­si­vo e la chi­tar­ra dan­no al pez­zo un groo­ve mol­to inter­na­zio­na­le e retrò e l’arrangiamento fina­le le ha dona­to una for­te vena elettronica.

Ho let­to che ci sono tre EP, per­ché que­sti tre EP? Cosa pos­sia­mo tro­va­re in que­sti tre EP e che sound pos­sia­mo tro­va­re? Han­no lo stes­so gene­re musi­ca­le o hai volu­to spe­ri­men­ta­re nuo­vi generi?

Si il pro­get­to “Antro­po­fa­gi­co” è divi­so in tre…ho scel­to di divi­de­re il tut­to, di voler dise­gna­re un per­cor­so, sud­di­vi­den­do­lo in tre sono­ri­tà, crean­do tre Exten­ded Play, ognu­no di 4 bra­ni, tran­ne l’ultimo che ne con­tie­ne 5. Il primo,”Antropofagico I”, ha un imprint bra­si­lia­no, il secon­do “Antro­po­fa­gi­co II”, ha influen­ze del funk, soul e pop, il ter­zo e ulti­mo, “Antro­po­fa­gi­co III”, ha un’influenza più carat­te­ri­sti­ca, distin­ti­va e per­so­na­le, un misto del suo back­ground musicale.

La mia inten­zio­ne è quel­la di pren­de­re e deglu­ti­re tut­te le influen­ze e gli sti­li la affa­sci­na­no, per poi but­tar­li fuo­ri, rime­sco­la­ti con la mia arte, la mia per­so­na­li­tà e gusto, ren­den­do tut­to più per­so­na­le, più Cele­ste. Per que­sto ho scel­to di chia­mar­lo “Antro­po­fa­gi­co” una paro­la for­ma­ta da Anth­ro­pos e Fagei che nel­le popo­la­zio­ni indi­ge­ne ave­va il signi­fi­ca­to di can­ni­ba­li­smo. Per loro divo­ra­re il nemi­co signi­fi­ca­va incor­po­ra­re la for­za del nemi­co, appropriandosene.

La stes­sa paro­la, usa­ta da Oswald de Andra­de nel 1928 assu­me un signi­fi­ca­to mol­to più com­ples­so, basa­ta sul desi­de­rio di divo­ra­re ciò che veni­va da fuo­ri e assi­mi­lar­lo… non nega­re la cul­tu­ra stra­nie­ra ma assor­bir­la, deglu­tir­la, pro­ces­sar­la e mischiar­la per dare ori­gi­ne a quel­lo che può diven­ta­re uni­co e pro­prio. Por­ta­re l’esterno den­tro di noi.

Come dice Oswald de Andra­de nel “Mani­fe­sto Antro­po­fa­gi­co” del 1928:

“Só a antro­po­fa­gia nos une. Social­men­te. Eco­no­mi­ca­men­te. Filosoficamente.”

Solo l’antropofagia ci uni­sce. Social­men­te. Eco­no­mi­ca­men­te. Filosoficamente.”

Hai mai pen­sa­to di par­te­ci­pa­re ad un talent? A San­re­mo Giovani? 

Io ho già avu­to un’esperienza quan­do ave­vo quat­tor­di­ci anni a “Io Can­to”. Quan­to a San­re­mo, è sem­pre un desi­de­rio, una pos­si­bi­li­tà. Chis­sà un giorno… 

In que­sto anno dif­fi­ci­le sei riu­sci­ta ad esi­bir­ti in qual­che festi­val o in un pic­co­lo evento?

È sta­to un anno com­pli­ca­to. A Mar­zo ave­vo un tour negli Sta­ti Uni­ti di 15 date e due gior­ni pri­ma del volo è sta­to tut­to can­cel­la­to. Ave­vo altre date fis­sa­te in Euro­pa ma ho dovu­to can­cel­la­re anche quel­le. For­tu­na­ta­men­te sono riu­sci­ta a fare lo Sho­w­ca­se di “Antro­po­fa­gi­co III” a Lon­dra ed è sta­to bel­lis­si­mo poter sali­re sul pal­co dopo tan­to tem­po. Poi han­no chiu­so nuo­va­men­te tutto.

Cosa ci dob­bia­mo aspet­ta­re da Cele­ste Cara­man­na nel 2021? 

Io mi aspet­to di con­clu­de­re il pro­get­to di “Antro­po­fa­gi­co” con il lan­cio del CD e del vini­le che con­ter­ran­no del­le trac­ce a sor­pre­sa… e se il mon­do ritor­na al nor­ma­le di sali­re su tan­ti tan­ti tan­ti palchi.

Cele­ste Cara­man­na è una gio­va­ne can­tan­te ita­lia­na tra­sfe­ri­ta­si a Lon­dra. Ini­zia a can­ta­re e a mani­fe­sta­re la sua gran­de pas­sio­ne per la musi­ca fin dal­la più tene­ra età. A dodi­ci anni comin­cia a stu­dia­re can­to e pren­de per un perio­do lezio­ni di pia­no­for­te. Nel 2011 par­te­ci­pa al pro­gram­ma tele­vi­si­vo “Io Can­to”, dove ha modo di esi­bir­si con mol­ti nomi impor­tan­ti del­la musi­ca pop ita­lia­na come Clau­dio Baglio­ni e Toto Cutu­gno. Nel 2015 Cele­ste rea­liz­za diver­si con­cer­ti in Bra­si­le dove vie­ne accol­ta calo­ro­sa­men­te. L’album di debut­to è “+18”, usci­to il 16 Giu­gno del 2017. All’inizio del 2018 comin­cia ad esi­bir­si a Lon­dra, men­tre a mar­zo del 2018 par­te per un tour nei tea­tri ita­lia­ni. Tor­na­ta a Lon­dra fa una par­te­ci­pa­zio­ne al Ron­nie Scott’s, sto­ri­co jazz club di Lon­dra, e rea­liz­za degli show in diver­si impor­tan­ti Jazz Club e Venues: dal Bar­bi­can Hall (Lon­dra) alla Union Cha­pel, dal Piz­za Express Soho Jazz Club al 606 Jazz Club. A que­sti si aggiun­go­no il Casi­nò del Paris (Pari­gi), Para­di­so (Amster­dam), Union Cha­pel (Lon­dra), Vicar Street (Dubli­no), Coli­seu Por­to Ageas (Por­to), Alham­bra (Pari­gi), Union Cha­pel (Lon­dra). Nono­stan­te la sua gio­va­ne età Cele­ste ha già per­for­ma­to in diver­si posti nel mon­do, dall’Italia al Bra­si­le, Fran­cia, Irlan­da, Olan­da, Por­to­gal­lo, Gran Bre­ta­gna, accom­pa­gna­ta sem­pre dal­la sua band. Ha aper­to diver­si show di arti­sti bra­si­lia­ni impor­tan­ti come Mil­ton Nasci­men­to, una stel­la del­la musi­ca bra­si­lia­na. Ha aper­to anche per Mar­ti­n­ho Da Vila, altra ico­na del­la musi­ca bra­si­lia­na e per Nan­do Reis, pro­dut­to­re, com­po­si­to­re e can­tan­te bra­si­lia­no. Nel 2019 l’artista avvia un pro­get­to di 3 EP, un Trit­ti­co chia­ma­to “Antro­po­fa­gi­co”, un per­cor­so che intra­pren­de 3 filo­ni musi­ca­li dif­fe­ren­ti: il pri­mo EP ha un’impronta bra­si­lia­na, il secon­do EP ha sono­ri­tà funk, soul, pop, il ter­zo e ulti­mo EP ha un sound con­ta­mi­na­to da tut­to il back­ground dell’artista ed è mol­to più vici­no al suo gusto per­so­na­le. Que­sto pro­get­to vede come diret­to­ri arti­sti­ci Tony Brun­do e Tony Can­to. Il pri­mo EP chia­ma­to “Antro­po­fa­gi­co I” è usci­to il 14 Giu­gno 2019, insie­me al lan­cio del sin­go­lo “La Mari­ne­ra”. Il secon­do EP, “Antro­po­fa­gi­co II”, è sta­to pub­bli­ca­to il 29 novem­bre 2019, insie­me al sin­go­lo “Never Foo­led Myself”. Nel­lo stes­so anno si è esi­bi­ta assie­me a Rober­to Mene­scal, uno dei fon­da­to­ri del­la Bos­sa Nova. Il 23 otto­bre 2020 Cele­ste com­ple­ta e pub­bli­ca il ter­zo EP, “Antro­po­fa­gi­co III”. Que­sto pro­get­to è cura­to dal­la dire­zio­ne e pro­du­zio­ne arti­sti­ca di Tony Brun­do in col­la­bo­ra­zio­ne con Lele Gam­be­ra. Il pro­get­to è anti­ci­pa­to dal sin­go­lo “Hila­rious”, in radio dal 6 otto­bre 2020. Ad apri­le 2021 ver­rà pub­bli­ca­to in copia fisi­ca e digi­ta­le l’album com­ple­to che rac­chiu­de i tre i tas­sel­li pre­ce­den­te­men­te lanciati. 

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