MUSICA

Emanuele Bianco : “‘Presente’ è un album serio, dalla scrittura cantautorale” | Intervista Video

Ho intervistato Emanuele Bianco per scoprire da vicino il suo album d’esordio Presente. La prima cosa che ho apprezzato da subito è la voglia di raccontare ogni brano presente nel disco.

Que­sto disco rap­pre­sen­ta per me un pri­mo tra­guar­do impor­tan­te — dichia­ra Ema­nue­le. Un agglo­me­ra­to di emo­zio­ni che attra­ver­sa gli ulti­mi anni del­la mia vita. Sia a livel­lo arti­sti­co che di pro­du­zio­ne musi­ca­le in “Pre­sen­te”, si può nota­re un cli­max ed una cre­sci­ta che por­ta chi lo ascol­ta a rivi­ve­re insie­me a me i momen­ti più impor­tan­ti, i tra­guar­di, le gio­ie, le dif­fi­col­tà e le con­sa­pe­vo­lez­ze che han­no segna­to e for­ti­fi­ca­to la mia cre­sci­ta arti­sti­ca e per­so­na­le. Cre­do sia pro­prio que­sto il bel­lo di Pre­sen­te, il fat­to che non abbia pau­ra di mostra­re le pro­prie emo­zio­ni e mostrar­si vero, sen­za masche­re o artefatti.”

Ema­nue­le rac­con­ta così, le 15 trac­ce del suo album Pre­sen­te:

UN RITORNELLO CHE NON HA MAI FINE : “A vol­te rima­nia­mo attac­ca­ti ad una sto­ria e non la voglia­mo lasciar via. Que­sta sto­ria ci ritor­na in men­te, sem­pre, un po’ come il ritor­nel­lo di una can­zo­ne che ci entra in testa e non vuo­le andar­se­ne più.”

IL PLURALE DELLE COSE : “E’ quel momen­to in cui capi­sci che una vita vis­su­ta in due, insie­me alla per­so­na che si ama, ha tut­to un altro signi­fi­ca­to, un’al­tra pie­nez­za. E’ quel momen­to in cui capi­sci che l’a­mo­re va oltre il signi­fi­ca­to comu­ne di “sta­re insie­me”, ma rima­ne stret­ta­men­te col­le­ga­to a quel lega­me invi­si­bi­le che si ha con un’al­tra per­so­na anche quan­do ci si è allontanati.”

BUONA FORTUNA : “È una can­zo­ne che ho scrit­to ispi­ran­do­mi ad una rela­zio­ne fini­ta che ha avu­to un mio ami­co qual­che tem­po fa. Nel­la mia musi­ca mi pia­ce par­la­re di ciò che vedo e rac­con­ta­re ciò che ho intor­no, mol­to spes­so le mie can­zo­ni nasco­no pro­prio così. Il bra­no par­la del­la con­sa­pe­vo­lez­za che si può ave­re solo quan­do si rie­sce ad usci­re dal ring, guar­da­re la pro­pria situa­zio­ne da un pun­to di vista ester­no e capi­re che a vol­te le cose van­no esat­ta­men­te come dovreb­be­ro anda­re.”

LEI : “E’ la can­zo­ne di que­sto disco che ho scrit­to più tem­po fa, ma anche una di quel­le a cui sono più lega­to. Rap­pre­sen­ta l’a­mo­re nel suo sen­so più eufo­ri­co, qua­si irrea­le. Quel­l’a­mo­re che ti por­ta a vede­re, sen­ti­re o assa­po­ra­re un mon­do in una ver­sio­ne magi­ca, quan­do si dice “vive­re con gli occhi del­l’a­mo­re”. Que­sta can­zo­ne mi ha accom­pa­gna­to in tut­ti que­sti anni e nono­stan­te fos­se sta­ta crea­ta in un’e­tà mol­to acer­ba, la sua ani­ma è tal­men­te coin­vol­gen­te che non pote­vo non met­ter­la in Presente.”

SOTTO LA TORRE EIFFEL : “Un bra­no che par­la del­la lon­ta­nan­za che si met­te in mez­zo ad un amo­re appe­na nato. “Sot­to la Tor­re Eif­fel” è sem­pli­ce e pas­sio­na­le allo stes­so tem­po, nasce di get­to in una not­te di Ago­sto, men­tre il sole sta­va pian pia­no sorgendo”

CARA SOFIA : “Cara Sofia rac­con­ta di quel­la tap­pa inter­me­dia che si vive nel per­cor­so ado­le­scen­zia­le o di cre­sci­ta per­so­na­le dove si ini­zia­no a capi­re i pro­pri erro­ri ma non si ha anco­ra la for­za di accet­tar­li. Spes­so non ci ren­dia­mo con­to che le nostre espe­rien­ze, bel­le o brut­te che sia­no, ci han­no reso quel­lo che sia­mo ed è pro­prio gra­zie a loro che oggi pos­sia­mo cer­ca­re di esse­re per­so­ne miglio­ri. Ognu­no di noi ha la sua sto­ria ed è uni­ca e spe­cia­le così come è.”

