MUSICA

Cristian Grassilli presenta i singoli ‘Riparare’ e ‘Presente’ | Intervista Video

È dispo­ni­bi­le in digi­tal down­load e su tut­te le piat­ta­for­me strea­ming Ripa­ra­re (Tune­co­re), il nuo­vo sin­go­lo di Cri­stian Gras­sil­li, can­tau­to­re bolo­gne­se che rac­con­ta la sua visio­ne dell’uomo e del tem­po attra­ver­so le can­zo­ni. Que­sto sin­go­lo, insie­me a Pre­sen­te, anti­ci­pa l’uscita del nuo­vo omo­ni­mo disco in usci­ta il 15 gen­na­io 2021.

Pre­sen­te rac­con­ta di un uomo che è distrat­to tan­to da ciò che vede all’esterno quan­to dai fan­ta­smi inter­ni, che fati­ca a met­te­re a fuo­co ciò che con­ta dav­ve­ro per lui e a cen­trar­si nel­le scelte: 

«È un invi­to, un inco­rag­gia­men­to a sta­re con­sa­pe­vol­men­te nel momen­to pre­sen­te, sospen­den­do il giu­di­zio , eser­ci­tan­do l’accoglienza e la gen­ti­lez­za ver­so se stes­si, rico­no­scen­do i pro­pri sen­ti­men­ti e ricor­dan­do di “Dare al cuo­re ciò che con­ta” sen­za cade­re nel­le nostal­gie pas­sa­te e nel­le ansie future »

Ripa­ra­re è una bal­lad pia­no e voce accom­pa­gna­ta da un quar­tet­to d’archi che, con paro­le sem­pli­ci, espri­me un con­cet­to fon­da­men­ta­le alla base del­le rela­zio­ni: la pos­si­bi­li­tà di poter rileg­ge­re i pro­pri erro­ri e riparare. 

«Quan­do una cio­to­la, una teie­ra o un vaso pre­zio­so cado­no fran­tu­man­do­si in mil­le coc­ci, noi li but­tia­mo con rab­bia e dispia­ce­re. Eppu­re, c’è un’alternativa, una pra­ti­ca giap­po­ne­se che fa l’esatto oppo­sto: evi­den­zia le frat­tu­re, le impre­zio­si­sce e aggiun­ge valo­re all’oggetto rot­to, ripa­ran­do­lo con mate­ria­li pre­zio­si. Quest’arte si chia­ma kin­tsu­gi: nel­la can­zo­ne si pre­sen­ta come un deli­ca­to sim­bo­li­smo vol­to ad abbrac­cia­re il dan­no, sen­za ver­go­gnar­si del­le feri­te di cia­scu­no di noi, ricor­dan­do sono pro­prio quel­le “cre­pe” che costi­tui­sco­no l’unicità del­la pro­pria tra­ma da rac­con­ta­re, con la pro­pria bel­lez­za, fidu­cio­sa nel saper­si rive­de­re con nuo­vi occhi e per­do­nan­do­si per ciò che non è anda­to».

Cri­stian Gras­sil­li svi­lup­pa da anni le sue doti di can­tau­to­re e com­po­si­to­re e, dopo nume­ro­si rico­no­sci­men­ti come Musi­cul­tu­ra o il Tro­feo Wolf Cit­tà di Bolo­gna, dal 27 novem­bre del 2012 è pre­sen­te come com­po­si­to­re del­la musi­ca del bra­no “NOTTI” e ha col­la­bo­ra­to al testo co-scri­ven­do­lo con Gaspa­re Pal­mie­ri e Fran­ce­sco Guc­ci­ni ne “L’ul­ti­ma Thu­le”, l’ultimo lavo­ro disco­gra­fi­co del can­tau­to­re di Pavana.

