MUSICA

Intervista | Nicolò Marangoni : “Nella mia musica c’è una forza propulsiva alla vita e alla bellezza”

Abbiamo intervistato Nicolò Marangoni per scoprire da vicino la sua musica attraverso il nuovo singolo Flaubert.

I sen­ti­men­ti sono come i libri, com­po­sti da tan­te pagi­ne, tan­te paro­le e colo­ri che toc­chia­mo, leg­gia­mo, sen­tia­mo riga dopo riga, gior­no dopo gior­no. Flau­bert, nuo­vo bra­no di Nico­lò Maran­go­ni, è una can­zo­ne che attin­ge dal­le sono­ri­tà pop del can­tau­to­ra­to moder­no per rac­con­ta­re una sto­ria d’amore ormai con­clu­sa, ricor­dan­do­ne i momen­ti feli­ci in cui i due aman­ti era­no lega­ti l’uno all’altro, come pagi­ne di uno stes­so libro.

Il video­clip uffi­cia­le di Flau­bert, diret­to da Mar­co Man­ni­ni, si rifà ad un lin­guag­gio squi­si­ta­men­te alle­go­ri­co, in cui l’amore tra i due pro­ta­go­ni­sti vie­ne tra­spo­sto nell’immagine di un libro: l’arte di ama­re vie­ne meta­fo­ri­ca­men­te acco­sta­ta all’immersione psi­co­lo­gi­ca ed emo­ti­va asso­cia­ta al pro­ces­so di lettura.

Ciao Nico­lò, è un pia­ce­re aver­ti qui. Voglia­mo capi­re pri­ma di tut­to come mai pro­prio Flau­bert? Come nasce que­sto brano?

Ciao, pia­ce­re mio. Flau­bert è un auto­re a cui mi sen­to lega­tis­si­mo, per una stes­sa visio­ne del­la vita (mi rife­ri­sco prin­ci­pal­men­te ai suoi scrit­ti gio­va­ni­li) di cui ammi­ro mol­to la pro­sa, il lin­guag­gio. Da que­sta ammi­ra­zio­ne e sin­to­nia Flau­bert si è insi­nua­to sem­pre più den­tro di me e in que­sta sto­ria d’amore che rac­con­to. Da qui poi tut­ta la can­zo­ne, scrit­ta qua­si imme­dia­ta­men­te in un pomeriggio.

Il bra­no è autobiografico?

Non total­men­te, ma ci sono tan­ti rife­ri­men­ti alla mia storia. 

Ho let­to che hai scel­to que­sto bra­no per far capi­re agli ascol­ta­to­ri il pro­get­to che hai in ser­bo per loro. Ci dob­bia­mo aspet­ta­re un album/EP dal­le tema­ti­che sen­ti­men­ta­li o ci
saran­no diver­se tematiche?

L’album che usci­rà avrà diver­se tema­ti­che, ma tut­te par­ti­ran­no da un sen­ti­men­to per­chè, per come la vedo, non c’è nien­te di più socia­le dell’amore.

Visto la gio­va­ne età hai mai pen­sa­to di par­te­ci­pa­re ad un talent o San­re­mo Giovani?

Ci pen­so si, ma per il momen­to mi sto con­cen­tran­do mol­to in stu­dio. Maga­ri chis­sà, for­se pas­se­rò fra qual­che tem­po anche per uno di quei canali.

Come nasce la tua pas­sio­ne per la musica?

Nasce istin­ti­va­men­te fin da pic­co­lo, poi è cre­sciu­to sem­pre più diven­tan­do una
con­sa­pe­vo­lez­za e una “mis­sio­ne”.

Vivia­mo un anno mol­to dif­fi­ci­le sopra­tut­to per quan­to riguar­da i live. Sei riu­sci­to ad esi­bir­ti quest’anno?

Pur­trop­po no, ed è una cosa che mi man­ca mol­tis­si­mo. In que­sto perio­do sono riu­sci­to solo a fare qual­co­sa in strea­ming, ma ovvia­men­te non è la
stes­sa cosa.

Per con­clu­de­re, un appas­sio­na­to di musi­ca che non ha mai ascol­ta­to i tuoi bra­ni cosa si deve aspet­ta­re? In qua­le mood può gode­re appie­no la tua musica?

Si deve aspet­ta­re qual­co­sa di vero, non scri­vo e non can­to tan­to per­chè mi pia­ce, ma per­chè ho qual­co­sa da dire.
Nel mio album ci sarà ogni sfac­cet­ta­tu­ra di quel­lo che pro­vo ed intui­sco, e pen­so che ci sia una can­zo­ne per ogni sta­to d’animo, però sicu­ra­men­te nel­la mia musi­ca non c’è “abban­do­no” nega­ti­vo allo scon­for­to, ma sem­pre una for­za pro­pul­si­va alla vita e alla bel­lez­za.
Gra­zie mille

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