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È online il video di “Ti Sento”, la versione inedita di Genise e Silvia Mezzanotte | New Hit

Fuori il video di Ti sento, prodotto in italiano spagnolo e inglese, in una versione inedita e rivisitata da Genise con il feat. di Silvia Mezzanotte voce storica dei Matia Bazar.

Il video è sta­to gira­to all’interno del­la Lam­bret­to Fac­to­ry a Mila­no, un luo­go esclu­si­vo con una gran­de evo­ca­zio­ne alla più cele­bre The Fac­to­ry di Andy Warhol, che rap­pre­sen­ta uno spa­zio di ricer­ca pas­san­do dal cine­ma alla foto­gra­fia, dal riu­ti­liz­zo di mate­ria­li alle ope­re più con­tem­po­ra­nee di arti­sti tra i qua­li: Mar­ta Volon­tè, Ski­ri, Alan Maglio, Peter Bur­chia, Lucer­ni, Agne­magg e Gio­res. Quest’ultimo, auto­re del qua­dro di Sil­via Mez­za­not­te che pren­de il nome di “I FEEL YOU”, par­ten­do da una foto­gra­fia con un’azione di Action Pain­ting, dà vita ad un affac­cio sull’universo del pen­sie­ro dell’essere, un viag­gio tem­po­ra­le che cat­tu­ra lo sguar­do dell’osservatore evo­can­do in sé pen­sie­ri che pos­so­no esse­re lega­ti dal mon­do intro­spet­ti­vo alla vera esi­sten­za dell’uomo, otte­nen­do come risul­ta­to fina­le una sto­ria in cui il sogno si con­fon­de con la real­tà lascian­do pro­li­fe­ra­re incu­bi, osses­sio­ni e desi­de­ri. Gio­res dal­la for­za evo­ca­ti­va di uno scat­to, secon­da for­se, solo a quel­la di un pro­fu­mo… rie­sce ad accen­de­re un rac­con­to emo­zio­na­le pro­fon­do e inti­mo. Mat­teo Mac­chia­vel­lo regi­sta del video descri­ve così la sua esperienza: 

“Quan­do ho incon­tra­to Geni­se e mi ha par­la­to del pro­get­to ho com­pre­so la sua idea di voler rap­pre­sen­ta­re oltre al rac­con­to tut­to il mon­do dell’arte che per via del­le ulti­me vicen­de sto­ri­che note a tut­ti ha subi­to un gran­de stop, posi­zio­nan­do gli arti­sti come una risor­sa non neces­sa­ria. Il suo desi­de­rio di comu­ni­ca­re arte e cul­tu­ra inse­ren­do sva­ria­te for­me arti­sti­che era una “match” dif­fi­ci­le ma non insor­mon­ta­bi­le, così abbia­mo deci­so di scri­ve­re insie­me il video. Ecco che se ne svi­lup­pa un con­cet­to ove La pit­tu­ra, la foto­gra­fia, la scul­tu­ra sot­to­li­nea­ta dal­la musi­ca crea­no il con­nu­bio per­fet­to di sog­get­ti­vi­tà e sug­ge­sti­vi­tà; per mez­zo del­le infi­ni­te com­bi­na­zio­ni dei colo­ri sot­to­li­nea­ti dai suo­ni, esse pos­so­no tra­dur­re o susci­ta­re par­ti­co­la­ri sta­ti d’animo e nuo­ve visio­ni per­so­na­li e recon­di­te. Se la musi­ca agi­sce come ele­men­to imme­dia­to sui nostri sen­si, dei qua­li l’udito è il pri­mo ad esser­ne diret­ta­men­te inte­res­sa­to, pro­vo­can­do una vera e pro­pria sol­le­ci­ta­zio­ne fisi­ca, le arti visi­ve pro­vo­ca­no un for­te ecci­ta­men­to emo­ti­vo. L’unione tra musi­ca e arti figu­ra­ti­ve, crea­no il “ména­ge” per­fet­to sull’evoluzione dell’essere uma­no che dal perio­do rina­sci­men­ta­le ad oggi, e in par­ti­co­la­re nel ‘900 con la nasci­ta del­le avan­guar­die arti­sti­che e dell’arte moder­na han­no sot­to­li­nea­to il rap­por­to di liber­tà espres­si­va nel­la rap­pre­sen­ta­zio­ne del cor­po e del­la sen­sua­li­tà, mostran­do linea­men­ti di bel­lez­za nel­la tra­sgres­si­vi­tà che diven­ta­no un con­cet­to solo ver­ba­le. Con­tem­po­ra­nea­men­te la nasci­ta del­la psi­ca­na­li­si por­ta l’essere uma­no a libe­rar­si da fre­ni ini­bi­to­ri che per dot­tri­ne han­no avu­to ombra con un vuo­to tem­po­ra­le dal 420 a.C. (arte gre­ca) al 1900 d.C. Si crea così una pau­ra det­ta­ta dal­la seman­ti­ca con sem­pre mag­gior distan­za tra la paro­la e il gesto. Mol­to spes­so la paro­la crea il pre­giu­di­zio e il gesto ce ne libera”.

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