INTERVISTA

Intervista | Francesco Maria Mancarella presenta il nuovo singolo : “Wrapped è un monito per tutti noi”

Abbiamo intervistato Francesco Maria Mancarella per conoscere la sua arte attraverso l’ultimo singolo Wrapped.

Il bra­no è il pri­mo estrat­to dall’album Fate (come desti­no, in ingle­se) in usci­ta per INRI Clas­sic il pros­si­mo 4 dicem­bre 2020 dell’artista lec­ce­se che uti­liz­za in manie­ra del tut­to ori­gi­na­le il mix tra pia­no­for­te clas­si­co, beat­box e cla­ri­net­to. Attra­ver­so il suo pia­no, crea veri e pro­prie ope­re pit­to­ri­che che uni­sco­no musi­ca e colo­re. La rea­liz­za­zio­ne di que­sto disco è lega­ta alla cam­pa­gna di cro­w­d­fun­ding com­ple­ta­ta con suc­ces­so nel 2019 sul­la piat­ta­for­ma Eppe­la per PostepayCrowd.

Il Pia­no­for­te che dipin­ge” di Man­ca­rel­la è sta­to bre­vet­ta­to nel 2014 ed è un pia­no­for­te pre­pa­ra­to in gra­do di dipin­ge­re su tela. Un con­cet­to sine­ste­ti­co che lega l’arte con­cet­tua­le con­tem­po­ra­nea con la musi­ca per pia­no­for­te. Le ope­re d’arte che sono frut­to di que­sto pro­ces­so arti­sti­co, sono intel­le­gi­bi­li gra­zie a dei codi­ci di rico­no­sci­men­to. Tra­mi­te que­sto dispo­si­ti­vo è pos­si­bi­le ria­scol­ta­re le com­po­si­zio­ni sul pro­prio tele­fo­no o tablet. Una vera e pro­prio ope­ra audio­vi­si­va che nasce con lo sco­po di vet­to­ria­liz­za­re il pro­ces­so crea­ti­vo del Mancarella.

Ci vuo­le corag­gio nel pre­sen­ta­re un pro­get­to simi­le in un perio­do sto­ri­co dove spo­po­la­no le hit esti­ve, il trap o il rap?

Indi­pen­den­te­men­te dal­le mode del momen­to pen­so che sia impor­tan­te nel­l’ar­te, rap­pre­sen­tar­si. Per­so­nal­men­te non ho mai segui­to le mode, piut­to­sto do gran­de ascol­to a quel­la “voci­na” che ho den­tro, che sup­por­ta il mio pro­ces­so crea­ti­vo. For­se il vero corag­gio oggi è sce­glie­re di vive­re del­la pro­pria arte.

Ho un’i­dea ben deli­nea­ta del­la mia musi­ca e di quel­lo che scri­vo, nono­stan­te que­sto ho sem­pre but­ta­to l’oc­chio ai gene­ri di ten­den­za e da clas­si­fi­ca poi­chè ho abbi­na­to all’at­ti­vi­tà di pia­ni­sta e com­po­si­to­re, quel­la di pro­dut­to­re per arti­sti vari. Que­ste espe­rien­ze mi han­no dato la pos­si­bi­li­tà di ave­re una visio­ne a 360 del mon­do musicale.

Cosa vuoi tra­smet­ta­re con la tua musica?

Que­sto nuo­vo sin­go­lo “Wrap­ped” sot­to­li­nea la ricer­ca sti­li­sti­ca che ha carat­te­riz­za­to il mio pro­get­to soli­sti­co, con l’u­ti­liz­zo di sono­ri­tà che pos­so­no sem­bra­re distan­ti dal­la musi­ca per pia­no­for­te. Non pen­so ai con­fi­ni sti­li­sti­ci, mi pia­ce com­por­re sen­za bar­rie­re con l’u­ti­liz­zo del Beat­Box, cla­ri­net­to i sin­te­tiz­za­to­ri ed ovvia­men­te il pia­no­for­te. Esse­re immer­so nel­le innu­me­re­vo­li e sva­ria­te espe­rien­ze musi­ca­li che mi han­no visto coin­vol­to, dal­la musi­ca Jazz a quel­la per film, alla sin­fo­ni­ca ed al mio ama­to pia­no­for­te. E’ il mio modo di par­la­re al pub­bli­co. Wrap­ped è un moni­to per tut­ti noi: dob­bia­mo ave­re rispet­to per il mon­do che ci ospita!.

Il nuo­vo album rispec­chie­rà il sound del­l’ul­ti­mo sin­go­lo? Cer­che­rai di uni­re più influen­ze musicali?

Ci saran­no 6 bra­ni per pia­no­for­te solo, alcu­ni di musi­ca con­tem­po­ra­nea, altri di musi­ca clas­si­ca. Gli altri 4 bra­ni inve­ce sono inte­ra­men­te pro­dot­ti con le sono­ri­tà del sin­go­lo Wrap­ped. C’è anche un omag­gio alla mia ter­ra, al Salen­to, con la rivi­si­ta­zio­ne del­la can­zo­ne popo­la­re “Lu rusciu de lu mare”, tra­sfor­ma­ta­si per l’oc­ca­sio­ne in Roa­ring Sea. In più come deci­ma trac­cia ho inse­ri­to un fea­tu­ring con il com­po­si­to­re ita­lo tur­co, Fran­ce­sco Taska­ya­li su un beat HipHop, dav­ve­ro qual­co­sa di stra­va­gan­te vede­re due pia­ni­sti che gio­ca­no con il pia­no­for­te e spri­gio­na­no una moder­ni­tà d’avanguardia.

Ci rac­con­ti un espe­rien­za arti­sti­ca che ti ha col­pi­to maggiormente?

Nel cor­so di que­sti ulti­mi 6 anni, ho avu­to la for­tu­na di viag­gia­re mol­to in Ita­lia por­tan­do la musi­ca sem­pre al mio fian­co. Una del­le emo­zio­ni più gran­di  che por­te­rò sem­pre con me, è sta­ta sen­za dub­bio cal­ca­re il pal­co del tem­pio di Sege­sta con i miei col­le­ghi Filip­po Scri­mie­ri (Beat­box) e Loren­zo Man­ca­rel­la (Cla­ri­net­to) e la splen­di­da voce del­l’at­to­re Enri­co Lo Ver­so. Si creò una vera e pro­pria magia tra di noi su quel pal­co così intimo.

In que­sto dif­fi­ci­le anno hai avu­to la pos­si­bi­li­tà di esi­bi­re dal vivo la tua musica?

Il 2020 è sicu­ra­men­te sta­to un anno dif­fi­ci­le dal pun­to di vista degli spet­ta­co­li live. Ne ho fat­ti pochi ma ho avu­to l’oc­ca­sio­ne di col­la­bo­ra­re con arti­sti del pano­ra­ma nazio­na­le per varie pro­du­zio­ni in stu­dio e non solo. Dal pun­to di vista pro­dut­ti­vo e crea­ti­vo è sta­to un otti­mo anno anche per­chè ho avu­to mol­to più tem­po per crea­re essen­do libe­ro da quel­la fru­ga­li­tà del momen­to che la fre­ne­sia dei nostri gior­ni por­ta con se. In fin dei con­ti esco con un album in cui cre­do mol­to, che mi rap­pre­sen­ta, con INRI clas­sic un’e­ti­chet­ta che ammi­ro e che cre­de nel mio pro­get­to musi­ca­le. Sono sem­pre abi­tua­to per natu­ra a guar­da­re quel­lo che di bel­lo c’è nel­le mia vita con­ti­nuan­do con impe­gno e dedi­zio­ne a per­se­ve­ra­re per­chè cre­do for­te­men­te nel­la mia arte. Ho anche dato più valo­re ai sin­go­li con­cer­ti che ho fat­to ed ho con­di­vi­so il pal­co con un atto­re che sti­mo, Enzo De Caro nel­lo spet­ta­co­lo “Un’o­dis­sea infi­ni­ta”. Non è anda­ta poi cosi male.

Qua­li sono le pro­spet­ti­ve futu­re di Man­ca­rel­la e cosa si deve aspet­ta­re un ascol­ta­to­re dal­la tua musica?

Ho tan­ti pro­get­ti per il futu­ro, dap­pri­ma por­te­rò in giro FATE negli spet­ta­co­li del 2021 con il mio pro­get­to “Il pia­no­for­te che dipin­ge”. Ho la for­tu­na di ave­re un team che cre­de in me e che sup­por­ta la mia atti­vi­tà: Ver­dia­na, la mia Mana­ger,  Sere­na social media e video, Filip­po e Loren­zo e INRI clas­sic, sono sicu­ra­men­te un pun­to di rife­ri­men­to per tut­to ciò che di bel­lo avver­rà nel nostro futu­ro, insieme.

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