MUSICA

Diodato, è online il videoclip del nuovo singolo ‘Fino a farci scomparire’

Dispo­ni­bi­le da oggi, lune­dì 21 dicem­bre, il video­clip uffi­cia­le di Fino a far­ci scom­pa­ri­re il nuo­vo sin­go­lo di Dio­da­to entra­to nel­la Top 20 di EarO­ne e con­te­nu­to, come “Fai Rumo­re” (dop­pio disco di Pla­ti­no) e “Che vita mera­vi­glio­sa”, nel quar­to album di ine­di­ti Che vita mera­vi­glio­sa (Caro­sel­lo Records), cer­ti­fi­ca­to disco d’Oro.

Un video­clip foto­gra­fi­co, in cui si mostra il per­cor­so di Dio­da­to che, cam­mi­nan­do per i vico­li di Roma, si ritro­va immer­so in un con­te­sto misti­co e sospe­so rag­giun­gen­do Ethe­rea, la cele­bre e sug­ge­sti­va instal­la­zio­ne del noto scul­to­re Edoar­do Tre­sol­di nel par­co di Vil­la Bor­ghe­se, che diven­ta sim­bo­lo di un non luo­go geo­gra­fi­ca­men­te incollocabile. 

«Poter inte­ra­gi­re con l’opera di Edoar­do Tre­sol­di, arti­sta che cono­sco e seguo da qual­che anno ormai, è sta­to un gran­de pri­vi­le­gio ma anche un gran­de desi­de­rio. Sin dal pri­mo momen­to in cui ho visto “Ethe­rea”, ho pen­sa­to che fos­se per­fet­ta per pro­va­re ad espri­me­re quel con­cet­to che pro­vo a rac­con­ta­re in “Fino a far­ci scom­pa­ri­re”.  E cioè quel tem­pio che gli aman­ti costrui­sco­no e che spes­so si appe­san­ti­sce del­le aspet­ta­ti­ve, del­le pro­ie­zio­ni futu­re, ma che poi quan­do la sto­ria fini­sce pian pia­no si dis­sol­ve. Nel dis­sol­ver­si però si alleg­ge­ri­sce di quel peso, ed è allo­ra pos­si­bi­le rive­der­ne la bel­lez­za, rive­der­ne il dise­gno pri­ma che scom­pa­ia del tut­to» — Dio­da­to.

Il video, pro­dot­to da Boro­tal­co. Tv in col­la­bo­ra­zio­ne con Pul­se Films, è sta­to gira­to in una not­te roma­na, in cui Dio­da­to attra­ver­sa una cit­tà silen­zio­sa che lo con­du­ce ad un luo­go fan­ta­sma, che sem­bra allu­de­re ad un tem­po, a sen­sa­zio­ni ed emo­zio­ni remo­te che fini­sco­no con l’impossessarsi del cor­po dell’artista. Qui, Ethe­rea, è il tem­pio del ricor­do, luo­go sospe­so di con­tem­pla­zio­ne, rifles­sio­ne, tra l’uomo e il cie­lo, che uni­sce rea­le e irrea­le e che accen­de una dan­za catar­ti­ca e libe­ra­to­ria. La sen­sa­zio­ne che si pro­va davan­ti all’opera è qua­si stra­nian­te, sem­bra richia­ma­re un mono­li­to Kubric­kia­no, buco nero, pun­to di con­giun­zio­ne tem­po­ra­le che uni­sce pas­sa­to, pre­sen­te e futuro.

Ethe­rea, scul­tu­ra monu­men­ta­le con archi­tet­tu­re e spa­zia­li­tà di matri­ce baroc­ca, che rap­pre­sen­ta un “per­cor­so di inda­gi­ne tra uomo e pae­sag­gio”, fa par­te del­la mostra Mostra “Back to natu­re”, Par­co dei Dai­ni in Vil­la Bor­ghe­se cura­ta da Costan­ti­no D’Orazio e pro­mos­sa da Roma Capi­ta­le — Asses­so­ra­to alla Cre­sci­ta Cul­tu­ra­le, Sovrin­ten­den­za Capi­to­li­na ai Beni Cul­tu­ra­li. Que­ste le paro­le di Edoar­do Tre­sol­di: 

«Sono feli­ce che “Ethe­rea” sia sta­ta di ispi­ra­zio­ne per il video­clip di Dio­da­to. La poe­sia vive di dimen­sio­ni rare­fat­te che cer­chia­mo di rac­con­ta­re attra­ver­so il nostro lavoro.»

Fino a far­ci scom­pa­ri­re è un bra­no deli­ca­to e deci­so al tem­po stes­so nei suo­ni e nel­le tema­ti­che scrit­to inte­ra­men­te da Dio­da­to e rac­chiu­de il sen­so di ras­se­gna­zio­ne e annul­la­men­to pro­pri dell’arrivo al capo­li­nea di una rela­zio­ne. Rac­con­ta del­la con­sa­cra­zio­ne di un “noi” giun­to alla fine ma capa­ce di soprav­vi­ve­re in un altro­ve, aiu­ta­to dal tem­po che dà sen­so a tut­to e per­met­te di allon­ta­nar­si dal­le incom­pren­sio­ni, dal­le insi­cu­rez­ze pas­sa­te, e con la for­tu­na di rico­no­sce­re qual­co­sa di più gran­de, qual­co­sa in gra­do di anda­re oltre le nostre piccolezze.

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