Attual­men­te eser­ci­ta la pro­fes­sio­ne di psi­co­lo­go-psi­co­te­ra­peu­ta e musi­co­te­ra­peu­ta. Dall’integrazione di que­ste due disci­pli­ne, la psi­co­lo­gia e la musi­ca, nel 2010 fon­da, insie­me al col­le­ga psi­chia­tra e can­tau­to­re Gaspa­re Pal­mie­ri, l’associazione cul­tu­ra­le Psi­can­tria, un pro­get­to che ha l’obiettivo di far cono­sce­re le malat­tie men­ta­li attra­ver­so le can­zo­ni. Nel 2011 pub­bli­ca­no il disco-libro “La psi­can­tria, manua­le di psi­co­pa­to­lo­gia can­ta­ta”(www.psicantria.it) e i seguen­ti “Psi­can­tria del­la vita quo­ti­dia­na”(2014) e “La neu­ro­psi­can­tria infan­ti­le” (2017) che con­ten­go­no can­zo­ni sul disa­gio psi­chi­co, con fina­li­tà divul­ga­ti­ve e pre­ven­ti­ve, edi­ti dal­la casa edi­tri­ce La Meri­dia­na (il pri­mo con la pre­fa­zio­ne di Fran­ce­sco Guc­ci­ni). Con­du­ce da diver­si anni grup­pi di song­w­ri­ting con diver­se tipo­lo­gie di pazien­ti in regi­me residenziale.

Cri­stian Gras­sil­li è ori­gi­na­rio di Bari­cel­la (Bo) e nasce a Ben­ti­vo­glio il 5 set­tem­bre 1978. A 15 anni ini­zia a scri­ve­re can­zo­ni e ad esi­bir­si in grup­pi cover nel bolo­gne­se. Stu­dia pia­no, chi­tar­ra, can­to e com­po­si­zio­ne fre­quen­tan­do lezio­ni pri­va­te con Gian­mar­co Gua­lan­di, Pasqua­le Mor­gan­te, Davi­de Fre­gni, Gio­van­na Gio­van­ni­ni, Tania Bel­lan­ca. Dai 23 anni ini­zia ad esi­bir­si con un suo reper­to­rio di can­zo­ni ine­di­te. Dopo la rea­liz­za­zio­ne di due demo“Stra­na lady” (2001) e “Figlio uni­co” (2003), nel 2007autoproduce il suo pri­mo disco “Io pro­mo” pres­so il Tam Tam stu­dio di Cese­na, di cui alcu­ni bra­ni sono sta­ti tra­smes­si sul pro­gram­ma radio­fo­ni­co nazio­na­le “Decan­ter” di Radio 2. Nel 2004 par­te­ci­pa al festi­val “Voci nuo­ve” di San Bene­det­to del Tron­to vin­cen­do il pre­mio come miglior can­zo­ne ori­gi­na­le e nel 2005 si piaz­za al secon­do posto al con­cor­so “Non spa­ra­te sul pia­ni­sta” di Rimi­ni. Nel 2008 è tra i vin­ci­to­ri di Musi­cul­tu­ra, duran­te il qua­le si aggiu­di­ca il pre­mio IMAIE per la miglio­re inter­pre­ta­zio­ne col bra­no “Sot­to i por­ti­ci di Bolo­gna”. Lo stes­so anno vin­ce il con­cor­so “Mena­bo” a Bolo­gna con una can­zo­ne sul­la scom­par­sa del­le case chiu­se dal tito­lo “Dopo la mez­za­not­te” e vin­ce il Tro­feo Wolf Cit­tà di Bolo­gna (pre­mio pub­bli­co e cri­ti­ca). Nel 2011 vin­ce il Pre­mio del­la cri­ti­ca al con­cor­so “Musi­ci e Poe­ti” di Bolo­gna e, lo stes­so anno, ottie­ne il secon­do pre­mio al con­cor­so “Libe­ra La Musi­ca”del­la Regio­ne Emi­lia-Roma­gna. Il 29 feb­bra­io 2016 esce in tut­ti i digi­tal sto­res il secon­do disco soli­sta “Crac si gira?”, arran­gia­to insie­me alla sua band, a Pasqua­le Mor­gan­te (Ber­sa­ni, Lol­li, Togni) e con gli archi sot­to la super­vi­sio­ne di Enri­co Guer­zo­ni (già al fian­co di Zuc­che­ro e Battiato).

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