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GIBILROSSA : Il 28 agosto torna con un nuovo singolo dal titolo “laconclusionedelgiorno” | NEWHIT

Gibil­ros­sa tor­na con il nuo­vo sin­go­lo
lacon­clu­sio­ne­del­gior­no, un addio urla­to al vento.

Pro­dot­to da Fabio Riz­zo pres­so lo stu­dio Indi­go di Paler­mo, lacon­clu­sio­ne­del­gior­no, in usci­ta il 28 ago­sto, è il secon­do sin­go­lo dell’artista paler­mi­ta­no Gibil­ros­sa che segna un nuo­vo epi­so­dio del rac­con­to ini­zia­to con Prin­ci­pian­ti, il pri­mo bra­no usci­to duran­te il lockdown.

Lacon­clu­sio­ne­del­gior­no è nato in que­sto perio­do di fine esta­te e con Set­tem­bre alle por­te, la can­zo­ne rac­con­ta di una par­ten­za e una sepa­ra­zio­ne, dal pun­to di vista di chi rima­ne e sof­fre la distanza. 

Come nel pre­ce­den­te bra­no la nar­ra­zio­ne è sem­pre dal­la casa in mon­ta­gna del­l’ar­ti­sta, ma in que­sto caso l’am­bien­te non è sognan­te, ben­sì l’au­to­re da le spal­le all’o­biet­ti­vo lascian­do inten­de­re un abban­do­no. Dopo le atmo­sfe­re sognan­ti di Prin­ci­pian­ti, il pri­mo sin­go­lo di Gibil­ros­sa dove i due per­so­nag­gi vive­va­no di un amo­re qua­si per­fet­to nel­la cir­co­la­ri­tà del­la loro abi­tu­di­ne, ne lacon­clu­sio­ne­del­gior­no c’è un taglio net­to, una sepa­ra­zio­ne e un addio urla­to al ven­to.
È come se il pae­sag­gio incan­ta­to del pre­ce­den­te bra­no in cui i due per­so­nag­gi Anna ed Her­bert “si ten­go­no la mano, si guar­da­no negli occhi, e non han­no più pau­ra”, fos­se d’un trat­to sva­ni­to e i due fos­se­ro tor­na­ti a fare i con­ti con la realtà.

Men­tre in Prin­ci­pian­ti si rac­con­ta­va in ter­za per­so­na, qui il can­tau­to­re si rivol­ge diret­ta­men­te all’in­ter­lo­cu­to­re con una richie­sta chia­ra: di taglia­re la cor­da e anda­re via, accet­tan­do la natu­ra­le con­clu­sio­ne del giorno. 

Il can­to dei gab­bia­ni, l’or­che­stra brass e la pri­ma fra­se del­la can­zo­ne “…sal­pa via sul­la tua bar­ca” por­ta­no l’ascoltatore ad imma­gi­na­re un por­to come luo­go di nar­ra­zio­ne degli even­ti. In real­tà si trat­ta sem­pre di un rac­con­to nar­ra­to dal­la mon­ta­gna, da Gibil­ros­sa, dove il tem­po sem­bra non esse­re mai tra­scor­so, dove si è assag­gia­to quell’amore tota­le e dove, come dei prin­ci­pian­ti, i per­so­nag­gi cre­de­va­no di poter­lo vive­re per sempre.

Gibil­ros­sa è una sto­ria del mare nata tra le mon­ta­gne di Paler­mo duran­te i mesi di loc­k­do­wn.
Gibil­ros­sa è anche la casa del can­tau­to­re Gior­gio Mina­so­la (Paler­mo, 1991), il suo rifu­gio crea­ti­vo dove vive e scri­ve le sue can­zo­ni dal sapo­re indie-folk.
A carat­te­riz­za­re il sound di Gibil­ros­sa sono l’unione del­la spe­ri­men­ta­zio­ne fin­ger­sty­le alla chi­tar­ra acu­sti­ca, ad un can­ta­to cal­mo e inti­mo, a trat­ti qua­si sus­sur­ra­to.
L’intimità del­la sua voce uni­ta ad un raf­fi­na­to fin­ger­pic­king crea­no una sin­go­la­re visio­ne arti­sti­ca, ine­di­ta per il mer­ca­to ita­lia­no, che striz­za l’occhio al song­w­ri­ting anglo­sas­so­ne riu­scen­do al con­tem­po a man­te­ne­re l’utilizzo del­la lin­gua ita­lia­na nel­la sua complessità. 

Nel 2019 vie­ne sele­zio­na­to da Glo­cal Sound — Gio­va­ne Musi­ca d’Autore per esi­bir­si all’interno del Reset Festi­val di Tori­no. Qui entra in con­tat­to con il pro­dut­to­re Fabio Riz­zo (già Euge­nio In Via Di Gio­ia, Dimar­ti­no, Ales­sio Bon­dì) che cure­rà le regi­stra­zio­ne e la pro­du­zio­ne arti­sti­ca del pri­mo album in usci­ta nell’autunno 2020.
Ad ini­zio 2020 ini­zia la pro­du­zio­ne del­l’al­bum tra la sua casa a Gibil­ros­sa e lo stu­dio Indi­go di Paler­mo, gesti­to dal­lo stes­so Fabio Riz­zo. A cau­sa del loc­k­do­wn rima­ne però bloc­ca­to a Gibil­ros­sa, in mez­zo alle mon­ta­gne, in una casa pri­va di qual­sia­si tec­no­lo­gia o com­fort moder­no, con le sole can­zo­ni a cui lavo­ra­re. E’ in que­sta situa­zio­ne di sur­rea­le cal­ma e soli­tu­di­ne che pren­de for­ma l’album.
Sem­bre­reb­be il rac­con­to di Bon Iver al lavo­ro su For Emma, fore­ver ago, ma qui il can­ta­to è in ita­lia­no e ci tro­via­mo a Gibil­ros­sa, nell’entroterra sici­lia­no, piut­to­sto che nel Wisconsin.

Gibil­ros­sa è la mia base crea­ti­va,
una casa inse­dia­ta tra le mon­ta­gne di Paler­mo. Gibil­ros­sa è per me un’idea roman­ti­ca,
un luo­go dove si respi­ra cal­ma e leg­ge­rez­za
”.

Un luo­go dove si respi­ra cal­ma e leg­ge­rez­za, un’idea roman­ti­ca immer­sa nel ver­de dove la natu­ra ha anco­ra il ruo­lo di protagonista.

Ho deci­so di uti­liz­za­re il nome Gibil­ros­sa per­ché sono mol­to lega­to a que­sto posto. Qui ho comin­cia­to a spe­ri­men­ta­re la mia voce,
a but­ta­re giù le pri­me can­zo­ni,
e dopo tan­ti anni di scrit­tu­ra
qui ho avu­to la pos­si­bi­li­tà di fare una sin­te­si
”.

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