MUSICA

INTERVISTA | GILBERTO : L’artista ha presentato il nuovo singolo dal titolo “Non è un paese per Jovanotti” [Video]

Vener­dì ho inter­vi­sta­to Gil­ber­to per cono­sce­re da vici­no il suo ulti­mo sin­go­lo dal tito­lo Non è un pae­se per Jova­not­ti.

Non è un Pae­se per Jova­not­ti, otta­vo sin­go­lo estrat­to dal futu­ro album Con tut­to il dispet­to, è un bra­no d’impronta elet­tro-punk-pop che fon­de folk melo­di­co e chi­tar­re poten­ti, “abra­si­ve” e synth sti­le tech­no. Un’apparente alle­gria, in un cli­ma festan­te, cela una malin­co­nia di fon­do che non si spe­gne, ma resta acce­sa anche nel­la par­te stru­men­ta­le qua­si a tra­smet­te­re ener­gia da stan­ding ovation.

“La mia non è una can­zo­ne con­tro Jova­not­ti, ma una pre­sa d’at­to del fat­to che mol­ti ita­lia­ni sono ormai con­tro quel­lo che Jova­not­ti incar­na e rap­pre­sen­ta: quel­la visio­ne mon­dia­li­sta e di aper­tu­ra mul­ti­cul­tu­ra­le, di con­vi­ven­za paci­fi­ca, di inclu­sio­ne socia­le. E con la scu­sa che gli atteg­gia­men­ti di Jova­not­ti sono spes­so ispi­ra­ti alla moda­li­tà demo­cri­stia­na degli anni Ottan­ta e quin­di ben bilan­cia­ti, ci si sen­te auto­riz­za­ti a far rie­mer­ge­re un cer­to fasci­smo laten­te. Ma la can­zo­ne non è un trat­ta­to di poli­ti­ca: anzi, gio­ca sul filo del raso­io, sol­le­ti­can­do mol­ti haters di Loren­zo Che­ru­bi­ni, e fun­zio­na come test. Quel­li che capi­sco­no il signi­fi­ca­to ulti­mo del­la can­zo­ne, la fan­no ascol­ta­re ai cani rab­bio­si, e l’u­mo­ri­smo si fa arma di sele­zio­ne, fa emer­ge­re chi è vera­men­te mal­pen­san­te, egoi­sta e cal­co­la­to­re, e chi inve­ce è seria­men­te pre­oc­cu­pa­to per la deri­va vio­len­ta dei nostri cer­vel­li inca­tra­ma­ti” dice l’artista.

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