IL MONDO NON RISPARMIA : “Il mon­do non rispar­mia l’in­ge­nui­tà del­le per­so­ne più pure. Quan­do si tro­va una per­so­na così rara, biso­gna pro­teg­ger­la e tene­re acce­sa la sua luce a tut­ti i costi. Biso­gna amar­la, ma amar­la dav­ve­ro, incon­di­zio­na­ta­men­te, sen­za aspet­tar­ci nul­la in cam­bio. Biso­gna inon­dar­la di un amo­re vero, quel­l’a­mo­re che tan­te vol­te solo i bam­bi­ni san­no dare, per­ché cre­scen­do ci dimen­ti­chia­mo come si fa.”

LA MIA TERRA : “La mia ter­ra è quel­la let­te­ra d’a­mo­re dove rie­sci a toglie­re quel­le che sono le tue pro­te­zio­ni, i tuoi scu­di, apren­do il tuo cuo­re incon­di­zio­na­ta­men­te alla per­so­na che ami, coscien­te che tut­te le tue fra­gi­li­tà ver­ran­no pro­tet­te dal suo amore.”

BASTI TU : “Sem­pli­ce­men­te quel­la can­zo­ne che va ascol­ta­ta bal­lan­do un len­to e tenen­do tra le brac­cia la per­so­na con cui voglia­mo pas­sa­re la nostra vita.”

TU SEI : “È una sem­pli­ce dichia­ra­zio­ne d’amore dei nostri gior­ni, scrit­ta da un ragaz­zo comu­ne con le sue dif­fi­col­tà che non ha pau­ra di tira­re fuo­ri le pro­prie emo­zio­ni e fis­sar­le come un fer­mo imma­gi­ne in una can­zo­ne. È dedi­ca­ta alla mia attua­le ragaz­za, con la qua­le sto ormai da qua­si 4 anni. Nes­su­na mia sto­ria è mai dura­ta così tan­to, con­di­vi­de­re la pro­pria vita con una per­so­na che si ama è qual­co­sa di spettacolare.”

I RAGAZZI DEI PORTICI : “Que­sta can­zo­ne par­la del­la mia ado­le­scen­za. Sin­ce­ra­men­te è dedi­ca­ta alla per­so­na con ho pas­sa­to gli anni più paz­zi. Una per­so­na che mi ha cam­bia­to la vita, con la qua­le, anche se la vita ci ha por­ta­to su stra­de diver­se, avrò sem­pre un lega­me indissolubile.”

MANCHI : “«Papà ma per­ché muo­io­no sem­pre le per­so­ne miglio­ri?» «Se tu vai in un giar­di­no, qua­li fio­ri strap­pi, quel­li bel­li o quel­li brut­ti?». Que­sta bel­lis­si­ma cita­zio­ne di Mas­si­mo Troi­si mi ha segna­to dal pri­mo gior­no che l’ho let­ta, un po’ come l’amicizia con Vit­to­rio, in arte Cra­nio Ran­da­gio. Man­chi è un bra­no che par­la di una per­di­ta di una per­so­na cara, di un ami­co che se ne è anda­to trop­po pre­sto. La scris­si un anno dopo che Vit­to­rio morì, for­se era quel­lo il tem­po che mi ser­vi­va per ela­bo­ra­re l’accaduto e riu­sci­re a met­ter­lo in musi­ca. È un omag­gio a lui e alla nostra ami­ci­zia, ma anche uno sfo­go con­tro que­sto mon­do che a vol­te, pur­trop­po, da valo­re a qual­co­sa quan­do la si per­de, quan­do non la si può più ria­ve­re indie­tro. D’altronde sia­mo esse­re uma­ni e sono pro­prio que­sti limi­ti ci ren­do­no tali.”

PRESENTE : “E’ un mani­fe­sto. Un dipin­to su tela del mio per­cor­so. E’ l’au­gu­rio più gran­de che pos­so fare a chi mi ascol­ta, quel­lo di cer­ca­re se stes­si, la pro­pria iden­ti­tà e di bril­la­re nel cie­lo come una far­fal­la con le ali di fuo­co, por­tan­do luce a chi si incon­tra nel pro­prio per­cor­so. Ho scel­to di chia­ma­re que­sto disco Pre­sen­te, per­ché spes­so ci dimen­ti­chia­mo di viver­lo, rima­nen­do inca­stra­ti nel­la sof­fe­ren­za del pas­sa­to o nel­la pau­ra del futu­ro. Pro­prio per que­sto tan­te vol­te non ci accor­gia­mo del­le immen­se oppor­tu­ni­tà che ci pas­sa­no davan­ti, pro­prio per que­sto ci scor­dia­mo che sia­mo gli eroi del­le nostra vita, una vita mera­vi­glio­sa, che è già mera­vi­glio­sa così come è, con i suoi fal­li­men­ti, i suoi suc­ces­si e le sue difficoltà.”

