MUSICA

Claudio Baglioni, è online il video del nuovo singolo ‘Uomo di varie età’

 E’ onli­ne il video di Uomo di varie età, il nuo­vo sin­go­lo di Clau­dio Baglio­ni attual­men­te in rota­zio­ne radio­fo­ni­ca, dopo Gli anni più bel­li e Io non sono lì, estrat­to da In que­sta sto­ria che è la mia (Sony Music), il nuo­vo album, con 14 ine­di­ti, per una dura­ta di 80 minu­ti, pub­bli­ca­to il 4 dicembre.

Il video — regia e dise­gni di Car­mi­ne Di Gian­do­me­ni­co, ani­ma­zio­ni e mon­tag­gio di Erman­no Di Nico­la Ange­lo Di Nico­la, super­vi­sio­ne di Gui­do Tognet­ti — è visi­bi­le sul cana­le uffi­cia­le You­Tu­be dell’artista.

«È un gio­co di paro­le ma è, anche, la veri­tà – così Clau­dio Baglio­ni a pro­po­si­to del nuo­vo sin­go­lo “Uomo di varie età” – Sono un uomo di varie età, alme­no nel dop­pio sen­so essen­zia­le che que­sta defi­ni­zio­ne con­tie­ne: le sta­gio­ni del­la vita, innan­zi­tut­to — l’infanzia con lami­ste­rio­sa fasci­na­zio­ne del­la musi­ca; l’adolescenza, pas­sa­ta a rin­cor­re­re il sogno di fare di quell’arte la mia vita e il mio mestie­re; gio­ven­tù e matu­ri­tà, a vive­re con­sen­si e suc­ces­si inim­ma­gi­na­bi­li e infi­ni­ta­men­te al di là di qua­lun­que aspet­ta­ti­va — ma anche le varie sta­gio­ni musi­ca­li, tut­te pro­fon­da­men­te diver­se tra loro, vis­su­te e crea­te in que­sti cinquant’anni di dischi e con­cer­ti. “Uomo di varie età” è tut­to que­sto. Un bra­no che non è solo la mia sto­ria per­so­na­le, di uomo e arti­sta, fat­ta can­zo­ne, ma che è anche il fiu­me emo­zio­na­le nel qua­le scor­ro­no ener­gie, vibra­zio­ni, pen­sie­ri, desi­de­ri e sogni di que­sto album-rac­con­to, che ha la strut­tu­ra di un’Opera bre­ve, e del qua­le, que­sta bal­la­ta rock, incar­na il per­cor­so melo­di­co prin­ci­pa­le. Un tema che vie­ne annun­cia­to in quel­la sor­ta di ouver­tu­re che ho chia­ma­to “capo­sto­ria”; che rie­mer­ge tra un bra­no e l’altro, in quat­tro inter­lu­di, pia­no­for­te e voce (“1. non so com’è comin­cia­ta”, “2. al pia­no­for­te ogni gior­no”, “3. e fir­mo in fede un con­trat­to”, “4. ades­so è stra­no pen­sa­re”) e che — dopo la rock-bal­lad inti­to­la­ta, appun­to, “Uomo di varie età” – ritor­na, un’ultima vol­ta nel­la coda (“fine­sto­ria”) gui­da­ta dal­la chi­tar­ra acu­sti­ca, a chiu­de­re il cer­chio di alcu­ni tra gli istan­ti, gli acca­di­men­ti e gli incon­tri più inten­si che mi han­no accom­pa­gna­to “In que­sta sto­ria che è la mia”».

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