INTERVISTA

Intervista | Osvaldo Supino : “Le canzoni possono arrivare a toccare delle corde di noi che è impossibile raggiungere in altri modi”

Abbiamo intervistato Osvaldo Supino per conoscere da vicino il suo speciale percorso artistico e l’ultimo singolo Cold Again.

Osval­do Supi­no, ad oggi è uno dei can­tau­to­ri pop indi­pen­den­ti ita­lia­ni più pre­mia­ti e rico­no­sciu­ti all’e­ste­ro, detie­ne il record per 3 nomi­na­tion ai BT Digi­tal Music Awards, 2 Laif­fa, 1 Nic­ke­clip, tra i soli 4 ita­lia­ni insie­me a Pau­si­ni, Ramaz­zot­ti e Il Volo ed esse­re sta­ti inter­vi­sta­ti dal­la CNN, 5 tour inter­na­zio­na­li all’at­ti­vo, 4 album pub­bli­ca­ti ad aver debut­ta­to in TOP10 in Euro­pa, Vira­le nume­ro­se vol­te per i suoi pas­sag­gi sul red car­pet del­la Mostra del Cine­ma di Vene­zia. Testi­mo­nial del­la cam­pa­gna MABASTA e Pled­ge Anti­bul­ly­ing per la lot­ta al bul­li­smo e cyber­bul­li­smo. E’ sicu­ra­men­te un esem­pio di deter­mi­na­zio­ne e resi­lien­za per tan­ti giovani.

L’ar­ti­sta ha pub­bli­ca­to il sin­golo Cold Again. Il bra­no, trat­to dal­l’ul­ti­mo album Sparks (cer­ti­fi­ca­to per 8 Milio­ni di streams, pro­dot­to insie­me a Scott Robin­son — pro­dut­to­re di Chri­sti­na Agui­le­ra e Demi Lova­to) rac­con­ta l’e­spe­rien­za per­so­na­le del­l’ar­ti­sta in meri­to alla depres­sio­ne e vie­ne rila­scia­to in con­co­mi­tan­za con il mese mon­dia­le del­la salu­te men­ta­le del 10 otto­bre.  E’ un tema mol­to impor­tan­te, uni­ver­sa­le e attua­le quan­to anco­ra oggi dif­fi­ci­le da trat­ta­re, ed è pro­prio per que­sto che l’ar­ti­sta, con corag­gio ha volu­to rac­con­ta­re la sua storia.

Per l’oc­ca­sio­ne l’ar­ti­sta è diven­ta­to anche Amba­scia­to­re del­la Fon­da­zio­ne Ita­ca, una del­le pri­me orga­niz­za­zio­ni in Ita­lia che da ven­t’an­ni pro­muo­ve pro­gram­mi di infor­ma­zio­ne, pre­ven­zio­ne, sup­por­to rivol­ti a per­so­ne affet­te da distur­bi del­la Salu­te Men­ta­le e alle loro famiglie.

Ciao Osval­do! Intan­to è un pia­ce­re poter inter­vi­sta­re un’artista con un per­cor­so arti­sti­co abba­stan­za ric­co di espe­rien­ze e rico­no­sci­men­ti. Qua­le ricor­di con mol­ta emozione?

E’ mol­to dif­fi­ci­le sce­glier­ne uno in par­ti­co­la­re per­chè tut­ti dav­ve­ro han­no un’im­por­tan­za gigan­te per me. For­se i live a Lon­dra e Mia­mi in occa­sio­ne del World Pri­de. Entram­bi, ina­spet­ta­ta­men­te mi han­no dav­ve­ro cam­bia­to il modo di per­ce­pi­re la mia musica. 

È usci­to il nuo­vo sin­go­lo Cold Again. Di cosa par­la que­sto bra­no e per­chè far­lo in lin­gua inglese?

La scel­ta del­l’in­gle­se è arri­va­ta fin dal pri­mo sin­go­lo pub­bli­ca­to esat­ta­men­te 10 anni fa. E’ sta­ta ed è una scel­ta che ho por­ta­to avan­ti per quat­tro album ed det­ta­ta più che altro dal sound, ma che non ho mai visto come un limi­te diver­sa­men­te da quel­lo che mol­ti disco­gra­fi­ci per anni mi han­no det­to. Anzi, pro­prio can­ta­re in Ingle­se mi ha dato modo di viag­gia­re in mol­ti Pae­si con la mia musi­ca, cosa che mai avrei imma­gi­na­to di fare. La stes­sa sor­pre­sa che sto aven­do con lo Spa­gno­lo ades­so (que­sto ulti­mo album per la pri­ma vol­ta è sta­to pub­bli­ca­to anche tut­to inte­ra­men­te in spa­gno­lo dal tito­lo “LUCES”). “Cold Again” affron­ta il tema deli­ca­tis­si­mo del­la depres­sio­ne, tan­to pri­va­to quan­to dif­fu­so e uni­ver­sa­le. Spe­cial­men­te in un momen­to come que­sto c’è dav­ve­ro biso­gno di mag­gio­re empa­tia e sen­si­bi­li­tà nei con­fron­ti di ciò che c’è intor­no e que­sta scel­ta di con­di­vi­de­re qual­co­sa di così “mio” con gli altri è pro­prio in que­st’ot­ti­ca. Le can­zo­ni pos­so­no arri­va­re dav­ve­ro a toc­ca­re del­le cor­de di noi che è impos­si­bi­le rag­giun­ge­re in altri modi.

Il bra­no è pre­sen­te nel­l’ul­ti­mo album Sparks, rispec­chia il sound del disco o ci dob­bia­mo aspet­ta­re diver­si gene­ri musicali?

Sparks è un disco mol­to vario, pas­sa da bra­ni pop dan­ce, a bal­lad, da pez­zi più elet­tro­ni­ci toc­can­do per­fi­no il reg­gae­ton. Sicu­ra­men­te ogni trac­cia è una sor­pre­sa ma nel­lo stes­so tem­po sono tut­te stret­ta­men­te collegate.

Qua­li sono le tema­ti­che che affron­ti nel disco?

E’ un disco mol­to attua­le e il tema prin­ci­pa­le è sicu­ra­men­te la comu­ni­ca­zio­ne: sia­mo in un momen­to sto­ri­co in cui sia­mo tut­ti super con­nes­si ma non sap­pia­mo più par­la­re e ascol­ta­re dav­ve­ro… tut­te le 10 dif­fe­ren­ti sto­rie par­to­no pro­prio da que­sto concetto.

Il disco è sta­to pro­dot­to da Scott Robin­son che van­ta nel suo cur­ri­cu­lum col­la­bo­ra­zio­ni inter­na­zio­na­li tra cui Demi Lova­to e Chri­sti­na Agui­le­ra. Come è avve­nu­to que­sto incon­tro? Cos’­hai pro­va­to nel lavo­ra­re con lui?

La col­la­bo­ra­zio­ne con lui è sta­ta cen­tra­le per que­sto disco per­chè era pro­prio il sound che sta­vo cer­can­do e aver­lo con me in que­sto pro­get­to, in tut­te le fasi del disco, anche nel­la rea­liz­za­zio­ne di can­zo­ni non fir­ma­te pro­prio da lui è sta­to dav­ve­ro stimolante.

Vuoi dare un con­si­glio ad un gio­va­ne arti­sta che vor­reb­be sfon­da­re nel mon­do del­la musica?

Mi sen­to sem­pre un po’ a disa­gio quan­do qual­cu­no mi chie­de un con­si­glio in que­sto sen­so per­chè cer­to sono mol­ti anni che fac­cio musi­ca ma sen­to sem­pre che ho mol­tis­si­mo anco­ra da impa­ra­re. For­se direi segui­re con coe­ren­za la pro­pria pas­sio­ne, facen­do scel­te e stu­di che van­no a valo­riz­za­re il pro­prio sound: la qua­li­tà resta sem­pre e comun­que IL valo­re aggiun­to, anche in un momen­to in cui sem­bra che sia la quan­ti­tà a vincere.

Que­sto è sta­to un anno dif­fi­ci­le per il mon­do musi­ca­le. Sei riu­sci­to ad esi­bir­ti in qual­che modo?

Pur­trop­po no, anzi ho dovu­to can­cel­la­re un tour che pro­gram­ma­vo da due anni. Era mol­to tem­po che ci lavo­ra­va­mo ed è sta­to dav­ve­ro tri­ste dover rinun­cia­re. Ho avu­to però la for­tu­na di esi­bir­mi “vir­tual­men­te” per il Glo­bal Pri­de, un even­to gran­dis­si­mo insie­me a Rita Ora, Elton John, Mela­nie C e mol­tis­si­mi altri… pazzesco!

Per con­clu­de­re, per chi non ha anco­ra ascol­ta­to la tua musi­ca cosa si deve aspet­ta­re? Soprat­tut­to dal­l’ul­ti­mo album Sparks.

Non vi dico nien­te, ma voi dite­mi tut­to! Vi aspet­to sui miei social! 🙂

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