RESTA CON ME : “E’ la can­zo­ne che ho dedi­ca­to a Simo­ne Peder­so­li, un ragaz­zo spe­cia­le oltre che un caro ami­co. Un ragaz­zo che ha fat­to del­la sua sto­ria e del­la sua sof­fe­ren­za uno stru­men­to di gio­ia, feli­ci­tà e spe­ran­za. Una ragaz­zo uni­co, che con la sua vita mi ha inse­gna­to tan­to e con­ti­nua a far­lo gior­no dopo gior­no. Lui mi ha ispi­ra­to a scri­ve­re que­sta can­zo­ne che dedi­co oltre che a Simo­ne, a tut­te le per­so­ne come lui, i miei ami­ci di cre­sci­ta, quel­lo che io chia­mo il mio grup­po di pari. Ovve­ro quel­le per­so­ne che con la loro sto­ria, la loro pre­sen­za e il loro sup­por­to illu­mi­na­no il mio per­cor­so, aiu­tan­do­mi a cre­sce­re, dan­do­mi nei momen­ti di scon­for­to la fidu­cia che mi ser­ve e ripor­tan­do­mi con i pie­di per ter­ra quan­do è neces­sa­rio. Que­sto bra­no è un gra­zie a tut­ti loro.”

A MODO MIO : “Non a caso ho scel­to que­sta can­zo­ne come outro. Que­sto disco è sola­men­te il pri­mo capi­to­lo di un lun­go libro di cui le pagi­ne che segui­ran­no dipen­de­ran­no solo da me. Que­sto bra­no è una pro­mes­sa che ho fat­to a me stes­so e che mi ripe­to tut­ti i gior­ni: «Oggi riscri­vo io le rego­le, è fini­ta quan­do lo deci­do io»”.

https://believe.ffm.to/presente

Ema­nue­le Marac­chio­ni, in arte Ema­nue­le Bian­co, roma­no clas­se 1993, è can­tau­to­re, musi­ci­sta e pro­dut­to­re ita­lia­no. Il suo per­cor­so arti­sti­co ini­zia da gio­va­nis­si­mo quan­do si avvi­ci­na allo stu­dio del pia­no­for­te all’età di soli cin­que anni. Spin­to dal­la pas­sio­ne per la musi­ca pro­se­gue con Maria Tere­sa Carun­chio la sua pre­pa­ra­zio­ne tec­ni­ca, si per­fe­zio­na e cre­sce note­vol­men­te anche sot­to il pro­fi­lo sti­li­sti­co. Quan­do il suo talen­to ini­zia a defi­nir­si con mag­gior chia­rez­za, all’età di tre­di­ci anni vie­ne affian­ca­to dal mae­stro Car­me­lo Pic­co­lo con il qua­le stu­dia armo­nia e teo­ria del­la musi­ca all’Eximia For­ma. Que­sta impo­sta­zio­ne clas­si­ca smus­sa gli ango­li for­ti del suo carat­te­re tan­to da por­tar­lo a ridi­men­sio­na­re lo sti­le di vita ponen­do la musi­ca al cen­tro. Nel 2013 fon­da la Black Book Fam, un col­let­ti­vo dai tipi­ci con­no­ta­ti del­le Fam ame­ri­ca­ne, all’interno del qua­le cir­co­la­no arti­sti e si esi­bi­sco­no nuo­vi talen­ti. Dal 2014 al 2015 pub­bli­ca due EP ed un album con il grup­po Influen­ze Nega­ti­ve. Nel 2017 pub­bli­ca il suo pri­mo disco soli­sta dal tito­lo ‘Io’. In atte­sa del suo secon­do album in stu­dio, nel 2018 pub­bli­ca un EP di 5 trac­ce chia­ma­to “Tears, Vol. 1”. Attual­men­te il secon­do pro­get­to disco­gra­fi­co vedrà par­te­ci­pe anche Wal­ter Bab­bi­ni, sound engi­neer tra i più quo­ta­ti d’Italia, e ver­rà rea­liz­za­to pres­so il Bloom Recor­ding Stu­dio e oltreo­cea­no. Dopo aver aper­to le due tap­pe roma­ne di Fabri­zio Moro al Palaz­zo del­lo Sport, nel­lo stes­so gior­no fat­to usci­re, solo in digi­ta­le, tre sin­go­li “Tu sei”, “Buo­na for­tu­na”, “Cara Sofia”, ed esse­re sta­to l’opening act anche per la data di Fabri­zio Moro lo scor­so 26 otto­bre al Medio­la­num Forum di Assa­go (Mila­no). A segui­re pub­bli­ca i sin­go­li “Sot­to la Tor­re Eif­fel” bra­no che par­la del­la lon­ta­nan­za che si met­te in mez­zo ad un amo­re appe­na nato, “Mi Man­chi” dedi­ca­ta a Cra­nio Ran­da­gio, il gio­va­ne rap­per scom­par­so pre­ma­tu­ra­men­te e “La mia ter­ra” una vera e pro­pria let­te­ra d’a­mo­re. Novem­bre 2020: esce “Pre­sen­te”, il suo pri­mo album.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: