MUSICA

Ghemon annuncia “Inguaribile e romantico” feat. Malika Ayane, una versione inedita del brano contenuto in “Scritto nelle stelle” | New Hit

Vener­dì 6 novem­bre 2020 usci­rà il sin­go­lo Ingua­ri­bi­le e roman­ti­co di Ghe­mon feat. Mali­ka Aya­ne. La trac­cia, già pre­sen­te nel­la sola ver­sio­ne maschi­le nel­l’al­bum Scrit­to nel­le stel­le pub­bli­ca­to il 24 apri­le 2020 (2° posto tra i dischi più ven­du­ti, 1° tra i vini­li), sarà dispo­ni­bi­le su tut­te le piat­ta­for­me digi­ta­li e in radio in una ver­sio­ne ine­di­ta, arric­chi­ta dal­la voca­li­tà di una del­le arti­ste più rico­no­sci­bi­li e sofi­sti­ca­te del nostro pano­ra­ma, Mali­ka.

Ghe­mon anche que­sta vol­ta rie­sce a distin­guer­si, tra gli arti­sti del­la sce­na urban, per le sue qua­li­tà inter­pre­ta­ti­ve e per la scrit­tu­ra così inti­ma, deli­ca­ta e poten­te allo stes­so tem­po, for­man­do insie­me a Mali­ka un duo estre­ma­men­te irre­si­sti­bi­le e affascinante.

Ingua­ri­bi­le e roman­ti­co espri­me la volon­tà di due aman­ti di met­ter­si a nudo, di rico­no­sce­re le pro­prie fra­gi­li­tà e da que­ste ripar­ti­re per supe­ra­re insie­me le dif­fi­col­tà. In un dia­lo­go dol­ce ma incal­zan­te, la cop­pia rico­no­sce l’uno nell’altra la pro­pria for­za, il pro­prio corag­gio, il desi­de­rio di ritro­va­re un equi­li­brio per­du­to tra le mil­le paro­le già det­te, quan­do sta­re in silen­zio sareb­be basta­to per rico­no­sce­re l’a­mo­re, il rispet­to reci­pro­co e la volon­tà di con­ti­nua­re a cam­mi­na­re insieme. 

«Ho scrit­to que­sto bra­no, pro­van­do nel­la pan­cia ognu­na del­le sin­go­le sen­sa­zio­ni che sono con­te­nu­te in esso, anche quel­le non espres­se con le paro­le. Ed è arri­va­to un momen­to dopo che è usci­ta, in cui vole­vo che “Ingua­ri­bi­le E Roman­ti­co” aves­se una nuo­va vita, divi­den­do­lo con un’artista che lo avreb­be capi­to e fat­to bril­la­re di luce diver­sa. Un gior­no di ago­sto, usci­to dal­la pale­stra in una Mila­no deser­ta, ho avu­to la cer­tez­za che fos­se pro­prio Mali­ka. Pote­vo sen­ti­re quel suo tim­bro così uni­co e raro unir­si con la mia voce. Ho sem­pre avu­to gran­de sti­ma per lei, ma pri­ma di quel gior­no ci era­va­mo for­se par­la­ti due vol­te in tut­to. Seguen­do l’i­stin­to ho pre­so il tele­fo­no e l’ho chia­ma­ta subi­to, dicen­do­le cosa ave­vo sen­ti­to. Dal­l’al­tro lato ho tro­va­to un’a­ni­ma bel­lis­si­ma, una gran­de arti­sta e una per­so­na di straor­di­na­ria intel­li­gen­za e iro­nia, che ha reso tut­to più sem­pli­ce. Ha aggiun­to un altro cuo­re a que­sta can­zo­ne, l’ha fat­ta bat­te­re anco­ra più for­te. Le chiac­chie­re e lo scam­bio uma­no che abbia­mo avu­to da allo­ra, mi han­no fat­to capi­re che ave­vo ritro­va­to un’amica sco­no­sciu­ta, che fino ad allo­ra era sta­ta nasco­sta tra le pie­ghe del­la fre­ne­sia del­la vita. È que­sto che dovreb­be esse­re una col­la­bo­ra­zio­ne in musi­ca, oggi: uno scam­bio e una rive­la­zio­ne». – ha com­men­ta­to Ghe­mon.

«Ghe­mon ha fat­to due cose secon­do me rivo­lu­zio­na­rie. La pri­ma è aver scrit­to una can­zo­ne d’a­mo­re che non par­la di entu­sia­smi ini­zia­li, fina­li tra­gi­ci, ricor­di nostal­gi­ci o pla­ci­da ras­se­gna­zio­ne da matu­ri­tà. La sua can­zo­ne è un mani­fe­sto di amo­re matu­ro e con­sa­pe­vo­le dal pun­to di vista di chi sa esse­re gra­to sen­za esse­re neces­sa­ria­men­te un col­pe­vo­le in sta­to di gra­zia. è il pun­to di vista di chi sa che ‘insie­me’ vuol dire due per­so­ne, due teste, due oriz­zon­ti, tan­ti sospi­ri e tem­po di qua­li­tà, anche quan­do il tem­po è tiran­no. E sen­za esse­re maschio ruf­fia­no che sa che la fra­gi­li­tà è un valo­re di sti tem­pi ben quo­ta­to. La secon­da, for­se ancor più rivo­lu­zio­na­ria del­la pri­ma, è aver deci­so di dare luce a un bra­no già pub­bli­ca­to un gran bel bra­no. Lo fa, non per­ché deb­ba impac­chet­ta­re un album per tra­ve­stir­lo da novi­tà, ma per­ché è un pec­ca­to mor­ta­le con­si­de­ra­re set­te gior­ni l’in­ter­val­lo di tem­po in cui il lavo­ro di un arti­sta ha dirit­to di esse­re nota­to. Chi pen­sa ai distrat­ti, agli occu­pa­ti, agli assen­ti per­ché impe­gna­ti altro­ve? Ecco, io ero altro­ve. Poi ho ascol­ta­to un bra­no che avrei scrit­to volen­tie­ri e che non c’e­ra nem­me­no biso­gno di tra­spor­ta­re o adat­ta­re. Potreb­be esse­re mio. O fat­to per me. E vin­co tut­to per­ché esce una cosa tre­men­da­men­te ‘da me’ sen­za che sia io a dover­mi spor­ca­re le mani. Che bot­ta di culo. For­se la pri­ma del 2020». – ha com­men­ta­to Malika.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: