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Matinèe : È disponibile “Goldfish”, il nuovo singolo prodotto da Julian Corrie dei Franz Ferdinand | New Hit

Si può ama­re un pesce ros­so, rin­chiu­so nel suo pic­co­lo acqua­rio? E si può far­lo se quel pesce rap­pre­sen­ta in real­tà noi stessi?

Sono que­ste le doman­de che ci pone Gol­d­fish, il video del ter­zo sin­go­lo estrat­to da Event Hori­zon, l’ultimo disco dei Mati­née usci­to il 27 mar­zo per Neon Tetra Records.

Rea­liz­za­to da Tom Child e Ben Wood, la clip vede pro­ta­go­ni­sta asso­lu­ta, affian­ca­ta da un pescio­li­no ros­so, Tam­zin Outh­wai­te, cele­bre attri­ce ingle­se nota in par­ti­co­la­re per il suo ruo­lo nel­la serie BBC EastEn­ders e sbar­ca­ta con suc­ces­so anche a Hol­ly­wood, dove tra le varie espe­rien­ze (com­pa­re anche in Sogni e Delit­ti di Woo­dy Allen) anno­ve­ra quel­la al fian­co di Wesley Sni­pes in 7 seconds.

Pre­sen­ta­to in ante­pri­ma sul sito ingle­se Enter­tain­ment Dai­ly, il video rac­con­ta l’evoluzione di un’assurda e impro­ba­bi­le sto­ria d’amore: quel­la tra una don­na e un pescio­li­no ros­so, casual­men­te tro­va­to una mat­ti­na davan­ti al por­to­ne di casa. Un amo­re improv­vi­so, che nasce e cre­sce ma che poi pian pia­no per­de con­si­sten­za, anno­ia e irri­ta, fino ad arri­va­re a un – let­te­ra­le – pun­to di rottura.

La can­zo­ne stes­sa (crea­ta insie­me a Chris Ged­des dei Bel­le And Seba­stian con l’eccezionale pro­du­zio­ne di Julian Cor­rie, chi­tar­ri­sta e tastie­ri­sta dei Franz Fer­di­nand, e in una ver­sio­ne radio edit rea­liz­za­ta da Frank Ark­w­right agli Abbey Road stu­dios) descri­ve pro­prio que­sto, in paro­le e musi­ca: una cre­scen­te sen­sa­zio­ne di con­fi­na­men­to e “oppres­sio­ne”, e le con­se­guen­ti rea­zio­ni a que­sta situazione.

Per­ché se è vero che quel­lo visi­va­men­te con­fi­na­to in una boc­cia di vetro è il pesce ros­so, quel­la vera­men­te intrap­po­la­ta è la pro­ta­go­ni­sta. Bloc­ca­ta in un mon­do dove non rie­sce a espri­mer­si e lasciar­si anda­re, in una quo­ti­dia­ni­tà che non la lascia splen­de­re e vive­re appie­no. E se all’inizio, accet­tan­do l’acquario, sce­glie di rima­ne­re tra le sue con­so­li­da­te cer­tez­ze, nel­la sicu­rez­za del­la pro­pria sfe­ra per pau­ra di affron­ta­re l’ignoto, alla fine sco­pre che que­sto non può dura­re per sem­pre, che la situa­zio­ne la irri­ta e la ren­de infe­li­ce. Ha la sen­sa­zio­ne di anna­spa­re, di non ave­re abba­stan­za aria. Ed ecco quin­di l’emblematica rot­tu­ra del­la boc­cia, a sim­bo­leg­gia­re la liber­tà ritro­va­ta, oppu­re final­men­te guadagnata.

Gol­d­fish è una rap­pre­sen­ta­zio­ne sono­ra e visi­va di quel­la sen­sa­zio­ne di esse­re impri­gio­na­ti in un acqua­rio, fru­stra­ti dall’incapacità di uscir­ne, dove la don­na e il pesce ros­so, alla fine, for­se non sono altro che uno lo spec­chio dell’altra.

Defi­ni­ti da Carl Barat dei Liber­ti­nes come “la rispo­sta ita­lia­na alla musi­ca indie dei Naughties”, i Mati­née sono un quar­tet­to com­po­sto da Lui­gi Tibe­rio (voce, chi­tar­ra, synth), Alfre­do Ioan­no­ne (voce, bas­so), Giu­sep­pe Can­to­li (chi­tar­ra) e Ales­sio Paliz­zi (bat­te­ria) che oggi si divi­de tra Regno Uni­to e Ita­lia. Il nome si ispi­ra alla cele­bre can­zo­ne del pri­mo disco dei Franz Fer­di­nand, band a cui i Mati­née sono pro­fon­da­men­te lega­ti: la loro car­rie­ra è sboc­cia­ta anche gra­zie al soste­gno alla band scoz­ze­se, che in pas­sa­to li eles­se la sua tri­bu­te band uffi­cia­le e li scel­se come grup­po d’a­per­tu­ra di alcu­ne date ita­lia­ne. Event Hori­zon è il loro secon­do disco, usci­to il 27 mar­zo per Neon Tetra Records a sei anni di distan­za dal pre­ce­den­te The­se Days.

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