INTERVISTA

Intervista | Elisa Sapienza ci porta speranza con il suo singolo “Come la felicità” [Video]

Abbiamo intervistato Elisa Sapienza per scoprire il suo ultimo singolo dal titolo Come la felicità.

La sua ricet­ta acqua e sapo­ne è un pop can­tau­to­ra­le sen­za scor­cia­to­ie, genui­no e sem­pli­ce come la ricet­ta tra­di­zio­na­le del­la non­na, a cui — per altro — Eli­sa è mol­to lega­ta. Per­ché di arro­gan­za e pre­sun­zio­ne oggi ne abbia­mo in abbon­dan­za; guar­da­te un qua­lun­que pro­fi­lo social (che sia di un VIP o di chi si illu­de tale), leg­ge­te il pri­mo maga­zi­ne gos­sip­pa­ro che ave­te sot­to­ma­no in cui si rac­con­ta di can­tan­ti e atto­ri più per i loro look che per le loro doti arti­sti­che. Non vi sem­bri quin­di trop­po sac­cen­te se ci si per­met­te di dire che c’è un che di Magrit­te nel ver­so d’a­per­tu­ra di Come la feli­ci­tà, il nuo­vo sin­go­lo di Eli­sa Sapienza.

Non è for­se un para­dos­so scri­ve­re una can­zo­ne, sto­ri­co mez­zo di ambi­zio­ne di mas­sa, rifu­gian­do­si in un ver­so che sa di ago­ra­fo­bia da mon­do? La pros­si­mi­tà con la cele­bre scrit­ta ‘que­sta non è una pipa’ che cam­peg­gia sot­to l’im­ma­gi­ne del­la pipa dipin­ta dal cele­bre sur­rea­li­sta bel­ga è piut­to­sto evi­den­te. Que­sta pia­ce­vo­le con­trad­di­zio­ne con cui Eli­sa Sapien­za si con­fes­sa, è il più rumo­ro­so mani­fe­sto alla sem­pli­ci­tà che potre­te ascol­ta­re oggi. Nel­le inter­fe­ren­ze caco­fo­ni­che di un mer­ca­to musi­ca­le satu­ro, in cui lo stu­po­re deve pre­ce­de­re l’e­mo­zio­ne, il col­po di sce­na inchio­da­re l’a­scol­ta­to­re per distrar­lo dal­la man­can­za di uno sto­ry tel­ling, lo sti­le cela­re la man­can­za di sostan­za, Come la feli­ci­tà ci dà speranza. 

Un deli­ca­to arpeg­gio di chi­tar­ra acu­sti­ca, la con­fes­sio­ne di una gio­va­ne ragaz­za che rispon­de alla vita con voce anco­ra ado­le­scen­zia­le. Ini­zia così il sin­go­lo di Eli­sa Sapien­za, con tut­to il corag­gio di chi ha qual­co­sa da can­ta­re, e lo fa sen­za gri­da­re. Il pop incon­tra la scrit­tu­ra d’au­to­re sen­za pau­ra di esse­re tra­di­zio­na­le. La paro­la d’or­di­ne è scal­da­re il cuo­re del­l’a­scol­ta­to­re, non far­lo sus­sul­ta­re con uno shock! Come la feli­ci­tà è una con­fes­sio­ne bio­gra­fi­ca, pagi­ne di un dia­rio per­so­na­le dise­gna­te in for­ma can­zo­ne che diven­ta­no mani­fe­sto di spe­ran­za da spar­ti­re con l’a­scol­ta­to­re. L’in­ti­mi­tà si fa con­di­vi­sio­ne, come quel sen­ti­men­to che cre­di esse­re solo tuo, ma che inve­ce acco­mu­na tut­ti. Non è faci­le esse­re pop, ovve­ro genui­ni, negli anni del­la trap, ovve­ro del­la pro­vo­ca­zio­ne. La fat­tu­ra che si cela die­tro que­sto mes­sag­gio vede il con­tri­bu­to di alcu­ni dei miglio­ri musi­ci­sti del pano­ra­ma ita­lia­no. La can­zo­ne è sta­ta scrit­ta da Eli­sa Sapien­za con Fila­del­fo Castro, (diret­to­re d’or­che­stra di Rita Pavo­ne nel­l’ul­ti­mo Festi­val di San­re­mo), e Ste­fa­no Pavia­ni, ed è sta­ta arran­gia­ta e pro­dot­ta da Fila­del­fo Castro nel suo Beat Fac­to­ry Stu­dio di Como. Han­no suo­na­to: Fila­del­fo Castro (chi­tar­re e pro­gram­ma­zio­ni), Die­go Cor­ra­din (bat­te­ria), Danie­le Sala (bas­so). Il bra­no è sta­to mixa­to da Mar­co Barus­so (BRX Stu­dio) e maste­riz­za­to da Clau­dio Gius­sa­ni (Ener­gy­Ma­ste­ring Stu­dio di Mila­no). La gio­va­ne can­tau­tri­ce mila­ne­se ha un impor­tan­te back­ground di musi­ca, ha stu­dia­to e cono­sce la mate­ria musi­ca­le pur aven­do solo 26 anni. Eppu­re, non c’è alcu­na osten­ta­zio­ne nel­la sua pro­po­sta arti­sti­ca. La sem­pli­ci­tà, spes­so, è la for­mu­la più com­ples­sa di tra­du­zio­ne arti­sti­ca gene­ra­ta da una men­te crea­ti­va. Eli­sa Sapien­za ne è con­sa­pe­vo­le e Come la feli­ci­tà è il suo moni­to per ricordarcelo. 

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