MUSICA

Il Sogno della Crisalide : È disponibile il videoclip del nuovo singolo “Migliori di così?” | New Hit

Miglio­ri di così? è il nuo­vo sin­go­lo di Il Sogno del­la Cri­sa­li­de, dispo­ni­bi­le in radio e su tut­te le piat­ta­for­me digi­ta­li. Un bra­no scrit­to in pie­no loc­k­do­wn, con l’obiettivo di tra­dur­re in chia­ve pop i sen­ti­men­ti più tor­bi­di susci­ta­ti dal­la pandemia.

Un’operazione bril­lan­te e non scon­ta­ta, che pone al cen­tro di una pic­co­la inda­gi­ne uma­na un’unica, fon­da­men­ta­le doman­da: spin­to alla pau­ra, l’uomo è capa­ce di com­pie­re il sal­to evo­lu­ti­vo di cui avreb­be biso­gno? Il bra­no, scrit­to da Vla­di­mi­ro Modo­lo e regi­stra­to in esta­te, vede la pro­du­zio­ne arti­sti­ca di Mat­teo Gab­bia­nel­li (Kutso).

“È il mese di mar­zo 2020. L’Italia, ma poco dopo, tut­to il pia­ne­ta si tro­va a vive­re uno dei suoi momen­ti più dif­fi­ci­li dal secon­do dopo­guer­ra, la pan­de­mia da Covid-19. Il Pae­se si chiu­de in un loc­k­do­wn sen­za pre­ce­den­ti, i mor­ti si con­ta­no a miglia­ia e una doman­da ini­zia a cir­co­la­re con insi­sten­za: quan­do tut­to sarà fini­to, sare­mo per­so­ne miglio­ri? La can­zo­ne non for­ni­sce la rispo­sta né tan­to­me­no lo spun­to per una cri­ti­ca al gene­re uma­no, ma la sem­pli­ce osser­va­zio­ne di come l’ambiente natu­ra­le, sep­pur per un perio­do limi­ta­to, si sia ripre­so i suoi spa­zi ed i suoi tem­pi, finen­do col con­di­zio­na­re in meglio le nostre vite nono­stan­te le resi­sten­ze uma­ne al cam­bia­men­to. Le acque dei fiu­mi e dei mari tor­na­no lim­pi­de, la spe­cu­la­zio­ne finan­zia­ria cede par­zial­men­te il pas­so all’economia rea­le e pure l’inquinamento si ridu­ce dra­sti­ca­men­te. Ed è così che le cose cam­bia­no ed evol­vo­no comun­que, in un mon­do che per alme­no qual­che anno non sarà più lo stesso”.

“Il video­clip del bra­no “Miglio­ri di così?” gio­ca sul para­dos­so gene­ra­to­si duran­te l’ul­ti­mo loc­k­do­wn.
Uomi­ni e don­ne al chiu­so del­le loro case di cemen­to, immo­bi­li, in un for­za­to distac­co dal­la natu­ra e dal mon­do, con i soli stru­men­ti tec­no­lo­gi­ci per soprav­vi­ve­re al dif­fi­ci­le momen­to.
E men­tre il domi­nio del­l’uo­mo sul mon­do si fer­ma, la natu­ra ripren­de i suoi spa­zi, in una for­ma nuo­va di coe­si­sten­za sen­za rego­le e con­fi­ni.
La rap­pre­sen­ta­zio­ne con­cet­tua­le di un para­dos­so, incar­na­ta dal­la vita seden­ta­ria di una cop­pia uomo-don­na rac­chiu­sa nel­la como­di­tà di un diva­no, tra gesti ripe­ti­ti­vi, ango­sce inna­tu­ra­li, abi­tu­di­ni ria­dat­ta­te e una socia­li­tà mul­ti­me­dia­le più atti­va e dina­mi­ca dei rap­por­ti fisi­ci con chi ci sta­va accan­to.
Un para­dos­so all’in­ter­no di un con­te­sto già di suo para­dos­sa­le.
E poi la natu­ra, che ripren­de i suoi spa­zi, inva­den­do meta­fo­ri­ca­men­te la casa del­la cop­pia, a sim­bo­leg­gia­re al con­tem­po, sia il desi­de­rio di sta­re all’aperto, cor­re­re, respi­ra­re e sta­re a con­tat­to con la natu­ra, che il rit­mo fre­ne­ti­co e dis­so­cia­to del­la nor­ma­le quo­ti­dia­ni­tà abbia­mo sem­pre dato, for­se, trop­po per scon­ta­to.
Il fina­le alle­go­ri­co rap­pre­sen­ta un invi­to a “spo­gliar­ci” di quel­le bar­rie­re men­ta­li e socia­li che ci han­no chiu­si nel cemen­to, allon­ta­nan­do­ci sem­pre più dal lega­me con la natu­ra e con la nostra essen­za di esse­re uma­ni. Un invi­to a ricon­si­de­ra­re il mon­do e noi come par­te di esso per tor­na­re, o rein­ven­tar­ci, miglio­ri di così”.

Il Sogno del­la Cri­sa­li­de nasce nel 2012 da un’i­dea di Vla­di­mi­ro Modo­lo, auto­re di musi­che e testi. Il nome del pro­get­to deri­va da una nota rivi­sta di cul­tu­ra e psi­co­lo­gia chia­ma­ta “Il sogno del­la far­fal­la”, cri­sa­li­de indi­ca uno svi­lup­po e un’evoluzione con­ti­nua.
Nel 2013 par­te­ci­pa al con­cor­so Hit Mania Awards supe­ran­do le sele­zio­ni e pub­bli­can­do i bra­ni “Immo­bi­le” e “Nel­le mie lacri­me” all’in­ter­no del­la com­pi­la­tion di “Hit Mania next 2014”.
Nel feb­bra­io 2014 pub­bli­ca il suo pri­mo EP auto­pro­dot­to inti­to­la­to “Vie d’u­sci­ta”, con­te­nen­te 5 bra­ni.
Ha all’at­ti­vo diver­si live in diver­si loca­li di Roma. Ha suo­na­to in aper­tu­ra ad arti­sti come Edda, Loren­zo Lam­bia­se, Modì, Non Voglio che Cla­ra e I sei otta­vi.
L’11 set­tem­bre 2015, esce, in ante­pri­ma su Repubblica.it, il secon­do sin­go­lo inti­to­la­to “Col­pa del­la fame”, ispi­ra­to alla vicen­da del­la mor­te del gio­va­ne geo­me­tra roma­no Ste­fa­no Cuc­chi, con cui vin­ce pochi mesi dopo il Pre­mio Nazio­na­le Augu­sto Dao­lio come miglior testo.
Par­te­ci­pa ai pri­mi tre “Memo­rial Ste­fa­no Cuc­chi” con­di­vi­den­do il pal­co con arti­sti come Gian­ca­ne, Il Muro del Can­to e Man­na­ri­no.
Il 22 mar­zo 2017 è usci­to il suo pri­mo disco inti­to­la­to “Vie d’u­sci­ta”, pre­ce­du­to dal­l’o­mo­ni­mo sin­go­lo.
Nel 2018 fon­da, insie­me ad ami­ci musi­ci­sti, l’e­ti­chet­ta indi­pen­den­te “Oltre le mura Records”.
Nei gior­ni del­la qua­ran­te­na per l’e­mer­gen­za Covid-19 crea il grup­po #iosuo­noa­ca­sa, che in meno di un mese con­ta qua­si 5000 iscrit­ti, e orga­niz­za più di 70 live strea­ming, coin­vol­gen­do alla sce­na indi­pen­den­te roma­na e italiana.

https://open.spotify.com/track/22UevHljmG2aIv8y5NUBVg?si=6P0YN8ovT7iV_sIszMi3zA&nd=1

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