CONFERENZA STAMPA

Premio Tenco 2020, Tosca : “Ho imparato quanto fosse importante seguire con coerenza la propria strada”

Tosca quest’anno ha rice­vu­to due Tar­ghe Ten­co: Miglior Can­zo­ne con Ho ama­to tut­to scrit­ta da Pie­tro Can­ta­rel­li e Miglior Inter­pre­te con Mora­be­za.

Il Pre­mio Ten­co 2020 è orga­niz­za­to e pro­dot­to dal Club Ten­co con il con­tri­bu­to del Comu­ne di San­re­mo, Regio­ne Ligu­ria, SIAE, Came­ra di Com­mer­cio Rivie­re di Ligu­ria, NUOVOIMAIE e Uno­gas. La pro­du­zio­ne ese­cu­ti­va è di Grup­po Even­ti con la super­vi­sio­ne per la mes­sa in onda di iCom­pa­ny. Un pro­gram­ma di Mas­si­mo Bonel­li per la dire­zio­ne arti­sti­ca di Ste­fa­no Senar­di e Ser­gio Sac­chi e la regia di Ste­fa­no Sar­ti­ni. Radio1 Rai è media part­ner. Duran­te la con­fe­ren­za stam­pa del Pre­mio Ten­co 2020, Tosca dice:

“È una sod­di­sfa­zio­ne uni­ca rice­ve­re le due tar­ghe Ten­co.. Ho il pre­mio Ten­co pro­prio per­ché l’idea di Amil­ca­re Ram­bal­di, il suo desi­de­rio, era quel­lo di acco­glie­re il jazz e lo swing, cioè di crea­re una fine­stra sul­la musi­ca di un cer­to tipo. Quin­di que­ste due crea­tu­re in qual­che manie­ra sono sta­te crea­te tut­te e due da Amil­ca­re. Io sono una fau­tri­ce del­la musi­ca bel­la e del­la musi­ca brut­ta. Non esi­ste musi­ca che va da una par­te o una musi­ca che va dall’altra. Quin­di è una gran­de sod­di­sfa­zio­ne intan­to aver avu­to un rico­no­sci­men­to per que­sta can­zo­ne sia dal­la par­te più popo­la­re del­la musi­ca sia dal­la par­te più col­ta. L’album come inter­pre­te per ‘Mora­be­za’ è un album in cui cre­do tan­tis­si­mo per­chè rap­pre­sen­ta qua­si 10 anni di viag­gi in giro per il mon­do riu­scen­do a pren­de­re qua e là lin­fa musi­ca­le vita­le e mischiar­la con le mie ori­gi­ni, con le mie capa­ci­tà musi­ca­li. Oltre a que­ste due tar­ghe, c’è il docu­men­ta­rio che nasce da que­sto disco e il nastro d’ar­gen­to. È vera­men­te un anno magi­co, ma anche tra­gi­co. Pos­so dire di esse­re sod­di­sfat­ta. Ho 24 anni di lavo­ro fat­ti anche rinun­ce. Il mio pri­mo men­to­re è sta­to Ren­zo Arbo­re. Ren­zo mi dice­va ‘Non ave­re mai pau­ra per­ché la ricom­pen­sa del­la coe­ren­za è la cosa più impor­tan­te per ogni mestie­re’ e que­sto è sta­to un gran­de inse­gna­men­to. Ave­vo ven­t’an­ni e lui era redu­ce da quel­li del­la not­te e quin­di DOC. Ho impa­ra­to quan­to fos­se impor­tan­te segui­re la pro­pria stra­da, ma soprat­tut­to che ci sia una coe­ren­za, una linea, sen­za ave­re pau­ra. Biso­gna ave­re pazien­za. Spe­ro che que­sto diven­ti un mes­sag­gio per tut­ti i ragaz­zi che oggi voglio­no fare que­sto mestie­re e che maga­ri sono più por­ta­ti al con­su­mo del­la musi­ca e non all’a­scol­to, al rispet­to del­la musi­ca stes­sa. 20 anni fa ho dovu­to rinun­cia­re a del­le cose per ave­re dei risul­ta­ti che maga­ri sareb­be­ro arri­va­ti, ma anche no. Quin­di que­sto per me è un gran­de mes­sag­gio, un gran­de segno di impor­tan­za. — Riguar­do ‘Ho ama­to tut­to’ — Pie­tro Can­ta­rel­li è un pez­zo del mio cuo­re. Io e Pie­tro abbia­mo affron­ta­to del­le sfi­de incre­di­bi­li sen­za saper­lo per­ché sia­mo sta­ti can­di­da­ti ad una Nastro d’argento sen­za saper­lo per­ché abbia­mo fat­to que­sta colon­na sono­ra. Io ho can­ta­to un bra­no, la colon­na sono­ra di un film ‘Tra cie­lo e ter­ra’. Que­sta can­zo­ne si è fat­ta lar­go da sola. Da lì nasce la nostra col­la­bo­ra­zio­ne. Non abbia­mo mai fat­to del­le cose a tavo­li­no. Abbia­mo sem­pre segui­to i nostri sen­ti­men­ti, le nostre abi­tu­di­ni. Pie­tro è un gran­de pro­dut­to­re, un gran­de arti­sta. In quel­la can­zo­ne ci ho cre­du­to sin da subi­to, ascol­tan­do solo tre fra­si del­l’in­ci­so. L’abbiamo fat­ta insie­me. Per cin­que anni, Pie­tro non ha mai mol­la­to per­ché lui in ogni San­re­mo la pre­sen­ta­va. Que­st’an­no è sta­to il quin­to e ho det­to ‘Pie­tro secon­do me è meglio che la fai can­ta­re a qual­cun altro. For­se non fun­zio­na il bino­mio, può suc­ce­de­re’. Lui non era d’accordo. È sta­ta quin­di pre­mia­ta anche la sua tena­cia. Voglio rin­gra­zia­re anche Joe Bar­bie­ri, un altro gran­de arti­sta che secon­do me biso­gna invi­ta­re pre­sto al Ten­co per­ché è uno dei gran­di jez­zi­sti del­la nostra musi­ca. Ha pro­dot­to que­sto album, mi ha por­ta­ta in una in una zona che io ave­vo sem­pre desiderato”.

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