NOVITA'

Rovazzi : È stato archiviato il procedimento relativo alla gestione degli inserimenti pubblicitari nei videoclip | News

Oggi, martedì 27 ottobre, Fabio Rovazzi ha voluto rilasciare una breve dichiarazione a chiusura del procedimento relativo alla gestione degli inserimenti pubblicitari nei suoi videoclip.

Que­ste le paro­le dell’artista:

«Il Garan­te per la comu­ni­ca­zio­ne ha archi­via­to il pro­ce­di­men­to rela­ti­vo alla gestio­ne degli inse­ri­men­ti pub­bli­ci­ta­ri nei miei videoclip.

Sono feli­ce per una serie di moti­vi: il pri­mo è che sia­mo arri­va­ti a un’in­te­sa che fa giu­ri­spru­den­za con un accor­do equo che non rovi­na i video, equi­pa­ra­ti ormai anche a livel­lo euro­peo, a ope­re cine­ma­to­gra­fi­che, ma fa chia­rez­za sul­le inser­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie anche se man­ca­no anco­ra nor­ma­ti­ve chia­re e linee guida.

Pro­prio per que­sto mi sono bat­tu­to fin da subi­to non solo per una giu­sta cau­sa, ma anche per far­mi por­ta­to­re di un inte­res­se col­let­ti­vo ed esse­re l’a­pri­pi­sta di una mate­ria tut­ta da disci­pli­na­re, per la qua­le non avreb­be avu­to alcun sen­so san­zio­na­re gli arti­sti solo per otte­ne­re una cas­sa di riso­nan­za media­ti­ca. E meno che mai me, che ho sem­pre indi­ca­to gli “spon­sor” a fine video.

Alla luce di que­ste con­si­de­ra­zio­ni, con il Garan­te, abbia­mo indi­vi­dua­to una moda­li­tà da me pro­po­sta per fare chia­rez­za sul­l’in­se­ri­men­to di con­te­nu­ti pub­bli­ci­ta­ri ren­den­do­li chia­ri al con­su­ma­to­re, sen­za stra­vol­ge­re i video­clip, esat­ta­men­te come avvie­ne per le ope­re cine­ma­to­gra­fi­che. Insie­me al mio avvo­ca­to abbia­mo infat­ti rag­giun­to un giu­sto com­pro­mes­so che pre­ve­de l’in­se­ri­men­to del­l’av­ver­ten­za nei tito­li di coda.

Que­sto ser­ve a con­tem­pe­ra­re diver­si inte­res­si: quel­lo di non “spor­ca­re” il video, di esse­re tra­spa­ren­ti con gli uten­ti e di evi­ta­re con­fu­sio­ne su cosa sia spon­sor e cosa no. Per esem­pio, se indos­so un mio oro­lo­gio, per inten­der­ci da me sem­pli­ce­men­te acqui­sta­to, in un video, quel­lo non può sicu­ra­men­te rien­tra­re fra i cosid­det­ti “pro­duct placement”.

Sono con­ten­to di esse­re il pri­mo arti­sta ita­lia­no a far pas­sa­re que­sto mes­sag­gio, man­te­nen­do intat­ta l’in­te­gri­tà del­le ope­re. Ne appro­fit­to per toglier­mi un sas­so­li­no dal­la scar­pa nei con­fron­ti del pre­si­den­te del­l’U­nio­ne Nazio­na­le Con­su­ma­to­ri che qual­che mese fa si era lascia­to anda­re ad accu­se pre­te­stuo­se e, alla luce di que­sto accor­do, total­men­te infon­da­te. E col­go l’oc­ca­sio­ne per rin­gra­zia­re chi nel­l’An­ti­tru­st in que­sti mesi ha lavo­ra­to fra incon­tri e audi­zio­ni insie­me al mio team lega­le per arri­va­re a que­sto impor­tan­tis­si­mo accordo.»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: